Elenco dei migliori siti di scommesse per l'Italia nel 2026: dieci concessionari a confronto
Ottobre 30, 2026 — verifica effettuata sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), letto il 25 ottobre 2026.
In Italia non esiste un sito di scommesse «migliore» in assoluto, e chi ve lo vende come tale sta vendendo altro. Esiste una lista: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Chi non sta su quella lista non è un’alternativa più conveniente. È un sito che il DNS può rendere irraggiungibile da un momento all’altro e su cui, come scrive ADM citando la Legge 401/1989, perfino chi scommette rischia un’ammenda e l’arresto fino a tre mesi.
Questa è la prima cosa da capire, e non è la cosa che i siti di comparazione mettono in cima. La seconda è che stare sulla lista non dice nulla su cosa il concessionario offra: l’elenco ha una colonna per il codice e per il sito, non ha nessuna colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel concessionario accetti scommesse sportive. Lo dimostrano il suo sito e la sua app, e il confronto che segue è costruito esattamente su quelli.
Come scegliere un sito di scommesse: le fondamenta del confronto
Chi arriva qui cercando un elenco cerca una scorciatoia, e la scorciatoia onesta è un ordine di domande. Cambiano il risultato molto più di qualunque classifica.

La prima domanda riguarda il titolo: il concessionario ha una concessione ADM valida per il sito su cui state per giocare? La concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. ne gestisce tre — Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it — e il fatto che la società sia la stessa non rende i siti intercambiabili. La seconda domanda riguarda il conto: come si apre, cosa vi viene chiesto e cosa vi viene bloccato finché non avete completato l’identificazione. La terza riguarda il denaro che entra e che esce. La quarta riguarda il palinsesto, cioè cosa potete davvero giocare: art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e su eventi fuori da quel programma non si può scommettere.
Poi c’è la domanda che quasi nessuno si pone al momento giusto. Un bonus di benvenuto, quanto mi costa davvero?
Fondamenti: cosa va verificato prima di aprire un conto
Un conto di gioco italiano richiede identificazione piena. Si può fare con il modulo classico e la copia di un documento, oppure con SPID, che è il sistema pubblico di identità digitale, o con CIE, la carta d’identità elettronica. BetFlag rimanda a entrambe le procedure accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. È un dettaglio operativo, non burocratico: chi si registra la sera prima di una partita e non ha SPID non preleva per qualche giorno, punto.
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La riduzione del limite ha effetto immediato, l’aumento richiede sette giorni di attesa. Vale la pena impostare il tetto guardando a un mese intero e non alla settimana in cui si è più tranquilli, perché il limite si alza solo con quella pausa.
Le condizioni di Admiralbet aggiungono un secondo strato: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Chi trova la cosa invadente può leggere i numeri da un altro lato: sono gli stessi che impediscono a un conto di svuotarsi in una domenica sera.
Il meccanismo: bonus di benvenuto, rigioco e quota minima
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non una categoria giuridica. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non esiste un tetto di legge all’importo né un tetto ai requisiti di puntata, quindi ogni cifra viene dai termini del singolo operatore e da nessun altro posto. Due offerte da 100 % del primo deposito possono somigliarsi in vetrina e non avere niente in comune in pratica.
Tre variabili decidono se un bonus è leggero o pesante. L’importo massimo accreditabile. Il moltiplicatore di rigioco, cioè quante volte la somma va rigiocata prima che diventi prelevabile. La quota minima accettata: sotto quella soglia le giocate non contano, e un requisito che sembrava morbido si allunga di colpevole negligenza del giocatore.
Su questi tre punti gli importi pubblicati cambiano molto. NetWin presenta l’offerta Sport-50 come un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. BetFlag presenta il suo Welcome Bonus Sport come 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Cinquanta contro cinquemila: la stessa formula in vetrina, due prodotti diversi. E il tetto alto non è mai una promessa di vincita, è solo il massimo che quell’operatore è disposto ad accreditare a chi deposita molto.
La normativa italiana: chi controlla davvero e con quale giurisdizione
La vigilanza sul gioco a distanza è in mano ad ADM (ex AAMS) — l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non si comprano a sportello: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 3 fissa la durata massima a nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi pensa che il mercato italiano sia una giungla di licenze facili ha i numeri sbagliati: 52 concessioni per nove anni sono un club chiuso e costoso.
Normativa e vigilanza: l’elenco ADM e la sua trappola
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna associata a un sito .it. La trappola sta in quello che l’elenco non contiene. Non c’è una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Una riga sull’elenco è una condizione necessaria e non sufficiente. Chi vuole scommettere su calcio o tennis guarda l’app; la lista non risponde a quella domanda.
La seconda trappola è che il nome commerciale quasi mai coincide con il concessionario. Bwin.it fa capo a Eurobet Italia S.r.l., Lottomatica.it a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), Betsson.it e Starcasino.it ad Azzurri Limited. Chi controlla solo il dominio e non il concessionario indicato nei termini non sta verificando nulla. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini: è lì che si guarda, e in fondo alla pagina, non in una classifica.
Giurisdizione e siti oscurati: cosa rischia chi gioca fuori
Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due elenchi pubblici — i siti legali legati ai concessionari e i siti di cui è inibito l’accesso — e sanziona con 30.000 € a 180.000 € per violazione i fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni provider arrivano in ritardo; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «eliminati».
Il lato che riguarda il lettore è più scomodo. ADM, in un comunicato del 28 febbraio 2024, mette nero su bianco che la Legge 401/1989 «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero» e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non si conoscono casi in cui la norma sia stata applicata a un singolo giocatore. Ma la frase esiste, è scritta dalla stessa autorità che vigila, e nessuna quota più alta la cancella.
Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuno dei quattro, è esposto al blocco DNS e, secondo quanto scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Un sito offshore che accetta giocatori italiani e mostra una licenza straniera non è più libero: è fuori da ogni rete di protezione costruita in Italia. Se il conto è su un operatore non connesso al RUA, l’autoesclusione che avete chiesto altrove non vi protegge lì.
Gioco responsabile e tutela del giocatore: gli strumenti che contano
Gli obblighi di protezione in Italia non sono un codice etico volontario. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Quest’ultimo è il più sottovalutato dei cinque. Un canale che risponde significa che la richiesta di chiarimento su un conto bloccato o su un prelievo fermo ha una porta d’ingresso.
Prevenzione e tutela: autoesclusione e RUA
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non solo quella su cui è stata chiesta l’esclusione. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su ogni piattaforma autorizzata. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra le due finestre non è tecnica: prima si poteva uscire da un periodo lungo solo aspettando, adesso esiste una via d’uscita dopo nove mesi, e esiste una durata minima breve per chi vuole solo staccare una settimana.
Admiralbet non è l’unico a offrire strumenti di questo tipo, e l’elenco va letto per categorie. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero di telefono dentro l’app è una scelta precisa: mette il supporto pubblico dove il giocatore sta già guardando, invece di affidarlo a una pagina che nessuno apre.
C’è anche un obbligo informativo che vale la pena conoscere perché spiega molto di quello che si legge in giro. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Lo stesso impianto, all’art. 3, lett. m), permette al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, e l’art. 15, comma 3 lo conferma.
Protezione: pubblicità vietata, bonus permessi
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il dato curioso è l’applicazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è noto e alla data di verifica il divieto è in vigore. Attenzione a una confusione frequente: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. I bonus di benvenuto esistono, e le loro condizioni stanno nei termini degli operatori.
Gioco responsabile: dove finiscono i soldi e chi paga l’imposta
La tassazione italiana colpisce l’operatore, non il giocatore, ed è per questo che le quote che vedete non sono più basse di quelle di un bookmaker straniero. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: un’affermazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di consultare un commercialista prima di fare affidamento su questo punto.
Il quadro cambia se il conto è su un sito estero o non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va intesa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», che non è consulenza fiscale.
Sport, tornei e palinsesto: cosa si gioca su un sito ADM
Il palinsesto è il documento che decide tutto il resto. Art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024: è il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto non è dato sapere, e questa è la ragione per cui la vetrina dei grandi eventi racconta meno di quanto sembri.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e bingo. Un concessionario può detenere il diritto a una o più di queste voci, in qualunque combinazione, e questo spiega perché un marchio con una concessione perfettamente valida possa avere un bookmaker sottile.
Calendario e competizione: l’offerta che si vede dal telefono
Le app dicono quello che l’elenco non dice. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita.
Sisal apre una prospettiva diversa, quella del volume: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Mille eventi al giorno non sono tutti gli eventi del mondo, ma sono abbastanza da rendere irrilevante l’obiezione «su questo sito non trovo la partita». Nel Virtual di Sisal ci sono oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app mette ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.
C’è poi la fascia larga, quella di chi scommette su tutto. L’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica, elezioni comprese. È un palinsesto che dice molto sull’idea di giocatore a cui si rivolge, e a qualcuno sembrerà una trovata; chi vuole scommettere sul festival della canzone non troverà molte alternative.
Il palinsesto: tipi di giocata, mercati e virtuali
Sul lato dei mercati la partita si gioca tra chi copre tutto e chi costruisce pochi prodotti riconoscibili. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Sisal risponde su un terreno simile: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Quelle «quote maggiorate» meritano una riga. Una quota più alta resta una quota, e la domanda da fare non è quanto sale ma quali condizioni accompagnano la salita: se il mercato è a listino singolo o combinato, se la giocata entra nel conteggio di un eventuale requisito, se il prezzo regge per la durata dell’evento. Chi confronta due «quote maggiorate» guardando solo i numeri sta confrontando due vetrine.
Il betting exchange è una categoria a parte, e non perché sia più rischioso, ma perché cambia il ruolo del giocatore. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
I virtuali sono l’altro capitolo che sfugge a chi guarda solo il calcio. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per scommesse sportive. Sull’app non si chiamano eventi simulati, si chiamano Virtuali, e la sostanza cambia: i Virtuali dell’app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo.
Il calcio virtuale con clip reali è il caso più interessante della categoria. Il giocatore guarda immagini vere e sta scommettendo su un evento simulato: l’occhio dice una cosa, il regolamento un’altra. Chi vuole capire cosa paga quella giocata non deve guardare il video, deve leggere le regole della sezione.
L’ippica nazionale è, per la legge, un gioco a sé: le giocate «di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) e dell’art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria, distinta da quella sulle scommesse ippiche a quota fissa o a totalizzatore. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere, e la distinzione non è accademica: sono due titoli diversi, e un concessionario può avere l’uno senza l’altro.
Restano due voci che il quadro normativo lascia aperte. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori: esiste un provvedimento di un direttore di ADM su scommesse e minori che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Gli esports: se il palinsesto li comprenda non è dato sapere. Su un tetto legale in euro alle puntate nelle scommesse sportive non c’è nulla di definito; gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è nota.
Valutazione e classifica: dieci concessionari a confronto
Ecco il punto in cui la maggior parte delle classifiche italiane comincia a mentire per omissione. Un elenco ordinato per «miglior sito» implica un metro di giudizio che nessuno dichiara: il bonus più alto, il marchio più famoso, la quota sul big match. Nessuno dei tre misura la cosa che conta per chi deposita denaro vero, cioè quante condizioni stanno tra il deposito e il prelievo.
Il confronto qui sotto usa due soli metri, entrambi verificabili: il codice di concessione con la società concessionaria, che si legge nei termini dell’operatore, e quello che i termini e le schede ufficiali dell’operatore dicono sulla materia in questione. Dove i secondi non dicono nulla, la cella resta vuota, e una cella vuota è un’informazione: significa che quella verifica va fatta altrove, non che il marchio non abbia l’offerta.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore sulla materia |
|---|---|---|
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni; in registrazione limite di ricarica, spesa e tempo di gioco, giornaliero, settimanale e mensile |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto dell’app: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; exchange come gioco separato ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal; Cash Out; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica; singole, multiple, sistemi e pagina My Bets |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italia) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming; PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo |
Due cose saltano all’occhio leggendo le prime due colonne insieme. La prima è che Goldbet e Lottomatica fanno capo alla stessa società concessionaria, GBO Italy, pur essendo due siti distinti con due codici distinti: chi apre entrambi i conti sta aprendo due conti presso un unico concessionario, e per ADM quella è la realtà rilevante. La seconda è quanto poco la colonna delle concessioni distingua: i codici sono tutti lì, in fila, e non dicono niente su quale prodotto troverete. La differenza sta tutta nella terza colonna, che è anche la più scomoda da compilare — ed è per questo che tante classifiche la sostituiscono con il numero di stelle.
Criteri e classifica: come un margine cambia la lettura di una quota
Una quota non è un’offerta generosa, è un prezzo che contiene già il compenso del bookmaker. La misura di quel compenso è il margine, e si calcola sull’intera gamma di esiti di un solo mercato: si sommano gli inversi delle quote e si prende il reciproco della somma, che dà la quota di puntate restituita, il payout. Il margine è il 100 % meno quel valore.
Un esempio illustrativo, non una quota quotata da nessuno: un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90. Gli inversi sono 1/1,90 = 0,5263 per ciascun esito, la somma è 1,0526, il reciproco è 0,95. La quota di puntate restituita è quindi circa il 95 % e il margine trattenuto circa il 5 %. Detto in modo più utile: su ogni 100 € puntati su quel mercato, il bookmaker ne trattiene in media circa 5 € qualunque cosa accada, e il resto torna a chi ha puntato.
Il numero va sempre portato con la sua condizione, perché da solo inganna. Quel 5 % appartiene a un mercato a due esiti e a quelle due quote: su un mercato a tre esiti come l’1X2 le quote offerte sugli esiti meno probabili allargano la forbice, e su alcuni mercati secondari il margine sale in modo sensibile. Il range che un giocatore italiano incontra realisticamente va da poco sotto il 5 % su un due esiti con le due quote quasi pari a cifre nettamente più alte su mercati con molti esiti o poco liquidi. La conseguenza pratica è la stessa che si vede sul payout: a margine 5 % una quota «giusta» al 50 % di probabilità verrebbe pagata 2,00, e il bookmaker ve la paga 1,90. Non c’è pubblicità che cambi questa aritmetica, e non c’è bonus che la annulli.
Da qui una conseguenza per la scelta del sito, e vale più di qualunque classifica. Se giocate molte giocate piccole su un mercato ad alta frequenza, un punto di margine si accumula; se giocate poche schedine multiple all’anno, il margine del mercato principale conta meno del costo di un requisito di rigioco. Sono due profili diversi, e chiedono due siti diversi.
Valutazione: come verificare il margine sui mercati che vi interessano
La verifica si fa a mano in tre passi, e serve solo la calcolatrice del telefono. Si prendono tutte le quote dello stesso mercato — tutte le caselle di un 1X2, tutte le righe di un Under/Over — si divide 1 per ciascuna quota, si sommano i risultati e si prende il reciproco della somma. Se il numero che esce è 0,95, il margine è il 5 %. Se è 0,92, il margine è l’8 %, e quella è una forbice da guardare due volte prima di puntare abitualmente lì.
Il confronto tra operatori va fatto sempre sullo stesso evento, nello stesso momento e sullo stesso mercato. Due siti con margini diversi sull’1X2 possono essere nell’ordine inverso sui mercati sui cartellini, e la classifica cambia col mercato. È il motivo per cui una classifica «in assoluto» esiste solo nel marketing.
I dieci concessionari, uno per uno
Le schede che seguono non sono un ordine di merito. Sono dieci concessionari con una concessione valida, letti sui propri termini e sulle proprie schede ufficiali. Il criterio di lettura è quello dichiarato nella sezione sulle fondamenta: cosa serve a chi apre un conto e cosa costa ogni condizione.
AdmiralBet: la protezione chiesta al momento della registrazione
AdmiralBet opera sul dominio .it con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. La cosa che la distingue in questa lista non è il bonus: è quanto chiede prima ancora di far giocare. In registrazione il sito pretende di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, e li vuole su base giornaliera, settimanale e mensile — tre voci per tre orizzonti, nove caselle da riempire per chi fa le cose con metodo, tre per chi prende le prime che capitano.
Il sistema è coerente: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi si accorge a metà mese di aver esagerato può chiudere il rubinetto subito, e non può riaprirlo per una settimana. Il lato scomodo è simmetrico: la stessa attesa di sette giorni rende scomodo anche l’aumento legittimo, quello di chi vuole alzare il tetto per un torneo che gli interessa. Il prezzo della tutela lo paga anche chi non ne ha bisogno.
Sull’autoesclusione le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La novità è la revoca: prima un’indeterminata era una porta chiusa, adesso è una porta con una scadenza lunga. Il verdetto su questo marchio sta lì: chi vuole che il sito lo protegga dai propri impulsi più di quanto lo protegga il minimo di legge trova qui la versione più esigente del mercato, e chi considera quei limiti un fastidio troverà AdmiralBet irritante come pochi.
Planetwin365: il calcio dei campionati, ordinato per competizione
Planetwin365 opera su Planetwin365.it con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua offerta sportiva è costruita intorno a un’idea semplice: il calcio dei campionati, presentato per competizione invece che come un elenco indistinto. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La profondità sul calcio italiano è il punto di forza reale, e non è una questione di gusto: chi segue la Serie C trova su pochi siti un’offerta ordinata, e trovarla lì accanto alla Serie A significa non dover tenere due conti. Più di 20 sport con risultati in diretta coprono la seconda esigenza di chi vuole qualcosa da guardare mentre aspetta il posticipo.
Il limite sta nel perimetro. Il palinsesto è dichiarato come una copertura, non come un catalogo di nicchia: chi cerca il mercato strano sul campionato minore o la giocata su un evento non sportivo non lo trova qui, e non è un difetto nascosto, è la scelta dell’operatore. Il verdetto è di posizionamento: è il sito di chi scommette su ciò che conosce e vuole trovare la partita in due tocchi, e vale la pena aprirlo in parallelo a un secondo conto se il vostro interesse va oltre i campionati maggiori.
Betfair: l’unico exchange tra i dieci, e cosa comporta
Betfair Italia S.r.l. gestisce Betfair.it con la concessione ADM n. 16028, ed è l’unico scambio tra i dieci marchi di questa lista. L’exchange non è una variante grafica di un bookmaker: ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. e) e dell’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 è un gioco separato in cui il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere le due parti in contatto in forma anonima. Cambia il mestiere di chi gioca: si sceglie una quota e si può anche offrirne una.
L’elenco dei mercati copre l’ordinario con qualche costruzione in più: Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Le «quote maggiorate» vanno lette con la cautela che meritano, perché una quota alta su un mercato costruito dall’operatore non è la stessa cosa di una quota alta sul listino principale: cambiano le regole di conteggio e cambia il momento in cui il prezzo è disponibile.
Sul conto la documentazione dell’operatore è indicata come contenente regole aggiuntive per chi opera sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. È un dettaglio tecnico con una conseguenza pratica: chi ragiona in decine di euro non lo sente, ma chi prova a fare la parte del banco con pochi euro per volta no. Un articolo di stampa del 2024 riferisce inoltre che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028. Il verdetto è categorico: chi non ha mai usato un exchange troverà qui una meccanica che richiede studio, mentre chi cerca l’unica alternativa strutturale al ruolo di chi punta ha in questo marchio una ragione che nessun altro dei dieci offre.
StarCasinò: il marchio casinò-first con un bookmaker dentro
StarCasinò è la concessione n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, e opera su Starcasino.it. Il nome dice la verità sulla costruzione del prodotto: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Lo sport è una sezione di un prodotto che nasce da un’altra parte.
Questo non lo squalifica, lo colloca. Anche Betsson.it è riconducibile ad Azzurri Limited, ed è il segno di un gruppo che gestisce più concessioni e più marchi con accentuazioni diverse. Per chi apre il conto per il casinò e ogni tanto punta su una partita, la compresenza è comoda: un conto, un saldo, un’app. Per chi scommette sul calcio ogni settimana, il rischio è che lo sport sia trattato come un’appendice, e le «varie tipologie di scommessa sportiva» dichiarate non permettono di capire in anticipo quanto sia profondo il listino.
Le schede ufficiali non offrono qui il palinsesto dettagliato che altri marchi pubblicano, e su questo la valutazione resta prudente. Il verdetto è di tipo: chi cerca un bookmaker da usare come primo conto troverà in StarCasinò un prodotto che non mette lo sport al centro, e chi cerca un secondo conto per la slot della domenica senza cambiare app ha qui la soluzione più comoda della lista.
NetWin: un bonus reale dal tetto basso
NetWin è la concessione n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su Netwin.it. Sulla materia dei bonus è, tra i dieci, il più facile da leggere, e questo è un complimento: l’offerta Sport-50 è descritta come un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Ogni pezzo di quella frase ha un effetto. Il tetto a 50 € significa che il capitale di gioco messo in campo resta modesto qualunque cosa facciate: chi deposita 500 € non si ritrova una cifra enorme sopra, e questo riduce il danno potenziale di chi non ha letto i requisiti. Il deposito minimo di 20 € rende il bonus accessibile senza una cassa di partenza importante. Il requisito di conto verificato è il punto di attenzione: non basta registrarsi, e chi ha fretta scopre il vincolo solo al primo tentativo.
Il bonus «reale» è una scelta di tipo, non di importo: accredita denaro, non un gettone con scadenza, e vale la pena confrontarlo con le offerte della stessa lista che salgono molto più in alto. Cinquanta contro cinquemila è un divario di prodotto, non di generosità. Il verdetto è di proporzione: dove il tetto è basso, l’errore di chi non legge i requisiti costa poco, ed è esattamente il profilo giusto per chi apre il primo conto sportivo con una cifra di prova.
Sisal: il volume e la cassa del negozio che diventa app
Sisal Italia S.p.a. gestisce Sisal.it con la concessione n. 16020, e in questa lista è il marchio che sposta il confronto sul terreno della quantità. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Aggiunge il Virtual: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il lato dei tipi di giocata è altrettanto affollato: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Sulla dimensione del bonus le informazioni pubbliche non danno una cifra, e vale la stessa regola di sempre: si legge nei termini.
La parte più interessante di Sisal è però il ponte con il mondo fisico, e non per nostalgia. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7. Chi vive in una città con ricevitorie a pochi minuti ha un vantaggio concreto: il cash in contanti in negozio resta una via d’ingresso che nessun conto completamente digitale replica. Il verdetto riguarda proprio quel lettore: se preferite che il denaro entri ed esca anche da un punto fisico, la rete di punti vendita è una ragione che nessuna quota compensa.
Goldbet: il negozio travestito da app, con lo stesso concessionario di Lottomatica
Goldbet è la concessione n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e opera su Goldbet.it. La descrizione del prodotto è la più tradizionale della lista: l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto — senza che le informazioni pubbliche ne diano l’importo.
«Sistemi» è la parola che qualifica questo marchio rispetto agli altri. Il sistema è un tipo di giocata con una costruzione matematica propria, che combina più pronostici in più schedine per coprire le combinazioni: chi gioca sistemi sa cosa cerca e non vuole spiegazioni, e chi non li ha mai giocati trova qui l’occasione per leggere una regola che nessuna quota singola illustra. Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi è un menù corto e completo, l’opposto di un palinsesto enciclopedico.
Il fatto davvero rilevante è però societario, e l’ho già incontrato nella tabella. GBO Italy è lo stesso concessionario di Lottomatica, concessione n. 16010. Due marchi, due siti .it, due codici, una società. Per ADM la concessione è per sito, e due conti su due siti distinti sono legittimi; ciò che cambia è che la controparte economica è la stessa, e chi pensa di distribuire il rischio su due gestori diversi lo sta in realtà concentrando. Il verdetto riguarda quel punto: Goldbet vale per chi vuole un menù essenziale e i sistemi, e perde punti se il criterio è la diversificazione.
BetFlag: l’apertura del conto come parte dell’offerta
BetFlag S.p.a. gestisce Betflag.it con la concessione n. 16008, ed è l’unico dei dieci che mette la procedura di apertura del conto in vetrina. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sembra un dettaglio amministrativo e non lo è. SPID è il sistema pubblico di identità digitale, CIE la carta d’identità elettronica: chi le ha già attive convalida il conto in pochi minuti, chi non le ha e sceglie il modulo classico con documento entra nella finestra dei 30 giorni, oltre la quale il conto viene sospeso e i prelievi si bloccano. Un operatore che mette le due strade in evidenza sta dicendo che conosce il punto in cui i conti si arenano, e lo sta anticipando.
L’offerta sportiva è tarata dall’altra parte: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È il tetto più alto della lista, e il numero va guardato dal lato giusto. Cinquemila euro sono un massimo teorico che si raggiunge depositando cinque volte tanto; per tutti gli altri il bonus è proporzionale al deposito, quindi il valore reale dipende da quanto mettete. Il fatto che sia «accreditato su saldo» è una nota di tipo, non di entità: parla di dove finisce la somma, non di quanto vale. Il verdetto è per chi deposita cifre serie: chi entra con un deposito consistente trova qui l’offerta proporzionalmente più generosa dei dieci, e chi entra con 30 € non troverà differenze percepibili rispetto a un tetto a 50 €.
Eurobet: il palinsesto più largo d’Italia, elezioni comprese
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet.it con la concessione n. 16012, e il suo tratto distintivo si vede dal palinsesto. L’app Eurobet Sport copre calcio, tennis e basket, ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni incluse.
È il listino più largo dei dieci, e il modo migliore per leggerlo è come una scelta di pubblico. Chi scommette su golf, scacchi o sul festival della canzone non trova molte alternative in Italia, e la presenza di quelle voci segnala che l’operatore non vuole solo il tifoso di calcio. Sul lato operativo l’app gestisce scommesse singole, multiple e sistemi, raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets, e dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
I prelievi fatti dall’app sono la funzione che conta davvero, perché è lì che si scopre se un conto funziona. All’estremo opposto del palinsesto c’è la sezione Virtual, con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0 — ed è bene ricordare che «evento simulato» significa una cosa precisa ai sensi dell’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024. Chi pensa che un Derby virtuale sia una partita come le altre sbaglia di grosso sul regolamento. Il verdetto è di nicchia: Eurobet è il marchio per chi esce dal perimetro del pallone, e chi scommette solo sui tre campionati principali non troverà qui nulla che non abbia altrove.
Lottomatica: pagamenti come PostePay e PayPal, e due punti vendita in uno
Lottomatica è la concessione n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica.it. Il palinsesto sportivo è dichiarato con i nomi che contano: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il vero elemento distintivo, però, è un altro, e sta nella parte noiosa della scheda. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Per un lettore italiano questo non è un dettaglio tecnico: PostePay è lo strumento con cui moltissimi gestiscono piccole somme, e PayPal è quello che non richiede di inserire i dati della carta su un sito nuovo. Un operatore che accetta entrambi riduce l’attrito iniziale in modo che nessuna quota compensa. Anche lo sblocco di un prelievo passa spesso da lì.
La parte di prodotto è solida e non sorprendente: la funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, l’app prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e ci sono promozioni settimanali. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il verdetto si concentra sul metodo di ricarica e sullo scanner: chi ha un negozio a portata di mano e vuole che il conto dialoghi con il cartaceo trova qui due comodità concrete, mentre per chi punta solo da desktop e paga con carta il vantaggio svanisce quasi del tutto.
Cosa costa un bonus: un conto della serva sul rigioco
Chi legge dieci schede e arriva qui ha capito che il bonus non è denaro regalato. Ora la parte che nessun operatore scrive in grande: quanto costa soddisfare quel requisito.
Il costo medio di un requisito di rigioco si stima con il margine del mercato su cui si gioca. Su un mercato con margine intorno al 5 %, ogni 100 € fatti girare costano in media circa 5 €. Se il requisito vi chiede 1.000 € di giocate e giocate su quel mercato, il costo atteso è intorno ai 50 €, e va confrontato con quanto vale davvero il bonus. Se il margine medio dei mercati che scegliete è più alto, il costo sale in proporzione: a margine 8 %, gli stessi 1.000 € costano circa 80 €.
È una stima statistica, non una previsione, e vale come media su molte giocate: un singolo giro può finire bene o male, e nessuno può sapere quale delle due cose accadrà. Ma per confrontare due offerte è l’unico metro che non dipende dalla fortuna, ed è anche il motivo per cui una quota minima richiesta è una condizione e non un dettaglio: le giocate sotto quella soglia non contano, il requisito si allunga, e il costo atteso cresce senza che l’importo del bonus sia cambiato di un euro.
Da qui una regola di lettura per l’intero elenco. Un bonus con tetto alto e requisito severo può costare più di un bonus con tetto basso e requisito leggero, e non c’è modo di saperlo senza leggere i termini. Chi apre tre conti per tre bonus di benvenuto li sta trasformando da omaggio in un secondo lavoro, e i requisiti di ciascuno vanno rigiocati separatamente. Chi apre un conto solo e sceglie l’offerta più facile da completare di solito esce meglio, anche se la vetrina prometteva meno.
Domande frequenti sugli elenchi di siti di scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e si cerca la riga corrispondente al sito .it, con il suo codice. Poi si controlla, nei termini dell’operatore, quale società sia titolare di quel codice. Il marchio commerciale spesso non coincide con il concessionario.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale. Con 20 € a quota 1,85 il ritorno complessivo è 37 €, dei quali 17 € sono profitto netto e 20 € sono la puntata restituita. Nelle multiple le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si prendono tutte le quote dello stesso mercato, si divide 1 per ciascuna e si sommano i quozienti. Il reciproco della somma è la quota di puntate restituita: con tre esiti a 2,50 il payout è intorno al 91 %, il margine intorno al 9 %. Il conto va rifatto per ogni mercato, perché la forbice cambia.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. Le condizioni di Admiralbet vi aggiungono limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria tra riduzione e aumento.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM sono prelevate alla fonte e il giocatore non le dichiara: un’affermazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, per cui conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri o non autorizzati la posizione è diversa e va verificata.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna concessione significa nessuna connessione al RUA, quindi un’autoesclusione chiesta altrove non vi copre. Il sito è esposto al blocco DNS: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati. E ADM ricorda che chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari rischia ammenda e arresto fino a tre mesi.
Siti di scommesse – scommesseconspid
Contenuto creato dal team «scommesseconspid»
