Recensioni di siti di scommesse: cosa dicono davvero concessioni, limiti e quote

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Verificato il Ottobre 30, 2026 sulle determinazioni e sugli elenchi pubblicati da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex AAMS) — e sulle condizioni d’uso pubblicate dai singoli operatori con concessione.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un lettore che cerca una recensione di siti di scommesse cerca quasi sempre una sola cosa: sapere se quel sito si può usare in Italia senza rischi legali, e a che prezzo. La risposta comincia da un elenco pubblico, non da un’app o da una classifica. In Italia un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it intestato al concessionario. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051. Quel numero è il punto di partenza di ogni recensione onesta, ed è anche il suo limite: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il palinsesto e l’app dell’operatore, non la riga di un registro.

C’è poi la questione del prezzo, che nessuna recensione scritta bene può evitare. La quota che leggi su una schedina non è il prezzo di mercato dell’evento, ma quel prezzo meno la parte che il bookmaker trattiene. Quella parte si chiama margine, vive dentro ogni singola quota e non compare in nessun palinsesto pubblicitario. Chi confronta due siti guardando solo l’interfaccia, il bonus di benvenuto o la velocità dell’app sta confrontando tutto tranne la cosa che paga o incassa a ogni giocata.

Questa pagina prende il percorso opposto a quello che l’utente tipo immagina. Prima il recinto — chi può operare in Italia, chi lo controlla, cosa comporta restarne fuori. Poi la parte che riguarda il portafoglio prima ancora del gioco: limiti, autoesclusione, obblighi informativi. Solo dopo la classifica, i criteri con cui è costruita e ciò che le condizioni pubblicate dai concessionari dicono davvero. In mezzo, un margine calcolato su un mercato a due esiti che vale come metro di lettura per tutte le quote che incontrerai. Non troverai qui un pronostico, nemmeno uno: nessuno sa come finisce una partita, e chi scrive il contrario sta vendendo qualcosa.

Perché una concessione ADM cambia la recensione prima ancora delle quote

Il quadro normativo italiano è recente e vale la pena leggerlo per come è scritto, non per come viene raccontato. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La prima cosa da capire è che in Italia non esistono licenze aperte: le concessioni si assegnano con gara pubblica. Un operatore straniero con una licenza europea qualsiasi, per quanto rispettabile, non ha alcun titolo per raccogliere scommesse da un giocatore che si trova in Italia. Il titolo lo dà la gara, e la gara lo dà per un periodo definito.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Il comma 3 dello stesso articolo dice che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Il comma 5 aggiunge un dettaglio che interessa chi gioca più di chi investe: tra i requisiti ci sono l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara. La concessione arriva con un tetto già scritto dentro.

La gara di settembre 2025 si è chiusa con 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Aggiungere un sito all’elenco, quindi, non è mai stato gratis, e questo spiega due cose che il lettore nota senza capirle. La prima: perché i grandi gruppi internazionali si presentano in gara attraverso società italiane o veicoli diversi. La seconda: perché il numero dei siti autorizzati è un numero chiuso, e non un numero che cresce quando un dominio diventa popolare.

Perché i numeri di concessione non corrispondono ai nomi che vedi sull’app è la domanda che si fa chiunque provi a fare il controllo da solo. La risposta sta nella struttura della gara. Il concessionario spesso non porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia S.r.l., Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Una società può gestire più siti con lo stesso titolo d’impresa, come Eurobet Italia S.r.l., che amministra Eurobet, Bwin e giocodigitale. E il permesso è per sito, non per azienda: essere autorizzati su un dominio non autorizza un altro dominio dello stesso gruppo. Chi legge un numero di concessione su una pagina di condizioni sta leggendo un dato riferito a quel sito preciso, in quel momento preciso.

Un elenco di cinquanta righe è già una fotografia del mercato. Non è, però, l’intero mercato: altri concessionari esistono e un marchio che non compare tra i dieci che questa pagina esamina non è per questo privo di concessione. Il rovescio della medaglia è la parte sgradevole da scrivere. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Nessuno di questi nomi è oggetto di una recensione qui: compaiono solo come termini di paragone per capire quanto sia stretto il recinto italiano.

Come si verifica un sito autorizzato: registro ADM, blocchi e responsabilità del giocatore

Il controllo che ogni lettore può fare da solo non richiede competenze tecniche e non passa dalle recensioni, nemmeno da questa. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed è il test completo: c’è o non c’è. Va letto sapendo cosa cercare, perché due dettagli ingannano. Il codice di concessione identifica il titolo, non il marchio; e l’assenza di una colonna per i giochi significa che la riga non dice se quel sito offre scommesse sportive, casinò, poker, exchange o bingo, né in quale combinazione. Un concessionario può detenere il diritto su più categorie contemporaneamente. La prova che un sito accetta scommesse sportive arriva dal suo palinsesto, dalle condizioni d’uso e dalla sua app.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Alla lista dei siti legali si affianca, per l’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024, la lista dei siti inibiti, tenuta dall’Agenzia insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei e pubblicata sui rispettivi portali. Il meccanismo ha una sanzione per gli intermediari che non lo rispettano: i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’Agenzia reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. I numeri dicono che si tratta di un lavoro continuo più che di un muro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il blocco agisce a livello DNS, e qualche fornitore di accesso resta indietro.

Il punto che nessuna pagina promozionale scrive in questi termini è che il rischio non è solo tecnico. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la stessa ADM la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona allo stesso modo il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. È la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento concreto contro un singolo giocatore sono fuori dalla portata di questa pagina; quello che c’è, scritto nero su bianco, è la fattispecie.

Sul versante fiscale il discorso si divide in due, e la divisione è netta. Su un sito con concessione ADM l’imposta unica la paga il concessionario, non il giocatore. Per le scommesse a quota fissa l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli pagano le stesse aliquote, mentre le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta di portare le prime due al 21 % e al 25 % contenuta nel «Decreto Sport» non è entrata in vigore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di consultare un commercialista per il proprio caso.

Sui siti senza concessione il ragionamento si ribalta. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è quella che nessuno vuole sentire: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione da presentare nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione va riportata per quello che è, cioè un’interpretazione dell’Agenzia che andrebbe dichiarata come redditi diversi; non è consulenza fiscale. Una schedina da due euro su un dominio oscurato può costare molto più di due euro.

La pubblicità segue una regola opposta a quella che il mercato vorrebbe, e conviene leggerla con attenzione perché spiega l’aspetto di ogni sito italiano. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore: ADM lo cita il 28 febbraio 2024 ricordando che «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Da qui il paesaggio che conosci: nessuno spot, molti messaggi sul gioco consapevole firmati da chi organizza le scommesse.

Sul fronte sanzionatorio la cronaca recente è più interessante delle regole. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della norma. Era stata proposta, e non è legge, una modifica alla legge di bilancio 2026 firmata Forza Italia per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio alle sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Una cosa va detta con chiarezza perché confonde molti lettori: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di rigioco: le cifre e le condizioni arrivano dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore.

Limiti, autoesclusione e RUA: la tutela che non si vede dalla home page

Il gioco responsabile in Italia non è un’appendice etica appiccicata al regolamento: è una parte dell’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024, scritta per obblighi precisi. La lettera a) impone autolimiti su tempo, spesa e perdita. La lettera b) impone limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. La lettera c) prevede messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. La lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto. La lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo che si traduce in denaro: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Quello che colpisce leggendo le condizioni reali è quanto gli obblighi siano concreti nella vita di un conto. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per un aumento. Chi ha mai provato a rialzare un limite alle due di notte sa esattamente perché quel ritardo esiste. È l’unico caso in cui il mercato rallenta di proposito, e lo fa nella direzione opposta a quella in cui spinge la pubblicità.

Sull’identificazione vale la pena smontare un equivoco: il conto di gioco non è un profilo usa e getta. Serve l’identificazione completa, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcune piattaforme mettono a disposizione accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, con l’esclusione dei minori dalle condizioni di concessione.

Il pezzo che conta davvero quando la cosa si fa seria è il RUA. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. L’iscrizione funziona come un interruttore generale: non si aggira cambiando operatore, perché l’operatore che ha la concessione è dentro il registro. Le piattaforme senza concessione, invece, non sono collegate al RUA, e un giocatore autoescluso che approda su un dominio oscurato perde esattamente la protezione che era andato a cercare. È il modo più elegante di spiegare a cosa serve la concessione, e non ha niente a che vedere con le quote.

La disciplina dei limiti si sta muovendo proprio in questi mesi. Una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, mentre periodi e modalità sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina di ADM indicano. Il quadro dei limiti di deposito, cioè, è in transizione verso una granularità maggiore: la sola scelta tra «autoesclusione sì o no» lascia spazio a esclusioni per singolo prodotto.

Sul versante dei pagamenti il confine tra lecito e comodo è più chiaro di quanto sembri. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro delle tabaccherie e ricevitorie abilitate, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il punto è che un conto gioco è un conto: i soldi entrano e, in quella sede, non escono. Tra i canali che le pagine di confronto mostrano sugli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ciascun operatore è nelle sue condizioni. Sulle criptovalute il quadro resta aperto e non è nota una norma che elenchi i canali approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione: l’entrata in vigore non è confermata.

Identità dei due marchi Azzurri, dati di contatto e lettura incrociata delle concessioni

Il registro dice più cose di quante chi lo consulta di fretta ne colga, e tre meritano di essere isolate. La prima riguarda la coincidenza di intestazione tra due marchi molto diversi nella comunicazione, ma identici nella titolarità: Betsson e Starcasino fanno capo entrambi ad Azzurri Limited, con due concessioni distinte, la numero 16027 e la numero 16026. Sono due siti, due titoli, una società. Chi immagina due competitor rivali sta guardando un solo concessionario che serve due pubblici differenti — un pubblico da scommesse e un pubblico da casinò — e questa è una delle informazioni che nessuna app mette in evidenza.

La seconda è che la concessione si legge come un’attribuzione di responsabilità, non come un marchio di qualità. Le condizioni d’uso di ciascun operatore devono indicare il numero di concessione e la società concessionaria, ed è da lì che si risale al titolare quando il nome commerciale non coincide con il titolare. Chi ha un problema con un conto, un prelievo o un saldo ha davanti una controparte con un nome preciso e un numero preciso, pubblicati proprio per questo.

La terza riguarda ciò che l’elenco non può dire. ADM autorizza gli eventi del palinsesto uno per uno, e il palinsesto è per definizione il programma degli eventi e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia (art. 2, lett. s); si può giocare solo sugli eventi che vi rientrano. Le regole ADM sui mercati live, i ritardi e gli eventi sono fuori da questa pagina, e non esiste un elenco dei mercati live. Chi vuole sapere se un determinato campionato o un mercato esotico è disponibile su un sito deve guardare il palinsesto di quel sito, il giorno in cui intende giocare.

Due categorie meritano una nota a parte perché generano aspettative sbagliate. L’ippica è due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, di tipo totalizzatore), che richiedono una concessione propria. Se online un marchio prenda i totalizzatori dell’ippica nazionale è cosa che va verificata sul palinsesto, non dedotta dalla presenza nell’elenco. Il betting exchange è l’altra categoria a sé: ammesso come gioco separato dall’articolo 6, comma 1, lettera e) e definito dall’articolo 2, lett. u), il giocatore può fare la parte del giocatore o del bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che questa pagina non può stabilire; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Resta un punto di trasparenza che vale più di qualunque grafico. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la stessa riga può nascondere un operatore con un palinsesto sportivo ricchissimo e uno che vive di casinò con un bookmaker di servizio. Nel gruppo esaminato più avanti convivono entrambi i profili, e riconoscerlo è la differenza tra una recensione e un copia-incolla. C’è anche una decisione dirigenziale di ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006: il suo contenuto non è noto a questa pagina e non ne viene ricavata alcuna conseguenza operativa.

Criteri di valutazione delle recensioni di siti di scommesse: come nasce questa classifica

Nessuna delle dieci piattaforme esaminate più avanti è stata scelta perché paga meglio, e nessuna è stata scelta per il bonus. Il punto di partenza è la concessione, che è una condizione di accesso e non un giudizio. Da lì in poi i criteri sono quelli che un lettore può verificare da solo, e sono cinque.

Il primo è il titolo. Numero di concessione e società concessionaria, letti dalle condizioni d’uso dell’operatore. È il criterio che non si discute e che non si negozia.

Il secondo è la chiarezza documentale: cosa l’operatore scrive, in quali termini e con quale precisione, su limiti, tempi di prelievo e condizioni delle promozioni. Un operatore che descrive i propri strumenti di gioco responsabile in modo specifico sta dicendo molto anche su come gestisce il resto.

Il terzo è l’ampiezza e la struttura del palinsesto sportivo, cioè la varietà di sport e di mercati che il sito mette effettivamente in vetrina. Non è una misura di quanto si vincerà: è una misura di quante strade il giocatore ha davanti quando vuole giocare qualcosa di diverso dal 1X2 della partita di cartello.

Il quarto è l’accessibilità concreta, intesa come le funzioni che un conto deve avere per non far perdere tempo: prenotazione della giocata, controllo dell’esito di una schedina giocata in negozio, gestione del conto dall’app, prelievi leggibili.

Il quinto, e il più scomodo, è il prezzo del prodotto: il margine incorporato nelle quote. È scomodo perché un operatore può avere il sito più bello del mercato e il margine più caro, e le due cose non si compensano. Chi punta mille euro al mese su mercati principali e non guarda il margine paga la differenza senza accorgersene; chi punta venti euro al mese la paga ma non la sente. Il criterio non è uguale per tutti, e per questo va detto invece che nascosto.

Il margine su un mercato a due esiti: come si legge il prezzo vero di una quota

Qui si arriva al punto che cambia il modo di guardare un palinsesto. Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90. Non è una quota quotata da nessun operatore e non descrive nessun evento reale: è l’esempio standard per capire il meccanismo. La quota decimale 1,90 corrisponde a una probabilità implicita di poco superiore al 52,6 %. Sommando le probabilità implicite dei due esiti si arriva a circa 105,3 %. Quel 5,3 % in eccesso è il margine: significa che su questo mercato il bookmaker restituisce intorno al 94,7 % di tutto ciò che viene puntato e trattiene intorno al 5,3 %. Se i due esiti fossero quotati onestamente al 50 % ciascuno, la quota sarebbe 2,00 per entrambi; la differenza tra quell’onestà teorica e i 1,90 che leggi è la parte che paga l’operatore e non il giocatore.

Il valore esatto dipende dalle due quote, ed è per questo che il risultato va letto come una banda e non come un numero secco. Su un mercato più aperto, con entrambi gli esiti a 1,95, il margine è intorno al 2,6 %; su un mercato più chiuso, con entrambi a 1,85, sale intorno al 8,1 %. La condizione è sempre la stessa: quote uguali sui due esiti dello stesso mercato, che è la semplificazione didattica e non il caso medio di un palinsesto. Tra il 2,6 % e l’8,1 % passa una differenza che su diecimila euro di giocate vale centinaia di euro, e non è una differenza che si vede a occhio su una schedina.

C’è una conseguenza pratica che vale la pena mettere in chiaro una volta per tutte. Il margine non è mai zero, e la quota «migliore» di un sito non è la quota senza il prezzo dell’operatore: è la quota con il prezzo più basso tra quelli disponibili. Nessun operatore regala il proprio servizio, e chi sostiene il contrario sta parlando del bonus, non del margine. Il bonus è un pagamento una volta, il margine è un prelievo su ogni giocata: il primo è più visibile e vale meno, il secondo non si vede e vale sempre. Questo è il motivo per cui una recensione seria deve dire qualcosa sul margine e non solo sull’offerta di benvenuto.

Marchio Concessione ADM e concessionario Palinsesto e mercati secondo le condizioni pubblicate
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Betfair ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
StarCasinò ADM n. 16026 — Azzurri Limited scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò
SNAI ADM n. 16032 — Snaitech Spa scommesse singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out
BetFlag ADM n. 16008 — Betflag S.p.a. palinsesto sportivo presentato tramite un bonus di benvenuto sportivo e l’apertura del conto con SPID o CIE
bet365 ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis; pre-evento e live
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. scommesse sportive su oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita
Lottomatica ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con streaming per il live
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. nessuna indicazione sui mercati sportivi nelle pagine consultate

La colonna dei mercati va letta per quello che è: la vetrina dichiarata dall’operatore, non una misura di convenienza. Un palinsesto enorme con un margine alto costa più di un palinsesto medio con un margine basso, e la tabella non lo dice perché non può dirlo: il margine va misurato quotidianamente sulle quote del mercato che interessa, con lo stesso metro dei 1,90 / 1,90 qui sopra. La riga di AdmiralBet è vuota di proposito: il marchio entra in questa lista su un altro terreno, quello delle condizioni di gioco, e le pagine considerate non documentano il suo palinsesto sportivo.

Betsson: il catalogo più ampio del gruppo, con un’etichetta da casinò

Betsson è il caso più interessante da aprire, perché il marchio ha una doppia anima e non lo nasconde. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una copertura da operatore generalista di prima fascia: chi cerca il mercato secondario — il marcatore, la combo costruita, la giocata su un campionato minore — trova materiale senza doversi spostare.

La concessione è la numero 16027, intestata ad Azzurri Limited, sull’omonimo sito .it. È la stessa società che regge Starcasino con la concessione 16026, e la coincidenza di titolarità è già una notizia in sé: due marchi che il pubblico percepisce come concorrenti rispondono a un unico concessionario. Nella sostanza cambia poco per il giocatore, ma cambia per capire quanto sia concentrato il mercato italiano dopo la gara del 2025.

Sui limiti e l’autoesclusione le condizioni di Betsson non emergono dalle pagine considerate, e non c’è motivo di inventarne. Quello che vale la pena ricordare è che gli obblighi dell’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 valgono per tutti i concessionari, quindi la scelta di un limite di deposito alla registrazione e la riduzione immediata con attesa di sette giorni per rialzarlo sono terreno comune del recinto italiano.

Il verdetto su Betsson è un verdetto sul catalogo. Chi vuole costruire una giocata articolata, spaziando tra mercati principali e mercati di dettaglio senza perdere la mano del live, qui ha la vetrina più affollata del gruppo esaminato; chi cerca una piattaforma specializzata solo sulle scommesse sportive sta guardando un prodotto che nasce come casinò con un bookmaker dentro, e questo si sente nella gerarchia dell’app più che nei mercati offerti.

Betfair: il marchio dell’exchange, con le regole di un conto particolare

Betfair arriva su questa pagina con un pedigree che nessun altro del gruppo ha: l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la numero 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.

Il marchio è anche quello legato al betting exchange, il gioco ammesso separatamente dall’articolo 6, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024, in cui il giocatore può fare la parte del giocatore o del bookmaker e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo ad averlo portato in Italia. Per chi arriva dall’exchange, il riferimento utile è la documentazione del marchio, che è indicata come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Sono condizioni operative, non promesse commerciali, e vanno lette nella loro versione corrente.

Sul versante fiscale dell’exchange vale un richiamo, non un approfondimento: un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Chi opera sull’exchange con volumi propri farà bene a verificare la propria posizione con un commercialista, come per qualunque altra giocata.

Il verdetto su Betfair non riguarda la quota più alta, ma la pertinenza. Questo è un conto per chi pensa in termini di prezzi e non di pronostici, e per chi vuole poter prendere una posizione senza affidarsi al giudizio di un operatore; per chi invece entra per giocare una multipla domenicale, il marchio offre tutto il necessario ma nessun vantaggio particolare rispetto ai concorrenti, e la sezione combo resta una sezione come le altre.

Eurobet: la copertura più larga, dai campionati agli eventi di spettacolo

Eurobet è il caso in cui la larghezza del palinsesto è essa stessa il prodotto. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È una scelta editoriale precisa: l’operatore non vende solo sport, vende l’idea che su qualunque cosa accada nel mondo si possa mettere una quota.

La concessione è la numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. È la società che l’elenco ADM collega anche a Bwin.it e giocodigitale.it: un unico concessionario con tre domini autorizzati, che è la dimostrazione più chiara del fatto che la concessione è per sito e non per azienda. Chi fa un confronto tra marchi guardando i loghi e non le intestazioni rischia di trovarsi davanti a un solo titolare tre volte.

Sul fronte operativo, con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Il controllo del conto senza passare dal computer è, per una certa fascia di giocatori, la funzione che decide tutto.

Il verdetto su Eurobet è un verdetto sulla varietà. Chi vuole poter giocare un evento non sportivo, o uno sport che gli altri trattano di sfuggita — scacchi, baseball, volley — qui trova la copertura più ampia del gruppo, e la gestione del conto da app rende il tutto utilizzabile senza attriti; chi invece cerca profondità di mercati su un singolo campionato di calcio sta valutando un criterio diverso, e su quel terreno la larghezza non è più un vantaggio ma solo una distrazione.

StarCasinò: sport fra le slot, senza troppi giri di parole

StarCasinò è dichiaratamente un casinò con un bookmaker dentro, e tanto vale dirlo subito. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Non è una piattaforma costruita per il giocatore sportivo esigente, e non prova a fingersi tale: la sportività è una funzione tra le altre.

La concessione è la numero 16026, intestata ad Azzurri Limited, come quella di Betsson.it con il numero 16027. Il lettore che cerca la parte sportiva di questo marchio farà bene a tenere presente che la titolarità è condivisa con un bookmaker più strutturato sullo sport: due piattaforme, una società, due pubblici.

Sui limiti, sull’autoesclusione e sulle condizioni delle promozioni, le pagine considerate per questo marchio non offrono elementi specifici, e non è compito di una recensione riempire quel vuoto con generalità. La tutela obbligatoria dell’articolo 15, comma 1 resta il terreno comune, e il RUA resta l’interruttore che vale su tutta la rete autorizzata italiana.

Il verdetto su StarCasinò è un verdetto sulla destinazione d’uso. Il marchio ha senso per chi alterna casinò e scommessa nella stessa sessione, e per chi cerca un conto unico per entrambe le cose con una concessione valida; per chi vuole una piattaforma di scommesse con la profondità di mercati e di strumenti che la parte sportiva richiede, il prodotto resta un contorno, e il confronto va fatto altrove.

SNAI: la schedina, il negozio e il cash out nello stesso conto

SNAI è il marchio che porta dentro il conto digitale un’eredità da rete fisica, e la porta bene. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La concessione è la numero 16032, intestata a Snaitech Spa.

Il pezzo che distingue davvero questo marchio dal resto del gruppo è il ponte con i punti vendita. Con l’app si verificano i biglietti giocati in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. È una funzione che sembra un dettaglio e non lo è: chi gioca abitualmente tra tabaccheria e telefono sa quanto tempo si perde a controllare a mano una schedina compilata dal rivenditore, e quanto spesso una vincita piccola venga semplicemente dimenticata. Il ticket diventa leggibile in un gesto.

L’offerta non si ferma allo sport tradizionale. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Ai 3.000 e oltre eventi virtuali al giorno, tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, si aggiungono le scommesse live e un’offerta di streaming gratuito. Il conto si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; gli importi e le condizioni stanno nelle condizioni pubblicate dall’operatore, che è l’unico posto in cui hanno valore.

Il verdetto su SNAI è un verdetto sul Cash Out e sulla continuità tra canali. Chi gioca anche in negozio ha qui un vantaggio che nessun altro marchio del gruppo replica allo stesso modo; per chi gioca solo online, la funzione di chiusura anticipata della giocata resta lo strumento più utile del pacchetto, sempre che si ricordi che chiude una schedina a un prezzo sta accettando il prezzo che il bookmaker propone in quel momento, margine incluso.

BetFlag: deposito, SPID e un bonus sportivo dichiarato in modo esplicito

BetFlag entra nel confronto su due elementi molto concreti: come si apre il conto e cosa si riceve aprendolo. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È il marchio che rende più evidente quello che le regole italiane già impongono: l’identificazione non è un passaggio opzionale da rimandare, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Tre cose vanno lette in quella riga, e nessuna delle tre è nella parola «welcome». La prima è la forma: è un bonus in denaro accreditato sul saldo, non un rimborso e non un gettone gratuito, quindi il tipo di offerta è chiaro e non va confuso con altre. La seconda è il tetto: i 5.000 € sono un massimo, quindi una ricarica più alta non produce un bonus proporzionalmente più alto. La terza è la condizione che non compare nella frase: quanto bisogna giocare per trasformare quel credito in saldo prelevabile sta nelle condizioni del bonus, non nell’annuncio. La concessione è la numero 16008, intestata a Betflag S.p.a.

Gli importi di questa offerta appartengono a BetFlag e a nessun altro. Chi legge il 100 % fino a 5.000 € su questa pagina non lo troverà replicato sulle altre nove, perché ogni operatore pubblica le proprie condizioni e non esiste, in Italia, un tetto di legge all’importo di un bonus né ai requisiti di rigioco.

Il verdetto su BetFlag è un verdetto sulla trasparenza della proposta. Un bonus dichiarato come percentuale del deposito con un tetto esplicito è più facile da valutare di una promozione descritta a parole; chi apre il conto con SPID e vuole un’offerta di benvenuto sportiva di tipo tradizionale trova qui la strada più lineare del gruppo, mentre chi cerca strumenti di gioco avanzati — combo costruite, exchange, virtuali articolati — deve guardare altrove, perché su quel terreno le pagine di questo marchio non dicono nulla di particolare.

bet365: il partner UEFA e il marchio con il palinsesto internazionale

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. È la vetrina più internazionale del gruppo, e la scelta degli sport lo dice: molto calcio inglese, molto ippica, sport anglosassoni trattati come prodotti principali e non come riempitivi. La concessione è la numero 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc.

Il marchio è anche quello citato come primo partner dell’autorizzazione ADM del settembre 2026 per la Setka Cup, come riporta la stampa di settore. È un dettaglio che dice qualcosa sul modo in cui questo operatore si muove: non aspetta che il palinsesto si allarghi da solo, ma partecipa al momento in cui ADM autorizza un evento nuovo. Non dice nulla, invece, sulla convenienza delle sue quote, che va misurata sul singolo mercato.

Sul fronte degli strumenti di gioco responsabile bet365 è il marchio del gruppo con l’elenco più articolato nelle pagine considerate: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero di telefono non è una condizione contrattuale, ma è il tipo di informazione che una pagina di scommesse dovrebbe sempre portare con sé.

Il verdetto su bet365 è un verdetto sulla specializzazione. Chi vuole seguire il calcio internazionale e l’ippica con un palinsesto che li tratta da protagonisti, e vuole un set di strumenti di controllo esplicito e ben descritto, trova qui un pacchetto coerente; per chi gioca quasi solo su campionati italiani minori o cerca mercati di nicchia molto locali, l’offerta ha una impronta chiaramente estera che può non corrispondere alle proprie abitudini.

Sisal: il catalogo più profondo, dal live alle scommesse prenotate in negozio

Sisal è il marchio che porta il volume più alto del gruppo, e la differenza non è una questione di gusto. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La concessione è la numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a.

La profondità dell’offerta si vede nella varietà delle giocate. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app per le scommesse sportive consente inoltre di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

C’è poi la parte che nessun concorrente replica allo stesso modo: la prenotazione. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto diventa così un ponte, e non un’alternativa, alla rete fisica. L’offerta non si ferma allo sport: il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il verdetto su Sisal è un verdetto sulla logistica del gioco. Chi vuole un catalogo live ampio, con sport diversi dal calcio coperti in streaming e la possibilità di gestire ricariche e prelievi anche in negozio, ha qui l’infrastruttura più completa del gruppo; chi gioca solo da telefono su pochi mercati principali non sfrutta quella profondità e paga una complessità che non gli serve.

Lottomatica: Serie A, streaming e un conto che accetta PostePay e PayPal

Lottomatica è il marchio dove la copertura del calcio italiano è la parte più visibile della proposta. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la numero 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).

Sul versante dei pagamenti è il caso in cui il dettaglio diventa concreto: il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Per chi ha un conto con una carta prepagata e non vuole aggiungere un altro strumento finanziario alla propria vita, la disponibilità di PostePay tra i metodi dichiarati è un criterio di scelta che pesa più di un punto percentuale di margine. L’app mette anche a disposizione la funzione Bet Scanner, che permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il verdetto su Lottomatica è un verdetto sulla combinazione tra calcio italiano e strumenti di incasso. Chi segue la Serie A e vuole prelevare su una prepagata o su un portafoglio elettronico ha qui il percorso più corto del gruppo; chi cerca un palinsesto internazionale o mercati esotici trova una vetrina costruita intorno a un numero ristretto di competizioni, e la profondità altrove non è la stessa.

AdmiralBet: i limiti si scelgono in registrazione, il resto resta aperto

AdmiralBet chiude il gruppo ed è il marchio le cui condizioni pubblicate parlano più di limiti che di quote. Per le scommesse sportive, quello che si sa sta nella casella delle regole del conto; il palinsesto sportivo non emerge dalle pagine considerate. La concessione è la numero 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l.

Sulla tutela questo operatore è il più esplicito del gruppo. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre misure su tre orizzonti temporali scelte nello stesso momento in cui si apre il conto: è il livello di dettaglio che l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 richiede nella sostanza, ma che non tutti gli operatori rendono così visibile.

Anche l’autoesclusione è descritta in modo puntuale: le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È il passaggio che vale la pena leggere due volte, perché dice due cose insieme. La prima è che l’autoesclusione non è una pausa locale: vale su tutta la rete autorizzata. La seconda è che le durate sono cambiate, e chi ha in mente il meccanismo vecchio — trenta, sessanta o novanta giorni e nient’altro — sta leggendo una regola superata.

Il verdetto su AdmiralBet è un verdetto sull’architettura dei limiti. Chi ha bisogno di darsi una struttura prima di giocare, e vuole che quella struttura sia chiesta al momento dell’iscrizione invece che sepolta in un menu, trova qui il caso più chiaro del gruppo; chi cerca profondità di palinsesto e varietà di mercati resta senza risposte, e in un confronto tra piattaforme questa resta una lacuna da verificare direttamente sul sito dell’operatore prima di aprire il conto.

Domande frequenti su recensioni di siti di scommesse, concessioni e quote

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Basta confrontare il numero di concessione dichiarato nelle condizioni d’uso dell’operatore con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Cercare il marchio non serve: sul registro compaiono le società concessionarie, non i nomi commerciali, e la concessione è assegnata per singolo sito .it.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 € di cui 9 € di profitto. In una multipla si moltiplicano tra loro le quote delle singole giocate e il prodotto diventa la quota unica del biglietto, prima di applicarla alla puntata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota. Se il totale supera il 100 %, l’eccedenza è il margine. Su un mercato a due esiti quotati 1,90 e 1,90 la somma delle probabilità è circa 105,3 %. Il payout è 95,0 % e il margine del bookmaker è 5,0 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, secondo i protocolli approvati da ADM. Una riduzione del limite ha effetto immediato, mentre l’aumento richiede sette giorni di attesa. Alcuni operatori chiedono di fissare anche limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM il prelievo cade sul concessionario: l’imposta unica è del 20,5 % sulla raccolta della rete fisica e del 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, e le vincite non vanno dichiarate dal giocatore secondo quanto riporta la stampa di settore. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un operatore senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non blocca il conto, e non è soggetto all’elenco dei siti legali né alle regole italiane sui limiti. Il dominio è soggetto a oscuramento e, come ricorda ADM, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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