Cartellini scommesse 2026, chi li quota davvero
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Un cartellino giallo vale un punto, un rosso ne vale due. Se cercate qui il pronostico della partita, avete sbagliato pagina. La scommessa sui cartellini non chiede chi vince, chiede quanta disciplina arbitrale regge un incontro, e il modo in cui la si gioca cambia molto più di quanto cambi l’elenco dei bookmaker che la propongono. Perché il punto non è chi offre il mercato: è che cosa il regolamento di quel mercato considera un cartellino, e quanto vi costa il modo in cui il bookmaker ve lo fa giocare.
Il mercato dei cartellini in Italia esiste da anni e resta un mercato di nicchia: non lo troverete nella schermata d’apertura di nessun operatore, e nessun operatore lo pubblicizza. Ma la sua quota si costruisce come tutte le altre, con lo stesso margine dentro, e i regolamenti che lo governano sono scritti nero su bianco nelle pagine di aiuto dei concessionari. Vale la pena leggerli prima di giocare, perché sono l’unica parte di questa scommessa che non potete controllare con l’occhio. Chi offre che cosa, e a quale prezzo, lo vedete nelle sezioni che seguono: due strade possibili, i cartellini per chi vuole una giocata secca sulle ammonizioni, i mercati accessori per chi vuole costruire una combinazione.
Fondamenti: come si legge una scommessa sui cartellini
Un mercato sui cartellini non è un mercato sul risultato, e la differenza non è di dettaglio: nel risultato l’esito è l’arbitro, nel cartellino l’esito è il fischio. Sulla stessa partita convivono almeno tre tipi di giocata, e ognuno conta cose diverse.

Il primo è la scommessa sul numero totale di cartellini, sopra o sotto una soglia fissata dal bookmaker. È la forma più leggibile, quella che somiglia a un Under/Over, e vive delle statistiche di una partita sola: squadre che si conoscono, un derby, un arbitro con la mano pesante. Il secondo è la scommessa sul singolo giocatore ammonito, che sta nella stessa famiglia dei mercati sui marcatori e dei tiri in porta: si scegli un nome, non una squadra, e si scommette su un comportamento individuale. Il terzo è la scommessa a punti, dove ogni tipo di cartellino vale un valore numerico e la scommessa verte sul totale dei punti accumulati.
La terza forma è la più interessante, ed è anche quella che nessuno spiega: due bookmaker che quotano lo stesso incontro possono contare lo stesso fallo in modo diverso, perché il valore del punto lo decide il regolamento dell’operatore, non la partita. Un esempio vale più di un discorso, e ce l’abbiamo sotto mano con i mercati di William Hill, che sui cartellini gialli assegna un punto e su quelli rossi ne assegna due, con un massimo di tre punti per giocatore. Quel tetto per giocatore è la parte da capire: esiste perché un solo calciatore non può spingere la scommessa oltre un certo numero di punti, e chi costruisce la giocata contando su due espulsioni nella stessa partita deve sapere che il secondo rosso non gli raddoppia automaticamente il conto.
I due modi di giocare i cartellini: singola secca o combinazione
Chi vuole i cartellini ha davanti due strade con costi diversi, e la scelta non è di gusto.
La prima è la giocata singola su un mercato di cartellini: la quota riflette una probabilità stimata dal bookmaker e il margine è quello del mercato specifico, non quello dell’1X2 che leggete nella pubblicità. La seconda è l’inserimento dei cartellini in una schedina più ampia, e qui il mercato cambia natura. William Hill ha un costruttore di giocate che consente di combinare nella stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante l’incontro e almeno un tiro nello specchio della porta: il cartellino diventa un tassello, non un tema. SNAI arriva allo stesso risultato per un’altra via, con una funzione che unisce più pronostici sulla stessa partita e consente di legare fra loro più combinazioni di match diversi in un biglietto unico.
La differenza tra le due strade non è la difficoltà, è il margine composto. In una singola pagate una volta il margine del bookmaker; in una multipla lo pagate su ogni selezione, e il prodotto delle quote incorpora il prodotto dei margini impliciti. È il punto in cui una giocata divertente diventa una giocata costosa, e vale la pena ricordarlo ogni volta che si aggiunge una selezione solo perché «non abbassa troppo la quota».
Il formato del mercato: quante selezioni regge un cartellino
Tre domande decidono se un mercato di cartellini è fatto bene: quanto è ampia la scelta, quanto è chiaro il regolamento, quanto è rapido il referto. Le prime due le controllate prima di giocare, la terza la scoprite solo dopo.
Il perimetro conta quanto il conteggio. William Hill limita le scommesse sui cartellini e sui gialli e rossi ai soli giocatori in campo: restano fuori le espulsioni dalla panchina, quelle di allenatori e membri dello staff e quelle comminate dopo il fischio finale. Un vice che si fa cacciare al novantesimo non paga nessuno. Lo stesso concessionario dichiara anche la fonte del referto — i dati del sito ufficiale della manifestazione, e solo in loro assenza quelli di OPTA o, in casi particolari, la registrazione video del match.
Sulla copertura degli eventi la disponibilità dichiarata è varia e conviene leggerla come quello che è, cioè un catalogo di sport e non una lista di mercati. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Betsson copre migliaia di eventi fra pre-match e live. Lottomatica punta sul calcio e sui motori con Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP. Eurobet consente singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine nella pagina che l’app dedica alle giocate. Betfair ordina la sua offerta tra esito finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione dedicata alle combinazioni a quota maggiorata. Sisal mette insieme una scommessa costruita a coppie, una supercombinazione, una supercoppia e mercati su goal, no goal, multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni. StarCasinò resta una piattaforma a prevalenza casinò che affianca algioco delle slot un’offerta sportiva sui principali eventi italiani e internazionali.
Quanto trattiene il bookmaker: la matematica dentro la quota
La quota che vedete non è una previsione, è un prezzo con un ricarico dentro. Prendiamo il caso più semplice e più pulito: un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi i lati. È un esempio illustrativo, non un prezzo che troverete in giro, ma serve a far vedere dove finisce il ricarico.
Con due esiti a 1,90 la somma degli inversi delle quote è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di ritorno del mercato è l’inverso di quella somma, quindi poco sopra il 95 %; il margine del bookmaker è il resto, cioè poco sotto il 5 %. In numeri tondi, su ogni 100 € puntati su quel mercato il bookmaker ne trattiene fra il 4,75 % e il 5,25 % a seconda di come arrotonda le sue quote, e restituisce il resto sotto forma di vincite.
Quel margine è il vero avversario di chi gioca i cartellini, perché è più alto di quanto la pubblicità lasci intuire. Su un mercato di dettaglio come i cartellini la forbice tende ad allargarsi rispetto all’1X2, semplicemente perché il bookmaker ha meno informazione e meno volume su cui lavorare, e quindi si copre. Se poi infilate il cartellino in una multipla, il margine si moltiplica selezione dopo selezione: tre selezioni con lo stesso ricarico non sommano il ricarico, lo elevano. È il motivo per cui una giocata sui cartellini ha senso come giocata singola e raramente come riempitivo di una schedina lunga.
Sul fronte fiscale il margine non è l’unica voce. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dal concessionario, non dal giocatore: 24,5 % se la raccolta è a distanza, 20,5 % se è sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. È un dato che serve a capire una cosa sola, e cioè che l’operatore che vi quota 1,90 sta già pagando quel prelievo prima di considerare il proprio margine. Da qui la domanda che ogni lettore si fa prima o poi: le vincite vanno dichiarate? Presso un concessionario ADM l’imposta è trattenuta alla fonte, la somma che incassate è già netta e non va inserita nella dichiarazione, secondo quanto riportano le fonti di settore e non un documento dell’amministrazione finanziaria. Per una posizione personale, il commercialista resta l’unico interlocutore utile.
Normativa: chi può offrire scommesse in Italia
Il mercato italiano è chiuso, e non per eufemismo: per offrire scommesse a un giocatore in Italia serve una concessione. L’autorità è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ancora oggi «ADM (ex AAMS)» perché il vecchio acronimo sopravvive nel linguaggio comune e in quello dei bookmaker.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e non si comprano: si assegnano con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e alla lettera a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli. Il comma 3 fissa a nove anni la durata massima della concessione, senza rinnovo, e il comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. Una volta assegnata, le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Il dettaglio che sfugge a quasi tutti: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può averne diversi, come Eurobet Italia S.r.l. che gestisce diversi domini.
E qui arriva il punto che separa una verifica fatta bene da una fatta male. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker, giochi di abilità, giochi di sorte a quota fissa, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Trovare un nome sull’elenco dimostra che quel soggetto ha una concessione, non che quel sito offra scommesse sportive. La presenza in un confronto, allo stesso modo, non è una concessione. L’offerta sportiva la dimostra il sito o l’app dell’operatore, e il numero di concessione e la società lo trovate nelle condizioni contrattuali. Nelle stesse condizioni gli operatori dichiarano il proprio numero e la propria ragione sociale, ed è lì che va letta la corrispondenza fra un marchio e il codice.
Un’ultima regola vale per tutti: si può scommettere solo su eventi del palinsesto approvato da ADM. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’autorità, e gli eventi si aggiungono uno per uno.
La concessione non è una linea di condotta commerciale
Che tutti i soggetti di questo confronto siano concessionari non dice nulla su come trattano il cliente. Concessionaria è anche una scommessa sul numero di cartellini che costa il doppio di un’altra, e la concessione non entra nel prezzo.
Il secondo equivoco da smontare riguarda l’elenco. Un marchio che non compare fra le 52 righe è, per questo motivo, un soggetto che offre gioco a giocatori italiani senza titolo; ma assenza da un confronto e assenza dall’elenco sono due cose diverse, e la seconda non si deduce dalla prima. Al momento della verifica alcuni nomi noti del mercato internazionale non risultano fra i concessionari italiani, e questo è il dato da tenere presente: per quel tipo di operatore la tutela italiana non è un diritto acquisito, è un servizio che non esiste.
Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario vi deve
La parte più concreta della normativa non riguarda il casinò, riguarda il portafoglio. L’articolo 15, comma 1 del decreto elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
La parte che tocca il giocatore al momento dell’iscrizione è il limite di deposito, scelto in sede di registrazione su base settimanale o mensile. Due dettagli contano più del numero: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede un’attesa di sette giorni. È l’unico strumento di questa pagina che funziona meglio quando è scomodo, e il ritardo sull’aumento è esattamente il suo scopo. Nei termini di Admiralbet la registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria fra riduzione e aumento. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto.
Sull’autoesclusione esiste un meccanismo centrale, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio. Admiralbet prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sui siti privi di concessione, però, il registro non ha alcun effetto: un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com senza concessione non è protetto da nessuno, ed è il tipo di dettaglio che nessuna pubblicità spiega.
Chi ha bisogno di aiuto lo trova anche fuori dall’operatore. bet365 indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale per il gioco d’azzardo, 800 55 88 22, accanto ai propri strumenti di pausa, ai limiti di versamento, agli avvisi sull’attività di gioco e all’autoesclusione. C’è poi un obbligo di informazione che riguarda il concessionario e non il giocatore: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Due regole pratiche valgono più di ogni elenco. La prima: il conto di gioco richiede l’identificazione completa; senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. La seconda: il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’articolo 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la tutela dei minori fra i principi del settore.
Punti, doppi gialli e referti: il regolamento conta più della quota
Il regolamento è la parte della scommessa sui cartellini che il giocatore legge meno e subisce di più. Nei mercati a punti di William Hill un cartellino giallo vale un punto e un cartellino rosso ne vale due, con un massimo di tre punti per giocatore; nei mercati a punti il doppio giallo con rosso vale tre punti e il rosso diretto ne vale due. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, invece, il doppio giallo vale due punti e nessun cartellino rosso entra nel conteggio finale.
Mettete le tre regole una accanto all’altra e vedete subito il problema. Le stesse due ammonizioni valgono due punti in un mercato solo-gialli e tre punti in un mercato a punti; un rosso diretto vale due punti in un mercato e zero nell’altro; un rosso dopo due gialli è, a seconda del mercato, tre punti, due punti o nulla. Chi gioca senza aprire il regolamento sta giocando un mercato che non conosce.
Il perimetro del conteggio è scritto con la stessa precisione, ed è restrittivo: le scommesse su cartellini e su gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo. Restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, quelle di allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Un cartellino mostrato a un giocatore già sostituito, quindi, non paga.
Il referto segue una gerarchia dichiarata: i dati del sito ufficiale della manifestazione, e solo se non disponibili quelli di OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Su un mercato dove l’esito dipende da un fischio e da un referto, la gerarchia delle fonti è una clausola sostanziale e non una nota legale: se il vostro conteggio non coincide con quello dell’operatore, l’ordine di consultazione è quello che decide.
Limiti, prelievi e ricariche: la parte meno raccontata
Il denaro che entra ed esce dal conto è la parte su cui si costruiscono i malintesi, e conviene partire dalle ricariche. L’articolo 13 del decreto disciplina i punti vendita ricariche, tenuti in un registro ADM: tabacchi e ricevitorie che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno al punto vendita.
Le altre vie sono quelle che ogni operatore elenca nelle proprie condizioni: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, bonifico, buoni e ricariche in tabaccheria. La singola lista è quella dell’operatore, e cambia da marchio a marchio. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non esiste una norma che elenchi i metodi approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco di operatori senza concessione: un’arma pensata per il perimetro, non per il singolo conto.
Sui prelievi la questione pratica è un’altra, ed è di sequenza più che di importo. Un conto non convalidato vede bloccati i prelievi, e la convalida senza SPID ha un termine di 30 giorni. Chi apre un conto, versa e poi rimanda la procedura di identificazione scopre il blocco nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare.
Criteri della classifica: come si legge il confronto
La classifica che segue non ordina i bookmaker dal migliore al peggiore, perché non esiste una misura unica che lo permetta. Ordina dieci concessionari ADM sui fatti che si possono verificare: cosa dichiarano sui cartellini, che cosa dice la loro concessione e che cosa raccontano i loro listini. Il lettore che cerca un solo ordine di merito non lo troverà, e non è una scortesia: è il modo onesto di fare un confronto in cui la metà delle voci non è un numero.
Il primo criterio è il rapporto fra prodotto e soggetto. Chi cerca i cartellini deve sapere quali marchi li hanno nel proprio catalogo dichiarato e quali no, perché su questo punto i materiali sono disomogenei e non tutte le carte parlano dello stesso mercato. Il secondo è il regolamento: dove esiste un conteggio scritto con precisione, quel conteggio vale più di qualsiasi quota pubblicizzata, perché è la regola che decide il pagamento. Il terzo è la concessione, letta per quello che è: un requisito di legittimità che non certifica la qualità di un’offerta.
Il quarto criterio è il costo della promozione, e qui la classifica diventa scomoda. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato, è denaro condizionato: più è alto l’importo, più alto è di solito il rigioco richiesto per incassarlo, e il rigioco si paga in margine. Il quinto è il livello di esposizione al mercato reale: chi guarda solo il calcio italiano trova quasi ovunque la stessa cosa, chi segue sport minori trova offerte molto diverse. Il sesto è la dotazione di strumenti di controllo, che nella sostanza è simile per obbligo di legge ma diversa nella facilità con cui si trovano nell’interfaccia.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore sul mercato dei cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Nessuna indicazione specifica sul mercato; l’app consente singole, multiple e sistemi |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Conteggio a punti dichiarato, con il tetto di tre punti per giocatore |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Nessuna indicazione specifica sul mercato; offerta su calcio e motori |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Nessuna indicazione specifica; fra i mercati figurano rigori ed espulsioni |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Nessuna indicazione specifica sul mercato; condizioni dettagliate su limiti e autoesclusione |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Nessuna indicazione specifica; migliaia di eventi fra pre-match e live |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna indicazione specifica; dirette streaming su tennis, basket, pallavolo, tennis tavolo |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna indicazione specifica; esito finale, Under/Over, Multigol e combo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Nessuna indicazione specifica; piattaforma a prevalenza casinò con offerta sportiva |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Nessuna indicazione specifica sul mercato; condizioni del bonus sport dichiarate per esteso |
Quello che la tabella non dice è la ragione per cui due marchi con lo stesso codice di concessione possono avere regolamenti diversi. La concessione è un titolo per operare, non un manuale di scommessa, e ogni concessionario scrive il proprio regolamento sportivo. Ecco perché la colonna che conta davvero è la terza: un operatore che dichiara il conteggio dei punti vi sta dicendo come paga, mentre uno che non lo dichiara vi sta dicendo che dovrete leggere il regolamento altrove, nella pagina di aiuto o nelle condizioni generali.
I concessionari ADM, uno per uno
Eurobet: il catalogo ampio prima del mercato di nicchia
Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La sua app per le scommesse sportive copre singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina dedicata alle giocate.
Sul mercato dei cartellini, nelle condizioni dell’operatore non compare un conteggio dichiarato come quello di altri marchi. Chi arriva da questa pagina cercando i punti cartellino deve quindi aprire il regolamento sportivo e cercare la voce, invece di contare su un’indicazione già pronta. Il vantaggio di Eurobet sta nella larghezza del catalogo e nella gestione delle schedine, che per chi gioca sistemi è una comodità concreta.
Il punto debole è la trasparenza sul mercato di nicchia, e il punto di forza è la varietà di formati di giocata. Chi punta su una sola partita e su un solo mercato non ci trova nulla di speciale; chi costruisce giocate articolate ha pane per i suoi denti.
William Hill: il regolamento dei punti è il vero prodotto
William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, ed è l’unico marchio di questo confronto la cui carta parla direttamente del mercato dei cartellini. Il conteggio è dichiarato: un giallo vale un punto, un rosso due, con un massimo di tre punti per giocatore; nei mercati a punti un doppio giallo con rosso vale tre punti e un rosso diretto due; nei mercati solo-gialli il doppio giallo vale due e il rosso non conta.
C’è anche una regola che vale la pena leggere due volte, ed è la più severa del lotto: le scommesse su cartellini e su gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo. Espulsioni dalla panchina, allenatori, staff e cartellini dopo il fischio finale non entrano nel conteggio. Lo stesso operatore dichiara la gerarchia del referto: sito ufficiale della manifestazione, poi OPTA, e in casi particolari il video del match.
Sul fronte promozionale il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggete la condizione con attenzione, perché dice una cosa precisa: il bonus si sblocca su multiple lunghe, cioè proprio il formato che moltiplica il margine. Chi gioca cartellini secchi lo toccherà difficilmente.
La valutazione, quindi, non è «miglore o peggiore»: è che William Hill vende un mercato con un regolamento scritto e lo lega a una promozione che spinge verso il formato opposto. Per chi vuole capire come si contano i punti, è il posto giusto. Per chi vuole sbloccare il bonus con giocate secche sui cartellini, è il posto sbagliato.
Lottomatica: la copertura degli eventi al posto del mercato di dettaglio
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy): il concessionario non porta il nome del marchio, ed è un dettaglio che vale la pena conoscere quando si legge l’elenco.
L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. È un’offerta costruita sulla profondità del palinsesto e sulla diretta, non sui mercati accessori: sui cartellini le condizioni dell’operatore non offrono un conteggio dichiarato.
Per chi gioca soprattutto live e vuole la partita davanti, la copertura è il valore dell’offerta. Per chi cerca specificamente un mercato sul numero di cartellini, invece, il catalogo dichiarato non lo mette in evidenza, e la verifica va fatta direttamente sul palinsesto della partita.
Sisal: molti formati, nessun conteggio pubblicato
Sisal opera con concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Fra i mercati proposti figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. C’è anche la funzione Cash Out, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
I cartellini, nel catalogo dichiarato, non hanno una voce propria: compaiono in forma di giocate su espulsioni, che è la lettura più vicina al tema di questa pagina. Il conteggio dei punti non è pubblicato nelle condizioni consultate.
Il cash out è la funzione che cambia il profilo del marchio. Chi gioca i cartellini sa che un’espulsione può arrivare all’ottantesimo minuto e far saltare tutto: poter chiudere prima è una tutela concreta, anche se il prezzo di chiusura è fissato dal bookmaker e non è mai quello che avreste voluto. La varietà dei formati è il secondo argomento a favore; l’assenza del conteggio è il punto su cui dovrete documentarvi da soli.
AdmiralBet: gli strumenti di controllo prima del mercato
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. Ormai a memoria: i nomi dei concessionari non sempre corrispondono al marchio, e Admiral Bet è uno dei casi in cui la corrispondenza è quasi perfetta.
Le condizioni dell’operatore sono il suo argomento principale, e sono le più dettagliate di questo confronto su due punti. Il primo è l’autoesclusione, prevista per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o resta indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il secondo è la registrazione, che chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e un’attesa di sette giorni per un limite aumentato.
Sui cartellini, nelle condizioni dell’operatore non c’è un conteggio dichiarato. Il ragionamento da fare è quindi quello del profilo: chi apre un conto puntando molto e vuole gli strumenti di controllo in mano prima di tutto, qui li trova scritti con chiarezza. Chi cerca il mercato più dettagliato resta a mani vuote.
Betsson: volume di eventi e pre-match
Betsson opera con concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, che è anche il concessionario di StarCasinò: due marchi, un’unica ragione sociale, e per il giocatore è un dato più interessante di quanto sembri, perché la concessione è per sito e non per azienda.
L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un’offerta da grande catalogo, pensata per chi vuole trovare qualsiasi cosa, e i cartellini restano fuori dall’elenco dichiarato.
Chi cerca copertura e profondità di listino trova qui uno dei profili più larghi della lista. Chi cerca il mercato dei punti dovrà verificarlo direttamente, partita per partita.
Planetwin365: la diretta come argomento
Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua offerta ruota attorno agli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
È un profilo utile proprio a chi cerca i cartellini su sport diversi dal calcio, perché gli sport da sala producono ammonizioni e squalifiche con una frequenza che il calcio si sogna. Le condizioni dell’operatore non offrono però un conteggio dichiarato per i cartellini, e la verifica va fatta sul singolo evento.
Chi guarda tanti sport minori trova qui un palinsesto più ricco della media. Chi vuole un regolamento dei punti scritto sotto il naso lo cerca altrove.
Betfair: l’exchange è un’altra cosa
Betfair opera con concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., ed è il marchio il cui prodotto non è una scommessa tradizionale. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre a una sezione di combinazioni a quota maggiorata.
Nelle condizioni dell’operatore, per i cartellini non c’è un conteggio dichiarato. La questione che riguarda Betfair è però di sistema, non di mercato: il betting exchange, previsto dall’articolo 6, comma 1, lett. e) del decreto, è un gioco separato in cui il giocatore può stare dalla parte di chi punta o di chi banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sulla versione italiana dell’exchange la documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive, fra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni resta materia da verificare caso per caso.
Chi vuole giocare contro altri giocatori e non contro il bookmaker trova qui l’unica strada di questo tipo fra i dieci. Chi cerca i punti cartellino, invece, deve sapere che sta guardando un prodotto diverso e che il regolamento da leggere è un altro.
StarCasinò: il casinò che si porta dietro lo sport
StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al casinò dal vivo.
L’offerta sportiva è accessoria rispetto al prodotto principale, e sui cartellini non c’è un conteggio dichiarato. La concessione condivisa con Betsson è il dato che merita una nota: due marchi molto diversi per posizionamento fanno capo alla stessa società, e chi ragiona per marchi invece che per concessionari arriva a conclusioni sbagliate sull’indipendenza dell’offerta.
Chi è già cliente del casinò trova lo sport nello stesso conto. Chi vuole i cartellini come giocata principale non trova qui né regolamento pubblicato né un catalogo sportivo costruito su misura.
NetWin: il rigioco scritto per esteso
NetWin opera con concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. La sua condizione più significativa riguarda il bonus sport, che per essere sbloccato richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Quella frase merita di essere tradotta in soldi. Depositate 100 €, dovete giocare 300 € in multiple entro una settimana, con almeno tre eventi per schedina, quota minima 2.00 per ciascun evento e almeno 10.00 di quota complessiva. Sono i vincoli più stretti del lotto, e tolgono di mezzo proprio le due giocate più comode: la singola, che non è una multipla, e il live con cash out, che non è ammesso.
Sui cartellini, nelle condizioni dell’operatore, non c’è un conteggio dichiarato. Il ragionamento da fare è chiaro: il bonus è modellato su un giocatore attivo sulle multiple, non su chi gioca un mercato di dettaglio con puntate piccole e mirate. Per quel profilo, le tre volte il deposito si trasformano in un obbligo, non in un vantaggio.
FAQ: domande frequenti sui cartellini scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni concessione corrisponde a un sito .it con un codice numerico. Se il marchio non figura, il numero di concessione e la ragione sociale dichiarati nelle condizioni contrattuali del sito restano l’unico riscontro da controllare.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Con 10 € a quota 1,85 incassate 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano in un’unica quota, e basta una selezione sbagliata a far cadere l’intera giocata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526, la quota di ritorno poco sopra il 95 % e il margine poco sotto il 5 %. Più la somma si allontana da 1, più caro è il mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite si sceglie alla registrazione, su base settimanale o mensile, e può essere abbassato con effetto immediato. Per aumentarlo serve un’attesa di sette giorni. Le condizioni di AdmiralBet chiedono di impostare limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM l’imposta unica è pagata dall’operatore — 24,5 % sulla raccolta a distanza, 20,5 % sulla rete fisica, sulla differenza fra puntate e vincite — e la somma incassata è già netta. Resta la raccomandazione di verificare la propria posizione con un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna delle tutele italiane è operativa: l’autoesclusione nel Registro Unico degli Autoesclusi non blocca un sito privo di concessione, manca la vigilanza di ADM e mancano gli strumenti di limite obbligatori. A questo si aggiunge che ADM richiama la Legge 401/1989, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari.
Che cosa resta in mano a chi gioca i cartellini
Le due strade di questa pagina portano a due lettori diversi, e conviene dirla senza girarci intorno.
Chi vuole capire il mercato e giocarlo con cognizione trova la sua strada nei concessionari che pubblicano il regolamento. Il conteggio dei punti di William Hill — un punto per il giallo, due per il rosso, massimo tre per giocatore, con il doppio giallo a tre punti nei mercati a punti e a due nei mercati solo-gialli — è l’unico regolamento dei cartellini scritto con questa precisione fra i dieci marchi esaminati, e vale più di qualsiasi quota promozionale. Il prezzo lo pagate altrove: la promozione di benvenuto si sblocca solo su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, cioè sul formato che moltiplica il margine e che con una giocata sui cartellini ha poco a che vedere.
Chi cerca invece un mercato sostenuto da un catalogo ampio, o da una funzione che chiuda la giocata prima del fischio, trova in Sisal il cash out e in SNAI la combinazione di più pronostici sulla stessa partita con quota unica. Goldbet colloca i cartellini accanto a 1X2, marcatori e numero di goal, che è la posizione naturale di un mercato secondario. Sono strade diverse con una cosa in comune: il conteggio dei punti va letto nelle condizioni dell’operatore, perché ognuno conta come vuole.
Il resto della scelta si gioca sui costi, e i costi stanno in tre numeri. Il primo è il margine del mercato che giocate, che su un mercato di dettaglio tende a essere più alto di quello che vedete pubblicizzato. Il secondo è il rigioco: 3 volte il deposito in una settimana con quote minime stringenti, come nel caso di NetWin, è una condizione che si paga in margine su ogni multipla. Il terzo è il tempo, cioè la finestra entro cui dovete giocare — sette giorni per il deposito minimo di 20 € con carta o PayPal di William Hill, sette giorni per il rigioco, sette giorni di attesa per alzare un limite di deposito. Nessuno di questi numeri è nascosto, e nessuno di questi numeri è in copertina.
Sulla legalità il discorso è più corto. Tutti i dieci marchi di questo confronto operano con una concessione ADM intestata a una società italiana o estera, letta dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e ognuno di loro mette a disposizione gli strumenti dell’articolo 15, comma 1 del decreto: autolimiti, limiti di deposito, messaggi automatici, autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto. Fuori da quell’elenco, e fuori dalla rete del Registro Unico degli Autoesclusi, la partita si gioca senza arbitro.
Prima di consegnare un cartellino, il controllo che rende tutto il resto più semplice è sempre lo stesso: aprire il regolamento sportivo dell’operatore e cercare la voce dei cartellini. Se il conteggio c’è, quel concessionario vi sta dicendo come paga. Se non c’è, la scommessa resta un’ipotesi fino al momento in cui l’esito arriva, e a quel punto sarà troppo tardi per discutere se un doppio giallo valesse due punti o tre.
Mercati, regole e glossario – scommesseconspid
Contenuto creato dal team «scommesseconspid»
