Scommesse sul cricket in Italia: chi ha la concessione e quanto costa ogni quota

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Il cricket è uno sport che in Italia quasi nessuno ha giocato a scuola e che, sui palinsesti dei concessionari, compare il più delle volte come una riga fra cento altre. Eppure le regole che decidono quanto una giocata sul cricket rende o costa sono esattamente le stesse che governano una partita di Serie A: il margine del bookmaker, il palinsesto approvato, la concessione ADM.

Una squadra di cricket ha 11 giocatori.

Una squadra di cricket ha 11 giocatori in campo e i formati internazionali che finiscono davvero nei palinsesti sono tre. Il resto — quale bookmaker tenere, quale offerta di benvenuto regge, che cosa si rischia giocando su un sito senza concessione — è la parte che vale la pena ragionare prima di versare un euro.

Verificato il Ottobre 30, 2026 contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Perché il cricket è un mercato piccolo ma leggibile

Chi arriva da una schedina di calcio trova nel cricket tre cose insieme: un gioco con tre formati diversi, un listino di mercati più corto di quello a cui è abituato e una liquidazione del risultato che, in certi giorni di pioggia, non dipende da chi ha giocato meglio.

Nei Test match si gioca fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e almeno novanta over al giorno; un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi, e se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over l’incontro è un pareggio, un tie. Nel Twenty20 ogni squadra batte per un massimo di 20 over, cioè 120 lanci regolari, un lanciatore può lanciare al massimo quattro over e un incontro in parità si decide con un super over.

Queste tre righe contengono già la risposta a una domanda che ogni giocatore italiano si fa alla prima schedina cricket: quanto tempo devo tenere impegnato il capitale? Su un Test match la risposta può essere cinque giorni di attesa, e in quei cinque giorni la quota che avete bloccato resta bloccata.

La governance dello sport sta a Londra: l’International Cricket Council (ICC) governa il cricket, dodici membri effettivi hanno lo status di Test e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Non è un dettaglio da enciclopedia: è il motivo per cui il calendario internazionale è concentrato in poche finestre, e il motivo per cui il palinsesto di un concessionario italiano sul cricket si riempie e si svuota a ondate.

I fondamentali: come si legge una quota del cricket

Un mercato del cricket si legge come qualsiasi altro mercato a due esiti. Prendete un incontro fra due squadre, mettete accanto alle due quote un listino illustrativo — non un prezzo quotato da nessun operatore, ma l’esempio classico che circola nelle guide — di 1,90 e 1,90. Sommate i reciproci: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, due volte, e la somma è 1,0526. Quella somma è il reciproco della quota che il mercato restituisce ai giocatori: 1 diviso 1,0526 dà un payout share di circa il 95 %. Il margine è il resto, cioè circa il 5 %.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Detto in modo più utile: su ogni 100 € puntati su quel mercato, circa 95 € tornano indietro sotto forma di vincite e circa 5 € restano al bookmaker, in media e sul lungo periodo. Con due sole quote identiche il conto è pulito. Su un mercato a tre esiti come l’1X2, con una quota alta e due basse, lo stesso listino resta in un intorno di quel valore ma si sposta: il margine effettivo dipende da come sono distribuite le tre quote, non da una regola fissa.

La puntata, la quota e la vincita

Per una singola, la vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla le quote si moltiplicano fra loro in un unico prezzo: tre selezioni a 1,90 valgono insieme 6,859, e dieci euro su quella multipla restituirebbero 68,59 € se tutte e tre passassero.

Il margine, però, non si moltiplica allo stesso modo. Su una multipla il margine del bookmaker si applica a ogni gamba, quindi si compone: tre mercati da due esiti, ognuno con il suo 5 %, lasciano al giocatore qualcosa di più vicino all’85 % che al 95 % del capitale giocato. È la ragione per cui le multiple a molti eventi sono il prodotto su cui i concessionari costruiscono le promozioni: non è generosità, è aritmetica.

Un’ultima cosa che il cricket rende evidente più di altri sport. Un pareggio non è un caso limite raro: nei Test match è un esito normale, negli ODI esiste come tie e nel Twenty20 esiste il super over. Se il mercato che avete davanti è un testa-a-testa a due esiti e l’incontro finisce in parità, il modo in cui quell’esito viene regolato dipende dalle condizioni del mercato che l’operatore pubblica, e va letto prima di puntare, non dopo.

La normativa e la vigilanza: chi può prendere le scommesse in Italia

Il quadro è quello di un mercato chiuso e a numero. Le concessioni sono assegnate da ADM tramite gara pubblica, non sono licenze aperte, e la disciplina sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sono giochi diversi dentro una stessa concessione, non un pacchetto unico: un concessionario può chiedere scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione.

Dove si verifica se un bookmaker ha la concessione

Il test è uno solo e sta in un elenco pubblico: l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM. Non serve leggere una recensione, non serve cercare un timbro in fondo alla home: si apre la pagina di ADM e si cerca la riga con il nome del concessionario e il codice della concessione.

Alcune cose che quell’elenco vi dice e alcune che non vi dice. Il primo posto della lista non è un nome di marchio, è un codice: la concessione è legata a un sito .it preciso e non alla società, e una stessa azienda può comparirvi più volte — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, tre righe diverse. Il secondo: la lista non ha una colonna per i giochi, e quindi il fatto che un marchio vi compaia non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l’app dell’operatore stesso. Il terzo: la presenza in una classifica non è una concessione, e l’assenza dalle dieci schede che seguono non significa che un marchio sia privo di concessione — l’elenco è più lungo del gruppo che si affronta di solito.

Al 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un dettaglio che vale la pena tenere a mente leggendo i nomi in fondo alla classifica: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano fra le 52 righe a quella data.

Un timbro, un sito, nove anni

Presso alcuni concessionari il numero di concessione e la ragione sociale del concessionario sono scritti nei termini e condizioni, ed è lì che conviene cercarli quando un messaggio promozionale non li nomina. La logica della struttura è semplice: la concessione vale per sito, non per azienda, e il vincolo non è permanente. I vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati per al massimo nove anni, senza rinnovo, con requisiti che comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara; le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.

Per il lettore questo si traduce in una domanda pratica, ed è una domanda a cui la risposta cambia nel tempo: il marchio che state guardando è ancora il concessionario che compare nell’elenco, con quel codice, su quel sito .it? Si controlla in due minuti e non c’è ragione di non farlo.

Che cosa si può scommettere, davvero

Il prodotto centrale sono le scommesse sportive a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore, mentre non risulta se qualche marchio online lo offra. Il punto che conta è un altro, ed è quello che sfugge a chi legge le guide generiche: l’articolo 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi, sportivi — comprese le corse dei cavalli — e non sportivi, e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può accettare una giocata solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 è stato autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro quel programma è un’informazione che non si ricava dall’elenco delle concessioni.

Qualche ramo che il lettore italiano incontra presto e che conviene tenere distinto. Gli eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, sono ammessi dentro una concessione per scommesse sportive e compaiono sui siti come sezione «Virtuali». L’ippica è invece due cose separate nella legge: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno a parte e richiedono una concessione propria; se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale, non risulta. Il betting exchange, ammesso come gioco separato, ha una struttura che vale la pena capire: il giocatore può fare il bookmaker o il punter e il concessionario si limita a mettere le due parti in contatto in modo anonimo. Sul mercato italiano la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti dell’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché l’imposta cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori; le regole di ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi non sono note e non esiste qui un elenco di mercati live. Un tetto di legge in euro alla puntata sulle scommesse sportive non risulta: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Un cenno a parte per l’esport e per le giocate su eventi di minorenni: se il palinsesto includa gli esport non risulta, e su una determinazione del direttore di ADM in materia di scommesse e minori, che cita il DM 111/2006, il contenuto non è noto.

Prevenzione e tutela: dai 18 anni al RUA

Il primo strumento di protezione è anche il più semplice: compiere 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori di età come principio, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Il secondo è il conto di gioco, che richiede identificazione piena. Le strade sono due, e convivono: la registrazione con modulo e copia di un documento e l’identificazione con SPID, con la CIE accanto a SPID presso alcuni operatori. Chi apre il conto su BetFlag trova le procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

I limiti si scelgono in registrazione

L’art. 15, comma 1 prevede un pacchetto di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

In pratica, in registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Da Admiralbet, per esempio, in fase di registrazione viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un limite aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Quel ritardo è il meccanismo più interessante di tutto il pacchetto: serve a impedire che una serata storta si traduca in un limite alzato d’impulso. Se state fissando i vostri limiti per la prima volta, il consiglio è di impostarli bassi e provare per una settimana, non di impostarli larghi e correggerli dopo.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non risulta.

L’autoesclusione e il Registro Unico

L’autoesclusione è l’unico strumento di questa pagina che ha effetto fuori dal sito su cui la attivate. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

C’è una conseguenza che nelle guide compare di rado e che vale la pena dire chiaramente: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto presso di loro. Un iscritto al registro che apra un conto su un .com senza concessione italiana sta giocando fuori dalla rete che si è dato per fermarsi.

Aggiungete un elemento di trasparenza verso l’esterno: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Sul versante del sostegno diretto, bet365 indica fra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero, non un articolo di condizioni: se in un momento qualsiasi sentite che la cosa vi sta sfuggendo, quello è il canale, e chiamarlo non vi costa la giocata che avete in corso.

Il calendario e i tornei che finiscono nei palinsesti

Il calendario internazionale del cricket è concentrato in poche finestre, e questo ha un effetto molto concreto sui listini dei concessionari italiani: il cricket non è uno sport con un campionato che gira tutto l’anno, è uno sport con picchi.

L’India ha vinto la ICC Men’s T20 World Cup 2026, disputata dal 7 febbraio all’8 marzo 2026 e organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con 20 squadre, battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Un torneo di venti squadre in un mese raccoglie un volume di mercati che nessuna serie bilaterale raggiunge, e nei giorni di finale i mercati si moltiplicano anche sugli esiti minori.

Il resto dell’anno è fatto di Test match, ODI e T20 bilaterali, e di una competizione che l’ICC gestisce con orizzonte pluriennale: il World Test Championship, la cui stagione inaugurale è partita nel 2019. Chi vuole giocare sul cricket in modo continuativo durante l’anno deve sapere che le finestre in cui i grandi operatori aprono molti mercati sono poche, e che fuori da quelle finestre il listino si riduce a poche opzioni.

Formati e condizioni di partita: che cosa cambia la quota

La struttura del formato cambia tre cose che hanno un riflesso diretto sulla quota: la durata, la variabilità del risultato e il numero di esiti possibili.

Un Test match può durare cinque giorni e prevede al massimo quattro inning in totale, con almeno novanta over al giorno. Cinque giorni significano cinque giorni di meteo: non è un caso che i mercati sui Test siano un prodotto da giocatore paziente, e che chi punta su un Test debba accettare che il capitale resti impegnato molto più a lungo di una serata di calcio.

Un ODI è più regolare: cinquanta over fissi per squadra, e un pareggio — un tie — quando il punteggio è pari al termine dell’inning di chi insegue. Ma è anche il formato più esposto al meteo, perché cinquanta over per parte richiedono una giornata intera: negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato, e se si giocano troppo pochi over — di solito 20 — l’incontro è dichiarato senza risultato. Quest’ultima riga è la più importante di tutto il capitolo per chi punta: un incontro dichiarato senza risultato significa una giocata liquidata secondo le condizioni dell’operatore, e le condizioni sui mercati abbandonati per pioggia vanno lette nella scheda del mercato, non immaginate.

Il Twenty20 è il formato che un italiano riconosce più facilmente: massimo 20 over per squadra, un lanciatore al massimo quattro over, super over in caso di parità. Un format da due ore e mezza, con un numero di mercati che i concessionari riescono ad aprire in modo più denso.

Dove il cricket vive nei palinsesti italiani

Il modo più onesto di guardare questo mercato è domandarsi chi, fra i concessionari attivi in Italia, tratti il cricket come uno sport con una sezione propria.

NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il cricket non entra in quell’elenco, e gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono la parte di catalogo che un giocatore di cricket non trova.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

C’è un dato comune che salta all’occhio mettendo questi elenchi uno accanto all’altro, e riguarda più il cricket che il calcio: nessuna di queste descrizioni nomina il cricket. Sono elenchi di calcio, tennis, basket, motori, ippica, boxe, freccette, golf, volley, ciclismo, rugby, baseball, scacchi. Il cricket, quando appare, appare dentro il «più di 20 tipologie di sport» o dentro «altri sport» — che è il posto in cui uno sport vive quando il concessionario lo accetta ma non lo mette in vetrina.

Il rovescio della medaglia è una questione di ricerca più che di offerta. Su un sito con venti tipi di sport e un motore di ricerca interno, il cricket si trova scrivendolo nel campo di ricerca e guardando quali eventi restituisce, con quale profondità di mercati, e se qualcuno di quegli eventi ha un mercato live aperto. È l’unico test che vale, ed è gratis.

Tornei, formati e la sostanza della giocata

Chi si avvicina al cricket da una guida generalista tende a cercare un’etichetta unica, come se il cricket fosse una competizione sola. Non lo è. Il calendario è fatto di tre formati con regolamenti diversi, di una coppa del mondo a venti squadre che occupa un mese, di un campionato mondiale di Test che dura anni e di serie bilaterali fra due federazioni, e ogni formato ha una struttura del risultato diversa: nel Test esiste il pareggio come esito normale, nell’ODI esiste il tie, nel T20 esiste il super over.

Per chi scommette, la differenza non è enciclopedica. Un formato in cui il pareggio esiste come esito pieno cambia il modo in cui va letto un mercato testa-a-testa: un mercato a due esiti su un incontro che può finire in parità non è la stessa cosa di un mercato a due esiti su un incontro che non può. Il modo in cui il vostro operatore liquida quel caso sta nella scheda del mercato, e leggerlo prima è l’unica prevenzione che esiste.

La panoramica: dieci concessionari messi a confronto

Dieci marchi, dieci righe dell’elenco di ADM, dieci conti di gioco. Quello che segue non è una classifica dei migliori sul cricket — sarebbe una classifica costruita su un’offerta che nessuno di questi operatori descrive in modo specifico — ma un confronto fra ciò che ciascuno dichiara e ciò che il suo sport di punta è.

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i termini e le schede dell’operatore
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; mercati 1X2, combo bet e marcatori; live score
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi; quote e risultati in tempo reale; streaming per il live
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto con app e registrazione
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga; Champions League, Europa League e Conference League; più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

Due colonne di questa tabella dicono cose diverse e vale la pena separarle. La concessione è un fatto verificabile in un elenco pubblico, e in questa colonna ci sono dieci righe tutte piene. La terza colonna è invece la voce dell’operatore: sono le sue schede e i suoi termini, non una misura indipendente dell’offerta. Nessuno di questi dieci profili descrive il cricket come sport di punta, e chi cerca un listino cricket profondo lo scoprirà solo aprendo il sito e provando.

Una nota sul concessionario, che è la parte che quasi nessuno guarda. Dietro tre insegne diverse possono esserci le stesse persone: Lottomatica e Goldbet fanno capo entrambe a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con due concessioni distinte, la 16010 e la 16009. Non è una scorrettezza e non è un caso isolato: la concessione è legata al sito, e la struttura societaria del mercato è fatta così. Ma se state scegliendo fra due marchi che vi sembrano concorrenti e appartengono alla stessa società, state scegliendo fra due prodotti, non fra due aziende.

Le dieci piattaforme, una per una

NetWin: un catalogo costruito sui virtuali

La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su NetWin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Il cricket non compare nell’elenco degli sport dichiarati, e questo va detto senza girarci intorno. Ma la cosa interessante di NetWin è un’altra: la cadenza degli eventi virtuali, con partenze ogni due minuti, descrive un prodotto progettato per chi vuole un ciclo di gioco breve e ripetuto. È l’opposto esatto di un Test match che dura cinque giorni. Chi arriva al cricket cercando una giocata che si chiuda in una serata troverà in questa piattaforma la meccanica giusta e lo sport sbagliato; chi cerca il cricket dovrà verificare nel palinsesto se qualche incontro internazionale è stato aggiunto, e non trovarlo nell’elenco degli sport dichiarati è già un’informazione.

La sua carta vincente è la frequenza degli eventi, la sua debolezza è la profondità sul cricket.

Lottomatica: la diretta come prodotto centrale

Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming abbinato al live è la cosa che rende questa piattaforma riconoscibile, e sul cricket ha un valore particolare: un ODI dura una giornata intera, e seguirlo in diretta mentre si guarda il mercato muoversi è una modalità di gioco diversa dal controllo del risultato il giorno dopo. Chi punta sul cricket senza poter vedere la partita si affida a un punteggio che aggiorna in ritardo e a un mercato che si muove senza di lui. Il rovescio è che lo streaming è descritto sulle partite di calcio e sugli eventi principali, non sul cricket: il cricket è una voce dentro «altri eventi», e quante di quelle voci abbiano copertura video è una domanda a cui la scheda dell’operatore non risponde.

Un live ben fatto senza video resta un live cieco. Vale la pena verificarlo su un evento di cricket prima di considerarlo un vantaggio.

bet365: la copertura più profonda, per chi cerca lo sport raro

Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nel proprio materiale di gioco responsabile indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia segnala il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

L’elenco di sport dichiarato è il più internazionale dei dieci, e include sport che in Italia hanno poco pubblico — freccette, boxe, ippica. Questo è il profilo che, per esperienza, copre meglio gli sport fuori dal calcio: un operatore che tratta in modo strutturato uno sport di nicchia tende ad avere un listino articolato anche su altri. È un’inferenza, non un dato, e va verificata sul campo.

Sul cricket resta la stessa avvertenza valida per tutti: la presenza di un marchio in un palinsesto approvato non dice quali sport contenga. L’unico modo è aprire il sito, cercare il cricket e contare gli eventi.

Goldbet: la schedina tradizionale, portata sull’app

Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La struttura della schedina è il punto forte: Singole, Multiple e Sistemi coprono le tre modalità classiche con cui un giocatore italiano costruisce la giocata, e il Sistema — che non è la multipla e non è la singola — è la modalità che più spesso manca nelle piattaforme nate all’estero. Chi ragiona per sistemi settentrionali sa che cosa significa: più giocate combinate fra loro con una parte di copertura, un prodotto che su un listino corto come quello del cricket pesa più che su un listino di calcio.

Il bonus di benvenuto legato all’app è un richiamo di acquisizione, e va trattato come tale: quello che conta è il requisito di puntata che lo accompagna, che sta nei termini e non nella schermata promozionale.

Planetwin365: ampiezza di campionati e diretta

Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Quel «più di 20 tipologie di sport» è la porta da cui il cricket può entrare, ed è anche il motivo per cui il conteggio degli sport dichiarati non va letto come un elenco di ciò che troverete: uno sport che sta in un numero aggregato può avere quattro eventi e cinquanta mercati, o duecento eventi e tre mercati. Con venti tipi di sport e i risultati in diretta, la struttura tecnica c’è; la densità sul cricket è un’altra domanda.

La profondità sui campionati calcistici è la vera identità di questo marchio, e chi cerca cricket difficilmente la sfrutterà.

Betfair: mercati combinati e l’eredità dell’exchange

Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Su questo marchio c’è un fatto da tenere separato dalla promozione: Betfair è descritta come la prima ad aver portato l’exchange in Italia, con la concessione 16028, e sul mercato italiano la sua documentazione è riportata indicare regole aggiuntive per i conti dell’exchange, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Quella puntata minima è la parte più utile da sapere per un giocatore italiano: 200 centesimi sono due euro, che su un listino di cricket dove i volumi sono bassi è una soglia che conta.

La sezione Supercombo è invece il pezzo di catalogo pensato per chi vuole combinare insieme esiti diversi a quote maggiorate. Su un mercato corto come il cricket, combinare più mercati è la via per alzare la quota, e ogni gamba aggiunta lascia al bookmaker un altro margine. Il prodotto è chiaro, il costo è composto.

StarCasinò: un casinò con un bookmaker accanto

Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui la concessione va letta per quello che è: una concessione ADM non è una concessione per le scommesse sportive. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può gestire scommesse, poker, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Il profilo di questo marchio è dichiaratamente da casinò, e il bookmaker è la seconda metà della piattaforma: chi cerca cricket non troverà qui la specializzazione, ma troverà la struttura di un operatore con più verticali, dove il conto di gioco è lo stesso per slot e sport.

Il pubblico di riferimento è quello che alterna: sport la sera, slot dopo. Per un giocatore che cerca solo un listino cricket profondo, è un altro tipo di prodotto.

BetFlag: identificazione moderna e un bonus da 5.000 €

Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sito BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Il bonus è la voce che salta all’occhio, ma il 100 % fino a 5.000 € va letto per quello che è: una percentuale che si applica al deposito, con un tetto che nessun giocatore medio raggiunge. Il numero vero non è 5.000 €, è la percentuale sul vostro deposito. Chi deposita 50 € incassa 50 € di bonus, non 5.000 €, e il contenuto dell’offerta sta nel requisito di puntata che la accompagna, non nel tetto pubblicizzato.

Sul piano pratico, l’identificazione via SPID e CIE è un vantaggio concreto: riduce l’attrito di apertura e toglie di mezzo il caso del conto validato in ritardo.

Eurobet: un catalogo che esce dallo sport

Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. Il palinsesto dell’app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.

È il catalogo più curioso dei dieci, e per un giocatore di cricket è un segnale indiretto ma non banale: un concessionario che apre mercati su un festival musicale, su un reality o su un’elezione ha costruito una macchina di listino capace di quotare eventi fuori dai grandi circuiti. È un’indicazione di flessibilità del palinsesto, non la prova che il cricket ci sia; la prova si ottiene cercando l’evento sul sito.

Chi cerca uno sport raro di solito trova più facilmente spazio presso un operatore che tratta lo spettacolo come se fosse uno sport.

William Hill: il club pensato per gli accumulatori

Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui c’è una combinazione di condizioni che vale la pena scomporre, perché è il tipo di offerta che sembra semplice e non lo è: per ricevere una freebet da 5 € settimanali serve una multipla da almeno 20 €, con almeno cinque eventi e una quota totale minima di 10.0. Cinque eventi a quota totale 10.0 significano una multipla costruita con selezioni che singolarmente stanno sotto la quota 2 — quindi un prodotto pensato per l’accumulatore che gioca tanti eventi a quote basse, non per chi cerca l’esito secco.

Una freebet non è denaro: è una giocata gratuita, e in genere la sua puntata non viene restituita insieme alla vincita. Il valore reale dipende dalla quota a cui la giocate, non dall’importo nominale. E il tetto di 100 € racconta quanto il club sia dimensionato sulla frequenza, non sull’importo: venti settimane di Serie A valgono molto più di un singolo deposito grosso.

Concessa o no: dove finisce la tutela e che cosa rischia chi gioca fuori

Questa è la sezione che vale più di tutte le altre per chi sta per scegliere dove aprire il conto, e non c’è modo di addolcirla.

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza una concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine esatto per il risultato è «oscurati».

Che cosa rischia il giocatore, non solo il sito

La parte che quasi nessuna guida dice riguarda il giocatore, e ADM la dice con parole sue. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per i soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano; per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Detto in modo diretto: chi gioca su un .com senza concessione italiana non sta solo rinunciando alla protezione, sta giocando in una zona che la legge italiana descrive come sanzionabile. Non è una multa teorica scritta su un foglio, è una norma vigente.

Il confronto onesto fra le due strade

Quello che una concessione ADM porta con sé è un pacchetto, non un timbro. Il RUA, che blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia e le sale fisiche quando il giocatore lo attiva. La vigilanza di ADM. Gli strumenti obbligatori di limite, compreso il limite di deposito scelto in registrazione con l’attesa di sette giorni per alzarlo. Una sede legale italiana, quindi un domicilio a cui rivolgersi se qualcosa non torna. E un regime fiscale in cui l’imposta cade sul concessionario.

Un marchio .com privo di concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.

Il costo fiscale nelle due situazioni

Sul lato fiscale la differenza non è piccola e va spiegata con precisione, perché è una di quelle cose su cui si legge di tutto.

Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote — prima erano 43 % e 47 % — mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Il lettore italiano vede l’altra faccia di questa struttura. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta cade sul concessionario: la formula che circola è «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo va chiusa con l’unico consiglio sensato: consultare un commercialista.

Sulle vincite da siti non autorizzati o esteri la posizione è diversa e più scomoda. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Quello che la pubblicità può dire e quello che non può

Il contesto promozionale del mercato italiano è vincolato, e questo spiega perché un lettore che confronta i messaggi dei concessionari trova meno promesse di quanto si aspetti.

Il Decreto Dignità, cioè l’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo.

Le cose si sono mosse, e vale la pena sapere come. La stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è legge: l’esito non risulta e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Il punto che riguarda direttamente chi riceve un’offerta di benvenuto: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto di legge all’importo del bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risulta, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore.

Pagamenti, ricariche e prelievi

Il sistema dei pagamenti del gioco legale italiano ha un pezzo che chi arriva dalle guide internazionali non conosce: i punti vendita ricariche, previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto di gioco online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né consentire prelievi del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.

È una distinzione che il giocatore sente immediatamente nella pratica: la ricarica del conto e il prelievo delle vincite seguono strade diverse. Si entra anche in contanti, dal tabaccaio, fino a un tetto settimanale; non si esce in contanti dallo stesso sportello. Il prelievo torna sul conto di pagamento o sullo strumento registrato.

Sui binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; l’elenco preciso di ogni operatore sta nei suoi termini. Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperto, e non risulta una norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

Per il lettore la conseguenza è semplice e va detta in una riga: il metodo con cui depositate decide anche quanto velocemente riavrete indietro i soldi, e alcuni strumenti prepagati non ammettono il prelievo sullo stesso canale. È la prima cosa da controllare nei termini, prima del bonus.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi che stanno dentro il palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Quali sport e quali tipi di giocata contenga, per il cricket come per gli altri, si verifica nell’offerta dell’operatore.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM e si cerca il nome del concessionario e il codice. La concessione è legata a un sito .it preciso, non alla società: al 25 ottobre 2026 l’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e una stessa azienda può comparirvi più volte.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Su una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo, e dieci euro su tre selezioni a 1,90 valgono 68,59 € se tutte passano.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato. Con due quote illustrative di 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, e il reciproco è un payout share di circa il 95 %: il margine, cioè ciò che resta al bookmaker su quel mercato, è circa il 5 %, in media e sul lungo periodo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono riportate come non tassate in capo al giocatore e non dichiarabili, perché l’imposta unica cade sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta. Sui siti senza concessione la posizione cambia, e la lettura è quella dei redditi diversi: consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Da Admiralbet si impostano limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto vale subito e uno aumentato dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1 prevede anche autolimiti e autoesclusione.

Un bookmaker senza concessione ADM è più conveniente?

Può sembrare più conveniente perché non ha gli obblighi di un concessionario: niente RUA, niente vigilanza di ADM, nessuna sede italiana a cui rivolgersi. In cambio è esposto al blocco DNS, e la partecipazione a scommesse di operatori non concessionari è sanzionata da ADM con ammenda e arresto fino a tre mesi. La convenienza, se esiste, si paga con la rinuncia alla tutela.

Quello che resta da fare prima di scegliere

Il cricket in Italia non è un mercato che si compra leggendo una classifica: è un mercato che si verifica. Le tre cose che potete controllare voi, in pochi minuti e senza costi, sono la riga con il codice di concessione nell’elenco di ADM, la presenza di eventi di cricket nel palinsesto dell’operatore con la profondità di mercati che ciascuno di quegli eventi porta, e la voce sui limiti di deposito e sui tempi di modifica nei termini.

C’è poi la parte numerica che nessuno può controllare al posto vostro, perché è un’abitudine. Un mercato a due esiti con quote di 1,90 e 1,90 restituisce circa il 95 % di quanto ci si mette dentro, quindi circa il 5 % resta al bookmaker, in media e sul lungo periodo: ogni multipla aggiunge un altro strato di quel costo, e nessun bonus di benvenuto lo cancella. Il margine non è una tassa nascosta, è la ragione per cui esistono i bookmaker, ed è l’unico numero che trasforma un’offerta di benvenuto da promessa in preventivo.

Per chi entra nel cricket dalla porta del calcio, la strada più sensata è partire dalle singole su un formato breve come il T20, dove la partita si chiude in una serata e il risultato non dipende da cinque giorni di meteo, e leggere la scheda del mercato prima di puntare, in particolare su cosa succede se l’incontro viene dichiarato senza risultato o finisce in parità. Chi invece ha già familiarità con lo sport può permettersi un Test match, sapendo che il capitale resta fermo più a lungo.

E poi c’è la parte che non si misura in quote: chi si dà un limite di deposito lo sceglie una volta, in registrazione, e alzarlo richiede sette giorni di attesa. Non è un ostacolo burocratico, è l’unico momento di calma che avrete. Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il canale se la cosa smette di essere un gioco; il RUA blocca tutto, su ogni piattaforma autorizzata in Italia, e vale la pena sapere che esiste prima di averne bisogno.

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