GG e NG nelle scommesse spiegati da chi guarda il conto, non solo la schedina
Verificato al Ottobre 30, 2026 contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.
Il Goal/No Goal è la voce più cortese del palinsesto. Non ha pareggi interni, non ha handicap, non ha il torneo in mezzo: chiede una cosa sola, se entrambe le squadre segnano almeno una rete. Per questo è il mercato che la maggior parte dei giocatori apre senza leggerlo davvero, e per questo è anche quello dove il margine del bookmaker si vede meglio. Due esiti invece di tre, una quota che sembra sempre ragionevole e una parte del tuo denaro che è già uscita dal tavolo prima del fischio d’inizio.
C’è una comodità che si paga. In un mercato a due esiti il bookmaker non deve coprire il caso del pareggio, quindi il prezzo dovrebbe essere più pulito: e in effetti lo è, ma solo di poco. Su una coppia di quote identiche a 1,90 e 1,90 — esempio aritmetico, non un prezzo letto su un palinsesto — la somma degli inversi fa 1,0526 e il payout del mercato si ferma intorno al 95 %. Il margine che resta al concessionario sta tra il 4,5 % e il 6 %, e oscilla con l’esito che il bookmaker vuole spingere in quel momento. Non è una cifra enorme presa da sola. Applicata a un anno di schedine, è la ragione per cui chi punta a caso perde.
Cosa significa GG nelle scommesse, e cosa cambia rispetto al NG
GG significa Goal Goal: entrambe le squadre segnano almeno un gol. NG significa No Goal, cioè almeno una delle due resta a zero. Nelle scommesse italiane le due voci stanno dentro la stessa famiglia di mercati — Goal, No Goal e Multigoal — che i concessionari pubblicano accanto al 1X2 e all’Under/Over. Il «gg scommesse» che molta gente cerca altro non è che questo, scritto come si scrive in fretta su una tastiera.

La differenza rispetto al 1X2 è tutta nell’oggetto della previsione. Nel 1X2 pronostichi un risultato, e il pareggio è un terzo esito che copre un terzo della probabilità. Nel GG/NG pronostichi un fatto che nel 90 % delle partite si verifica o non si verifica per un dettaglio: un palo, un rigore parato, un attaccante sostituito al 70′. Il risultato finale non conta. Si gioca tranquillamente una partita finita 0-3 e vincere il NG con la squadra di casa che non segna mai — e si può vincere il GG su una gara finita 1-1 che nessuno ricorderà.
Quella doppia condizione è il motivo per cui il GG/NG appare così spesso nelle multiple. Il mercato è indipendente dal segno, quindi unire un GG a un 1X2 dello stesso match non è una doppia, ma una doppia che si appoggia a due fatti distinti: chi vince e se segnano entrambi. Molti giocatori la trovano più «coperta» di una multipla su due partite diverse, e in un certo senso lo è. Ma la quota unica che ne esce è il prodotto dei due prezzi, e il margine viene trattenuto su entrambi.
C’è anche un equivoco da chiarire, perché gira ancora: «GG & GG si» non è un mercato a sé. È lo stesso Goal/Goal scritto due volte, e nelle vecchie ricevitorie stava a indicare il segno GG sulla schedina. Chi cerca il significato di GG e NG lo trova tutto qui.
Cosa vuol dire NG nelle scommesse: la scommessa che paga il gol non visto
Il No Goal vince quando almeno una delle due squadre non segna, quindi copre lo 0-0, l’1-0, il 2-0, il 3-0 e qualsiasi risultato con uno zero. Sulla carta è il lato che sembra più probabile, perché include il caso in cui la partita non si sblocca mai. Nei fatti è il lato che il mercato prezza con più attenzione, e questo è il punto che conta per chi punta.
Le partite a punteggio largo sono quelle che ingannano. Un attacco in forma contro una difesa assente fa apparire il GG quasi automatico, e la quota scende. Un derby bloccato, un campo pesante, due allenatori che si conoscono da vent’anni, fanno salire il NG. Il prezzo si muove molto prima del fischio, e quando arriva al momento in cui piazzi la schedina ha già incorporato tutto ciò che il mercato sa su quelle due squadre. Non esiste una lettura del NG che l’operatore non abbia già fatto prima di te.
C’è una ragione pratica per cui il NG piace a chi ha un budget piccolo: a quota simile paga come il GG, ma in molte partite chiuse il flusso di gioco lo sostiene fino alla fine. Non è una previsione, è una constatazione sul tipo di gara. Il rischio sta tutto nel gol che arriva al minuto 88.
Come si legge GG/NG su una schedina vera
Prima di aprire il conto, conviene sapere esattamente cosa si sta piazzando. La procedura è la stessa su qualunque concessionario ADM, con la differenza che i grandi operatori la presentano in modo un po’ diverso dentro l’app.
Il mercato arriva raggruppato. Su un palinsesto di calcio il GG/NG non sta in cima alla lista dei mercati principali, ma in una sezione di mercati aggiuntivi, spesso accanto al Multigol e alle reti inviolate. Alcuni concessionari lo espongono direttamente sull’evento, altri lo nascondono dietro un pulsante. Chi non lo trova cerca nella partita sbagliata.
La quota è fissata quando piazzi. Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: quello che vedi sul biglietto è il numero che conta, non il prezzo che comparirà cinque minuti dopo. Un movimento del mercato non ti riguarda più, né in bene né in male.
Su tante piattaforme lo trovi anche a partita iniziata. Nelle scommesse live il Goal/No Goal resta disponibile mentre l’incontro scorre, con il prezzo che cambia gol dopo gol. La quota live è il mercato che aggiorna più in fretta se stesso, e quasi sempre la più cara.
La schedina finisce in una pagina di giocate. Su molti operatori le giocate in corso e concluse confluiscono in un archivio dedicato, dove si legge lo stato di ogni selezione. È lì che si capisce se una selezione è ancora aperta, liquidata o in attesa di verifica.
Cosa succede se una partita salta o si sospende
Il GG/NG vive di un fatto che richiede 90 minuti di gioco regolare. Quando quei 90 minuti non arrivano, il mercato non è «quasi vinto» né «quasi perso»: è un’altra cosa.
Partita rinviata. La giocata resta aperta in attesa dell’evento recuperato, oppure viene rimborsata, secondo le regole del concessionario. Il prezzo bloccato al momento della puntata è quello che vale anche alla nuova data, se la giocata resta valida.
Partita sospesa e ripresa. Se il gioco riprende e si completa, il mercato si liquida normalmente. Se non riprende, si applica la regola dell’operatore sul risultato al momento dell’interruzione, che non è la stessa su tutte le piattaforme.
Il caso che frega il GG. Una partita sospesa sull’1-0 dopo un’ora, con il No Goal che sarebbe stato vincente fino a un minuto prima, finisce spesso con una giocata rimborsata: né vincita né perdita, e la quota che avevi bloccato si scioglie. Chi costruisce una multipla attorno a quella selezione si trova il resto della giocata ricalcolato.
Il punto pratico è questo: prima di piazzare, vale la pena leggere la voce sulle sospensioni nei termini dell’operatore. Non è una formalità. È la differenza tra una giocata che si chiude e una che si annulla, e su una multipla a tre eventi quella differenza cambia il risultato dell’intera schedina.
Il margine che paghi su un mercato a due esiti
Il mercato del Goal/No Goal ha due esiti e un solo modo di leggerlo davvero. Un esempio serve più di un paragrafo: prendiamo una coppia di quote identiche a 1,90 e 1,90 — numeri scelti per far vedere il meccanismo, non un prezzo reale di un operatore o di una partita.
La quota incorpora la probabilità che il bookmaker attribuisce a ciascun esito. Il modo di risalire a quelle probabilità è dividere 1 per ciascuna quota: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, e due volte 0,5263 fa 1,0526. Quel totale non è 1, e la differenza non è un errore: è la parte che resta al concessionario. Il payout del mercato è l’inverso di quel totale, cioè 1 diviso 1,0526, che dà circa 95 %. Il margine è quello che manca, cioè poco più del 5 %.
Da qui esce una banda, non un numero secco. Su una coppia 1,90/1,90 il margine sta intorno al 5,26 %, e su mercati di calcio molto liquidi un concessionario può spingersi appena sotto il 5 %. Su mercati meno battuti o su quote più lunghe lo stesso meccanismo produce un margine intorno al 6 % e oltre. La forbice dipende da quanto è conteso quel mercato e da quanto vuole guadagnarci chi lo quota.
Il margine non è una tassa, non è un costo visibile e non compare da nessuna parte in una schedina. È la ragione per cui due quote da 1,90 non pagano il doppio, e la ragione per cui nel lungo periodo il gioco a quota fissa è un gioco con un soffitto.
Su una giocata, il costo vero è quello. Le quote identiche del mercato a due esiti distribuiscono in parallelo il margine sul paiolo: prendendo il mercato del risultato finale, il margine sta tra il 4,5 % e il 6 %, e una scommessa da 10 € su un 1X2 con margine del 5 % lascia al giocatore un valore atteso di 9,50 €, con una perdita attesa di 0,50 € ogni dieci giocate. Sono dieci partite per perdere mezzo euro: ecco quanto poco sembra, ed è la ragione per cui non sembra mai.
Come confrontare dieci concessionari senza farsi incantare
Dieci operatori con concessione ADM e sito .it sono i protagonisti di questa lettura. Il confronto non può fare a meno di un numero, perché senza numero ogni operatore sembra uguale, e non lo è.
| Marchio | Concessione ADM e società titolare | Regola dell’operatore che incide sul costo |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione anche con SPID e CIE |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Primo deposito con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller escluso dall’offerta |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Streaming su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Offerta sportiva accanto a slot e Live Casinò |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Mercati Goal, No Goal e Multigoal, Cash Out disponibile |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Campionati di calcio e altri sport, schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Giro di 3 volte il deposito per sbloccare il bonus, con esclusioni |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Schedine in corso e concluse raccolte in My Bets |
Tre cose vanno lette insieme, non in fila. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda: la stessa società può gestire più siti, e il numero identifica l’indirizzo su cui si gioca. Il secondo: l’elenco dell’ADM non ha una colonna per i giochi, quindi un nome nell’elenco dimostra la concessione e non dimostra un’offerta di scommesse sportive — quella la mostra il sito dell’operatore. Il terzo: la colonna di destra è la regola che l’operatore scrive nei propri termini, ed è lì che il costo si nasconde, sotto forma di metodo di pagamento escluso, di requisito di rigioco, di un tetto al bonus. Un confronto che si ferma al nome e al numero di concessione non dice niente sull’offerta.
Un nome che se ne sta fuori da questo elenco merita una riga a parte. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco consultato il 25 ottobre 2026: giocare lì significa giocare fuori dal perimetro della concessione italiana, senza RUA, senza supervisione ADM e senza gli strumenti di limite obbligatori che il sistema impone ai concessionari.
Mercato a due esiti e mercato a tre: cosa ti costa la comodità
Chi arriva al GG/NG di solito arriva dal 1X2, e la prima cosa da capire è che la comodità del mercato a due esiti si paga in margine.
Il 1X2 ha tre esiti, e il pareggio costa caro. Sul risultato finale i concessionari devono coprire tre esiti e la somma degli inversi tende a stare più in alto, con un margine che nel calcio si aggira intorno al 5 %. Le quote dei tre esiti si distribuiscono intorno al pareggio, che è l’esito meno prezzabile.
Il GG/NG ha due esiti e li prezza separatamente. Non dovendo coprire un terzo esito, il mercato può stringere il margine, e su una coppia 1,90/1,90 il payout si assesta intorno al 95 %. Sembra una vittoria per il giocatore, ed è una vittoria piccola: mezzo punto percentuale su un mercato molto battuto.
Le quote lunghe non pagano il giocatore esperto. La forbice si allarga fuori dalla fascia liquida, e un mercato poco battuto può arrivare al 6 % e oltre. Su un prezzo di 1,20 il margine non si vede perché il numero sembra piccolo; è invece il caso in cui pesa di più.
Il costo si paga su ogni selezione, non una volta a schedina. Una multipla di cinque eventi a quota media 2,00 con margine del 5 % su ciascuno non ha margine 5 %. Cinque margini si accumulano, e il payout dell’intera giocata scende molto sotto il 95 %.
C’è una conseguenza pratica per chi punta con criterio. Il GG/NG non è il mercato «giusto» per definizione, né il mercato «sbagliato» per definizione: su una partita in cui hai una lettura vera, il mercato a due esiti ti restituisce più valore perché ti fa pagare meno per la tua convinzione. Su una selezione messa lì per fare numero in una multipla, ti costa esattamente come tutte le altre, con l’aggravante che si decide su un dettaglio che non controlli.
Fondamenti del calcolo: puntata, quota e vincita
Una volta capito il mercato, resta da sapere cosa torna indietro. La meccanica è semplice, e vale per il GG/NG come per qualunque altro mercato a quota fissa.

La vincita si legge così: ritorno = puntata × quota; utile netto = puntata × (quota − 1). Stessa cosa detto in lire: con 10 € a quota 1,85, un GG indovinato fa tornare 18,50 €, di cui 8,50 € sono il guadagno vero. Il resto, i 10 €, sono i tuoi soldi che rientrano.
Il GG/NG, come tutti i mercati a quota fissa, paga la quota fissata al momento in cui la giocata viene registrata. Non quella del momento in cui la partita comincia, non quella della fine del primo tempo: quella del momento in cui premi il pulsante. Se il mercato si muove dopo, il movimento non ti riguarda.
Nelle multiple il conto cambia forma: le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Tre GG a quota 1,85 danno una quota totale di 6,33, e su 10 € di puntata il ritorno è di 63,30 €. È la ragione per cui le multiple piacciono: il numero finale è grande. Ed è la ragione per cui il margine, che su ogni selezione è intorno al 5 %, sul prezzo finale pesa tre volte.
Un’ultima nota sui limiti. Non esiste nell’ordinamento italiano un tetto in euro alla singola puntata sulle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie per sé, e il limite di deposito impostato in registrazione. Chi punta a caso con 2 € a giocata e chi punta a caso con 50 € subiscono lo stesso margine. A cambiare è solo la velocità con cui il margine divora il conto.
Concessione ADM: la verifica che smaschera un sito
Il sistema italiano è meno «aperto» di quanto sembri. Non esistono licenze di gioco rilasciate a chiunque: le concessioni sono assegnate con gara pubblica, e il quadro sta nel D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il riordino del settore dei giochi pubblici a distanza pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Il comma 3 dello stesso articolo stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per non più di nove anni, senza rinnovo, con requisiti che comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.
Il mercato oggi è questo: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero è legato al sito, non all’azienda.
Da qui discende la verifica, che si fa in tre controlli e non in uno.
Cerca il numero nei termini. Ogni operatore dichiara nei propri termini il numero di concessione e la società che la detiene. È la prima cosa da guardare, prima di qualunque offerta di benvenuto.
Trova la riga nell’elenco. L’elenco pubblicato dall’ADM è il test che conta, e la riga deve corrispondere al sito su cui stai per giocare, non a un sito gemello dello stesso gruppo.
Accetta che l’elenco non dice tutto. Non c’è una colonna per i giochi. Un nome nell’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: quella la mostra il sito dell’operatore, e l’unico modo di saperlo è aprire il palinsesto e vedere se c’è il calcio.
Su questo punto la confusione è alta, anche perché il mercato continua a dire «AAMS» mentre l’autorità si chiama ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nel linguaggio corrente è rimasto il vecchio acronimo, e va letto come sinonimo: la sigla vecchia e quella nuova indicano la stessa agenzia.
C’è infine il capitolo dei siti inibiti. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 affida all’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta di due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso. I fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror riappaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Ai sensi della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM ricorda, la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non risulta alcun procedimento contro un giocatore.
Se il sito chiude la porta al giocatore
Alcune regole non riguardano la quota e riguardano tutto il resto. La più visibile è l’età: la legge italiana fissa a 18 anni l’accesso al gioco, l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del sistema, e le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco. Su questo non c’è margine di interpretazione, e non c’è offerta che tenga.
Poi c’è l’identificazione. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena, e gli operatori offrono la registrazione con il modulo classico e il documento, oppure con SPID, che su alcune piattaforme arriva anche tramite un fornitore che gestisce la CIE. Chi non usa SPID deve completare la validazione del conto entro 30 giorni, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. È una regola che sembra burocratica e in realtà decide una cosa sola: da quel momento il conto è tuo e i soldi si muovono senza sorprese.
Il terzo pilastro è la ricarica. I punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — sono previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 e iscritti in un registro dell’ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È il canale che tiene dentro chi non vuole o non può usare una carta, e ha un tetto settimanale che vale la pena conoscere prima di contarci.
I binari che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney. L’elenco esatto di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non risulta una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Vale la pena dirlo in modo diretto: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che gioca lì non è protetto da nessuno, perché l’autoesclusione agisce solo dove c’è un sistema che la riceve.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che hai in mano
L’impianto di protezione non è un elenco di buone intenzioni: è una serie di strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li elenca: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Sul piano pratico, il primo strumento è quello che si incontra in registrazione. All’apertura del conto si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Alcuni concessionari chiedono anche di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Quel ritardo è la parte intelligente del meccanismo: serve a mettere un ostacolo tra una decisione presa male e la sua esecuzione.
Il Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018, è lo strumento più severo. Blocca tutte le piattaforme online dei concessionari ADM e le sale fisiche sul territorio. Le condizioni di un grande concessionario prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lett. e) del decreto richiede gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore: si può chiudere tutto, o solo il casinò, o solo le scommesse.
Limiti di deposito: quanto ti tolgono davvero dalla disponibilità
Il limite di deposito è la regola che incide più di ogni altra sulla vita di un conto, e va letta per quello che è: un tetto ai soldi che entrano, non alle giocate che fai.
Il conteggio è sul denaro che versa, non su quello che rischia. Un limite di 100 € a settimana non impedisce di piazzare schedine per 400 €, se il saldo viene da vincite precedenti o da quel poco che hai depositato e fatto girare. Il limite governa l’ingresso, non il transito.
Il rialzo ha un tempo di raffreddamento. Un limite aumentato entra in vigore dopo 7 giorni, un limite ridotto subito. Chi alza il tetto di venerdì sera per recuperare una schedina persa scopre che il limite nuovo non c’è ancora, e la sera è già finita.
La scelta si fa in registrazione, quando conta meno. Tra le tante domande di apertura conto, la richiesta del limite è quella a cui si risponde con meno attenzione, e resta per mesi. Fissarlo basso non ti costa nulla: puoi sempre alzarlo, con una settimana di pazienza.
La cifra che l’ADM impone nella gara non è nota. Il decreto prevede che i limiti di deposito entrino tra gli impegni della concessione e che l’ADM li fissi nella gara, ma il valore di quel tetto non è pubblico; quello che vincola davvero resta il limite che scegli tu, più i protocolli che ciascun concessionario applica in base all’età e al comportamento.
C’è una asimmetria da tenere a mente, e riguarda i due mondi. Su un sito ADM esistono il RUA, la supervisione dell’agenzia, gli strumenti di limite e un foro italiano per qualunque contestazione. Su un .com senza concessione non c’è nessuno di questi: resta il blocco DNS, restano i mirror che riappaiono in poche ore, e resta la posizione dell’ADM sul partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. La differenza non è nella quota, che può sembrare persino migliore fuori. È in quello che succede quando qualcosa va storto.
Per chi vuole verificare il proprio rapporto col gioco, l’informazione non è un servizio a pagamento. L’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Su un’app di un grande operatore compare anche il numero del Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, la linea pubblica per chi vuole aiuto.
Bonus e freebet: quanto costa il regalo
C’è una parola che ricorre in ogni offerta di benvenuto e che merita di essere presa sul serio, perché è quella su cui il margine torna a lavorare: «senza deposito», «bonus cash», «freebet», «quote maggiorate». Nessuna di queste è una bugia, ma nessuna è una descrizione di quanto ti resta in mano. Il margine, in tutti questi casi, resta il costo che paga chi accetta l’offerta.
Il bonus senza deposito è il caso più interessante, perché è l’unico in cui il giocatore rischia denaro del concessionario e non il proprio. BetFlag propone un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Su una scommessa a quota 5.00 con payout del 95 %, il valore medio di quei 10 € è poco più di 7,60 €: si calcola come 10 € per (5,00 − 1) diviso 5,00, poi per il 95 % del mercato. Sette euro e roba, quindi, e non dieci. Non è una vincita, è il valore medio dell’offerta sotto l’assunzione che il gioco si risolva una volta sola.
I 200 Fun Flag seguono un percorso più lungo. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un giro di otto volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Qui il costo non è il margine ma la costanza: quattro finestre di due giorni, ognuna con una soglia di puntate da raggiungere, e un tetto massimo di conversione che è un quarto della soglia dichiarata in testa all’offerta.
Il bonus cash funziona in modo diverso e va letto da vicino. William Hill offre il 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Cinque selezioni a quota 5.00 l’una producono un prezzo totale enorme, e la probabilità di portare a casa quella giocata è bassa per costruzione: il concessionario non ha scritto «vinci facile», ha scritto una condizione, ed è quella condizione a decidere se il bonus è un regalo o un invito.
Sui metodi di pagamento la regola è tranchant e va letta prima di versare. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi ricarica con uno di questi strumenti e poi scopre di aver perso il bonus ha perso una cosa che non era mai stata concessa.
Poi ci sono i tetti, quelli che nessuno legge nella prima riga. Sull’importo massimo utilizzabile per ogni scommessa sportiva il limite è di 100 €: il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa e resta valido 7 giorni dal rilascio. Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, non la quota intera. È la differenza tra un bonus cash e una freebet, e sul lungo periodo è la differenza che conta.
Il club settimanale completa il quadro. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Venti euro di multipla a cinque eventi per una freebet da 5 €: il rapporto si legge da solo, e non serve un commento per capire da che parte pende.
C’è infine un requisito che vale come regola generale del mercato italiano: il rigioco. NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni per sbloccare il bonus Sport-50, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, con l’esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo quel giro, ne serve un altro: un rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Qui il conto si fa con calma, e conviene farlo su un deposito di 50 €, che è la taglia del bonus Sport-50. Il giro richiesto è di 3 volte il deposito: 150 € di puntate complessive. Se giochi multipla da 10 € a giocata, sono 15 multipla da piazzare entro 7 giorni, ognuna con almeno 3 eventi a quota 2.00; ogni giocata esclusa — un live, un sistema, un cash out attivo — non conta. Dopo le 15 giocate si apre la seconda fase: un’altra multipla da almeno 4 eventi a quota 1.50 l’uno, su Esito Finale, entro 3 giorni.
E qui il conto si chiude, in modo diverso da come lo chiudono le offerte che promettono «soldi facili». Con una quota totale minima di 10,00 su una multipla da 2 €, il ritorno massimo è di 20 €; ma il vincolo di quota 2.00 per evento su almeno 3 eventi impone un prezzo totale di almeno 8,00, e la giocata che serve a sbloccare il bonus sta molto in alto. Su una multipla da 10 € a quota 8,00 il ritorno è di 80 €, e con un margine del 5 % su ogni selezione il costo medio dell’operazione si aggira intorno agli 8 €. Ma il ritorno di 80 € è quello del caso in cui la multipla vince, e con un prezzo di 8,00 la probabilità che vinca è quella che il bookmaker ha già incorporato nella quota: un caso su otto, all’incirca. Le 150 € di puntate, quindi, generano in media un costo che il margine descrive, e non un guadagno; il resto lo decide il caso.
Un’ultima regola, che vale su tutte le offerte sportive e che conviene tenere a mente come principio. Il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa, e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi pensa di sbloccare il bonus e poi uscire con il cash out scopre che il pulsante non c’è. La strada è più lunga.
Quanto devi giocare davvero per i bonus: i numeri dei requisiti
I requisiti di rigioco sono la parte dell’offerta che determina se il bonus è un guadagno o un secondo deposito mascherato. Vale la pena guardarli tutti insieme, perché la differenza tra un’offerta e l’altra sta quasi tutta qui.
| Operatore | Tipo di offerta | Requisito principale | Quota minima |
|---|---|---|---|
| BetFlag | Bonus senza deposito 10 € e 200 Fun Flag | Un’unica scommessa entro 3 giorni; Fun Flag in 4 tranche da 50, ognuna con 400 Fun Flag di puntate (x8) | 5.00 |
| William Hill | Bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 € | Tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni; scadenza 7 giorni | 5.00 |
| NetWin | Bonus Sport-50 | Giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi, poi rigioco 1x su multipla di almeno 4 eventi | 2.00 e 1,50 per evento |
Il requisito di quota minima è il dettaglio che sfugge, ed è quello che trasforma un bonus in una scommessa a lungo termine. Una quota minima di 5.00 significa che nessuna selezione sotto quel prezzo conta ai fini del rigioco: si può giocare, ma il bonus non si sblocca. Una quota minima di 2.00 per evento su una multipla da tre eventi impone un prezzo totale di almeno 8,00, e su un evento singolo il prezzo sale sopra il 2,00. Il risultato è che il rigioco si gioca quasi sempre su quote alte, cioè sulle selezioni meno probabili.
Il secondo dettaglio è cosa è escluso. Su NetWin i sistemi, le giocate antepost, le scommesse live e le giocate con cash out attivo non contano. Chi gioca live — e il live è il mercato che più di tutti somiglia al gioco d’azzardo da casinò, con il suo ritmo e i suoi aggiornamenti continui — scopre di non aver mosso niente. Il cash out, la funzione che chiude una giocata prima della fine dell’evento, è il più insidioso dei tre: attivarlo non toglie solo il cash out, toglie l’intera giocata dal conteggio.
Il terzo dettaglio sono i tempi. Tre giorni, sette giorni, quattordici giorni: il bonus è una scadenza, e la scadenza è ciò che ti costringe a giocare di più di quanto avresti giocato. Un bonus con scadenza settimanale non è un regalo gratuito, è un piccolo contratto a termine con il concessionario che lo emette.
Formato, mercato, copertura: quanto costa una giocata scadente
Il GG/NG è un mercato comodo, e proprio per questo finisce dentro schedine che non lo meritano. Vale la pena guardare cosa vuol dire in termini di costo.
Una singola sul GG/NG costa solo il margine. La selezione è una: il margine intorno al 5 % viene applicato una volta, e il prezzo incorpora la probabilità che il mercato assegna a quel fatto.
Una multipla lo costa più volte. Cinque selezioni a quota 2,00 l’una danno un prezzo totale di 32,00, e il margine del 5 % su ciascuna selezione si compone. La quota totale non è «il prezzo delle cinque possibilità»: è il prezzo delle cinque possibilità già limato cinque volte. Il risultato è che la vincita potenziale cresce in modo spettacolare e la probabilità di incassarla crolla in modo altrettanto spettacolare.
Il cash out non è gratis. La funzione permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando una vincita ridotta o limitando una perdita. Il prezzo della comodità è una seconda limatura, perché il concessionario offre un valore inferiore a quello del mercato, altrimenti non guadagnerebbe nulla. Su un mercato da 5,26 % di margine, chiudere presto aggiunge costo a costo.
Le quote maggiorate sono un prezzo, non un regalo. Sulle promozioni a quota aumentata il concessionario sceglie l’evento e il mercato, e il vantaggio sul prezzo è limitato al contesto che ha scelto lui. Non è una riduzione del margine sul resto del palinsesto.
Il live è il mercato più caro. Le scommesse live aggiornano il prezzo di continuo, e il prezzo del live incorpora l’informazione nel momento in cui la richiesta arriva. Chi gioca live paga una quota che riflette un mercato in movimento, e in quel movimento il margine non si stringe.
Il punto pratico è questo, ed è una posizione. Il GG/NG merita una singola quando hai una lettura vera su quella partita. Non merita di fare numero in una multipla costruita a tavolino, perché nella multipla non porta più valore delle altre selezioni e porta invece un esito che dipende da un dettaglio — un gol segnato al 90′ o un rigore sbagliato — che nessuna lettura può governare.
Cosa significa GG NG nelle scommesse: tre modi sbagliati di leggerlo
Tre letture ricorrenti meritano di essere smontate, perché circolano ancora e costano soldi a chi ci crede.
«GG & GG si» non è un mercato. È lo stesso Goal/Goal scritto due volte, con l’aggiunta di una conferma verbale che non esiste sul palinsesto. Chi cerca questa voce sta cercando il segno GG, e lo trova dentro la famiglia di mercati Goal, No Goal e Multigoal.
Il GG/NG non è un mercato «facile». La presenza di due soli esiti inganna: sembra che la scelta si riduca a testa o croce. In realtà il prezzo incorpora una valutazione precisa su quel fatto, e la variabile — se entrambe le squadre segnano — dipende da fattori che il mercato conosce meglio del singolo giocatore: le formazioni, gli infortuni, le statistiche di tiro delle ultime settimane.
La quota del GG non è più «generosa» della quota del 1X2. Quota e probabilità sono la stessa cosa vista da due lati. Un prezzo più alto non è un’offerta migliore: è il mercato che ti dice che quell’esito è meno probabile. Trattare una quota alta come un buon affare è il modo più rapido per perdere.
Un’ultima cosa sul margine, perché è la parte che il giocatore non vede e che decide tutto. Il margine non è una commissione che si vede, non è una voce a fine anno, non è una tassa. È compreso nel prezzo, e il prezzo è quello che vedi. Il modo di ridurne l’impatto non è cercare il bookmaker con il prezzo migliore per una singola sera: è giocare meno giocate, e giocarle dove il mercato paga un payout più alto. Due selezioni invece di cinque. Una lettura forte invece di tre tentativi. È la stessa cosa che dice l’aritmetica del margine, detta nel linguaggio che conta sul conto.
Calcio e tornei: dove il GG/NG si gioca davvero
Il GG/NG appartiene al calcio, ed è sul calcio che il palinsesto lo espone con più continuità. Il calcio è la voce che riempie il programma degli eventi, e i campionati che gli operatori coprono con più attenzione sono la Serie A e la Serie B, la Champions League e la Premier League, accanto ai grandi eventi internazionali.
Il format conta più del nome della squadra. Una gara di andata a eliminazione diretta, con la qualificazione in bilico, tende a essere più chiusa di una partita di campionato tra due squadre senza obiettivi. La struttura della competizione cambia la probabilità che entrambe segnino, e cambia prima che il mercato apra le sue quote.
Le coppe producono partite diverse dal campionato. Una squadra che gioca tre competizioni in una settimana schiera formazioni diverse, e il GG/NG su quella partita è un mercato su una squadra che il martedì non è quella del sabato. È un’informazione che il mercato prezza e che il giocatore spesso ignora.
I tornei estivi cambiano il ritmo. Le grandi manifestazioni estive spostano il palinsesto su partite ravvicinate, con squadre che si conoscono poco e con un gioco più spezzettato. Il GG/NG su un torneo breve ha una volatilità che il campionato non ha.
Fuori dal calcio il Goal/No Goal non esiste, e questo va detto chiaramente: è un mercato costruito sul gol, e non si trasferisce al basket o al tennis. Su altri sport si usano mercati diversi, e su alcuni la copertura è solo parziale. Gli sport che compaiono più spesso accanto al calcio nei palinsesti sono il tennis, il basket, la pallavolo e il tennis tavolo, con una presenza variabile da operatore a operatore; le partite di calcio, tennis e basket sono quelle su cui si trova più spesso anche lo streaming. Le corse dei cavalli e dei cani hanno una sezione a parte, e i concessionari pubblicano anche i Virtuali, cioè gli eventi simulati generati al computer e mostrati in animazione, che il diritto italiano colloca dentro la concessione per le scommesse sportive. Tra i campionati virtuali più noti c’è una lega di calcio con partite in animazione, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e una sezione di corse virtuali con partenze ogni pochi minuti.
Sul mercato ippico conviene una nota, perché è la parte più fraintesa del sistema italiano. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a) del decreto; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione a parte. Che un marchio offra il totalizzatore ippico online è una cosa diversa dall’offrire una scommessa a quota fissa su una corsa, e le due cose non vanno confuse.
Il GG/NG resta comunque un mercato da campionato, e la ragione è semplice. Serve una partita in cui entrambe le squadre abbiano motivo di attaccare, e il campionato ne produce più di qualunque coppa a eliminazione. È lì che il mercato ha senso, ed è lì che conviene giocarlo.
Panoramica: come si legge l’offerta di ogni concessionario
Queste dieci schede raccolgono quello che le condizioni dell’operatore, le schede delle sue app e i suoi termini dicono. Il criterio è quello dichiarato: il numero di concessione ADM e la società titolare, più la cosa che quell’operatore scrive di sé e che incide sul costo o sull’esperienza di chi gioca. Ogni scheda si chiude con un giudizio, perché un elenco di caratteristiche non è una lettura.
BetFlag: il bonus senza deposito e i suoi 30 giorni
BetFlag è il marchio di Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, ed è l’operatore che apre il confronto con l’offerta più diretta del gruppo: un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. Il requisito è chiaro e severo insieme: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.
Il secondo pezzo dell’offerta è quello che richiede più attenzione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, un giro di otto volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Quattro tranche da 50 con una soglia di conversione massima di 25 € significa che il valore reale dei 200 Fun Flag è la metà di quello che il numero suggerisce: il resto si scioglie nella conversione. Apertura conto semplificata per chi ha SPID o CIE — il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica — e gioco vietato ai minori di 18 anni.
Il bonus senza deposito è l’unica offerta di questa lista in cui il giocatore non mette soldi propri, e va valutato per quello che è: dieci euro di gioco gratuito a quota 5.00, cioè un valore medio poco sopra i sette euro e mezzo, con tre giorni di tempo e una verifica da completare. Per chi vuole provare il prodotto senza versare nulla, l’offerta fa il suo lavoro. Per chi cerca un capitale di partenza, sono dieci euro e non di più.
William Hill: il bonus cash con cinque selezioni obbligate
William Hill opera con la concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, e il suo Benvenuto Sport è il caso più istruttivo del gruppo. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Le condizioni di sblocco sono la parte che definisce l’offerta. Cinque selezioni a quota minima 5.00 l’una producono un prezzo totale di oltre 3.000, e la quota che serve a sbloccare il bonus è quella di una scommessa con probabilità quasi nulla: non è un requisito accessorio, è il cuore dell’offerta, e va letto come tale. A questo si aggiungono due paletti: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta, e sull’importo massimo utilizzabile per ogni scommessa sportiva il tetto è di 100 €, con il bonus valido solo per le scommesse a quota fissa e per 7 giorni dal rilascio.
Le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, non la quota intera. È la distinzione che rende il bonus di William Hill un bonus e non una freebet vera, e sul lungo periodo è quella che fa la differenza tra un regalo e uno sconto. L’Extra Bet Club completa il pacchetto con una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0: venti euro di multipla per una freebet da 5 € è un rapporto che si commenta da sé, e il club funziona meglio come abitudine che come convenienza.
William Hill è un operatore completo e il suo prodotto sportivo non ha buchi evidenti, ma il suo bonus di benvenuto non è il motivo per cui sceglierlo: il percorso per incassarlo passa da una multipla a cinque selezioni e da sette giorni di tempo, ed è un’offerta da prendere solo se quella multipla l’avresti giocata comunque.
bet365: il margine che non devi cercare
bet365 è gestito da Hillside (New Media Malta) Plc con la concessione ADM n. 16030, ed è il caso in cui la qualità del mercato conta più dell’offerta. Sul fronte dei prezzi l’operatore offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno, insieme a Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
La funzione Bet Builder+ è la risposta strutturale a un problema di costo. Invece di combinare eventi diversi — e di accumulare il margine su ognuno — costruisce un’unica giocata con più mercati della stessa partita, e il prezzo che ne esce incorpora il margine una volta sola sul mercato composto. Non è un mercato senza margine: è un mercato dove il costo non si moltiplica per il numero delle selezioni.
Il resto è il profilo di un operatore che gioca sul volume. Le quote sono competitive sui mercati principali, la copertura è ampia, e la prima cosa che un giocatore attento nota non è una promozione ma la tenuta del prezzo sulle partite di cartello. Con l’offerta di benvenuto la lettura è diversa: il valore non sta nel regalo, sta nella possibilità di piazzare più tipi di giocata sulla stessa partita senza che il costo esploda. Per chi gioca spesso mercati diversi del singolo evento, è il profilo più adatto del gruppo.
Planetwin365: la diretta che serve al giocatore di mercati
Planetwin365 è il marchio di Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, e si distingue per un elemento che non è una quota ma un servizio: gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Lo streaming cambia il costo in un modo indiretto. Chi vede la partita ha un’informazione che il prezzo non ha ancora incorporato per intero, e su un mercato live questa asimmetria è la differenza tra giocare con cognizione e giocare alla cieca. Il tennis e il tennis tavolo sono sport in cui il flusso di punti modifica il prezzo in continuazione: la diretta non ti abbassa il margine, ma ti dà gli occhi per usarlo.
Il rovescio della medaglia è che la diretta è una comodità che invita al live, e il live è il mercato più caro. Chi guarda lo streaming e gioca live paga una quota aggiornata di continuo, con il margine che non si stringe. Planetwin365 è una scelta solida per chi vuole seguire quello che gioca, e vale la pena tenerlo presente soprattutto se il tuo sport è uno di quelli coperti dal suo streaming piuttosto che il calcio dei grandi campionati.
StarCasinò: il marchio dove lo sport è un secondo mestiere
StarCasinò è il marchio di Azzurri Limited con la concessione ADM n. 16026, e il suo profilo è quello di una piattaforma con un’anima da casinò e un bookmaker dentro. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La struttura dell’offerta si legge proprio da qui. Lo sport è integrato in un prodotto più ampio, e questo ha un effetto pratico sul giocatore: chi cerca un palinsesto profondo, con mercati secondari e quotazioni che resistono al confronto, trova un prodotto più orientato all’esperienza complessiva che alla profondità del singolo listino. Non è un difetto, è una architettura diversa, e la si nota quando si prova a trovare un mercato meno battuto.
Il vantaggio è la comodità per chi alterna sport e gioco da casinò sullo stesso conto. Ma la concessione è per sito e non per prodotto, e l’osservazione che vale qui è un’altra: sullo stesso dominio convivono giochi con logiche di costo diverse, e il margine del bookmaker non è il margine del casinò. Chi arriva dallo sport deve ricordarsi che il conteggio delle giocate sportive non si trasferisce altrove.
Sisal: i mercati Goal/No Goal e il Cash Out
Sisal Italia S.p.a. è il titolare della concessione ADM n. 16020, e Sisal è uno dei pochi operatori di questa lista che dice esplicitamente di quotare il Goal/No Goal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il valore di questa offerta, per un lettore di questa pagina, è nel nome. Chi cerca il GG/NG trova su Sisal una voce di palinsesto dichiarata, insieme a un ventaglio di mercati che ruotano attorno alla partita singola — tiri, rigori, espulsioni — e che sono il tipo di mercato dove la lettura di un giocatore attento può valere qualcosa, perché il prezzo è meno conteso di quello del risultato finale.
Il Cash Out è la funzione che completa il quadro, e va letta per quello che è: uno strumento che permette di incassare una vincita ridotta o limitare una perdita prima della conclusione dell’evento, a un prezzo che il concessionario fissa. Su un mercato dal quale vuoi uscire, il cash out è comodo; su un mercato che stai seguendo con attenzione, è un costo in più. Sisal è una scelta naturale per chi vuole giocare esattamente il mercato di questa pagina sul calcio italiano.
Goldbet: l’offerta che allarga il palinsesto
Goldbet è il marchio di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16009, e la sua cifra è l’ampiezza del listino. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Sui mercati di calcio l’operatore dichiara 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Rete Inviolata e Tempo con più Gol sono mercati cugini del No Goal e del GG: la prima chiede che una squadra non subisca gol, la seconda in quale tempo si segnano più reti. Chi legge il GG/NG trova qui una famiglia di mercati costruiti attorno allo stesso problema — quanti gol, e da chi — e può confrontare il prezzo del GG con quello di un mercato che scompone la stessa domanda.
C’è poi la parte virtuale, che vale la pena guardare per come è fatta e non per come si gioca. La lega virtuale di calcio in animazione 3D ha 10 eventi in contemporanea ed è giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le corse virtuali di cavalli e cani hanno partenze ogni 5 minuti. Sono eventi simulati, collocati dal diritto italiano dentro la concessione per le scommesse sportive, e il loro margine è quello di un mercato dove non esiste informazione da elaborare: nessun infortunio, nessuna formazione, nessuna lettura. Per chi cerca un mercato dove la propria analisi valga qualcosa, il virtuale è esattamente il contrario, e va detto.
Betsson: i mercati che uniscono calcio e casinò
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027 di Azzurri Limited — la stessa società che gestisce StarCasinò, a conferma che la concessione è legata al sito e non alla società. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La presenza del Goal/NoGoal nel listino dichiarato colloca Betsson tra gli operatori che coprono il mercato di questa pagina, e la combinazione con Under/Over è interessante: i due mercati si costruiscono sulla stessa informazione — quanti gol si segnano — e chi ha una lettura sul numero di reti può confrontare il prezzo del GG/NG con quello dell’Over/Under per capire dove il mercato sta prezzando meglio quella convinzione.
Il resto del profilo è quello di una piattaforma con un bookmaker sopra un casinò, con migliaia di eventi coperti pre-match e live. Su mille eventi, però, la profondità dei mercati secondari non è uniforme, e la selezione conta: sui grandi campionati il listino regge il confronto, su eventi minori le quotazioni sono più larghe ed è lì che il margine si allarga. Va bene per chi alterna sport e gioco, e per chi cerca un Goal/NoGoal sul calcio europeo.
NetWin: il requisito che si compone di due fasi
NetWin è il marchio di Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, ed è l’operatore di questa lista con il requisito di rigioco più articolato. Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo quel giro ne arriva un secondo: un rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni.
Il secondo passaggio è quello che cambia il conto. Il mercato ammesso è uno solo, l’Esito Finale (1X2), e la giocata non può essere costruita su mercati alternativi: chi ha una lettura sul Goal/No Goal deve metterla da parte nella fase finale del rigioco e giocare il risultato. Non è una regola irragionevole, ma restringe la scelta nel momento in cui serve la giocata che sblocca il bonus.
Sull’uso del bonus le condizioni sono trasparenti e severe: il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi pensa di sbloccare il bonus e uscire con il cash out scopre che la funzione è disattivata proprio sulle giocate fatte con i fondi in questione. NetWin è la scelta di chi gioca multiple con quota alta per abitudine e non ha fretta: il percorso è lungo, le finestre strette, e il premio va guadagnato due volte.
Eurobet: la schedina che si ritrova
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è il titolare della concessione ADM n. 16012 e gestisce anche altri due siti con lo stesso gruppo societario. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets.
My Bets sembra un dettaglio di interfaccia, e invece incide su una cosa concreta: il controllo. Chi non ritrova le giocate aperte non sa cosa è ancora in corso e cosa è stato liquidato, e su una multipla con più selezioni questa confusione è il modo più semplice per perdere di vista l’esposizione. Un archivio ordinato delle giocate è lo strumento più banale e più utile che un operatore possa offrire a chi gioca più schedine a settimana.
Il resto del profilo è quello di un operatore storico del mercato italiano, con un listino standard su singole, multiple e sistemi. La concessione n. 16012 è tra le prime assegnate e il marchio ha una presenza fisica sul territorio che gli altri non hanno. Sul confronto di questa pagina, la sua carta vincente non è un’offerta ma l’ordine: per chi gioca tante schedine e vuole sapere in ogni momento dove sta l’esposizione, il controllo del conto vale più di qualche punto di quota.
Tasse e vincite: chi paga, e cosa succede se giochi fuori
La parte fiscale è quella che il giocatore controlla meno e che gli viene raccontata peggio. Vale la pena metterla in ordine.
Sul lato dell’operatore, il prelievo è l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4 come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo che prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Sul lato del giocatore la risposta è una sola, e riguarda un concessionario ADM: le vincite pagate da un concessionario non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario, che versa alla fonte. La risposta è riportata dalla stampa specializzata, non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e va accompagnata da una raccomandazione ovvia: per il proprio caso specifico conviene consultare un commercialista.
Il capitolo che invece cambia tutto è quello delle vincite incassate da siti non autorizzati o esteri. Su questo la posizione dell’Agenzia delle Entrate è netta e risale a un documento del 2010, la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
C’è un’ultima regola sul lato dell’offerta, che non è fiscale ma cambia il paesaggio. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita così: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). L’ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare misure dell’AGCOM sui mezzi che la trasmettono.
Lo stato dell’applicazione è incerto, e va raccontato come incerto. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, il cui esito non risulta e che al momento della verifica non ha cambiato nulla. Il divieto resta in vigore. Una nota pratica: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus; non esiste un tetto di legge né all’importo dei bonus né ai requisiti di rigioco, e per questo ogni condizione va letta nei termini dell’operatore.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che riporta codice e sito, e si controlla che la riga corrisponda al sito su cui si gioca. In secondo luogo si legge il numero di concessione e la società titolare nei termini dell’operatore. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza non dimostra da sola un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e l’utile netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è di 18,50 €, di cui 8,50 € di guadagno. Nelle multiple le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e la quota vale quella fissata al momento della giocata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su una coppia 1,90 e 1,90 la somma fa 1,0526, quindi il payout del mercato è attorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 %. Il margine non compare mai sulla schedina: è dentro il prezzo, e su quote lunghe o mercati poco battuti tende ad allargarsi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All’apertura del conto si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il tetto in euro che l’ADM fissa nella gara di concessione non è noto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sull’operatore che versa alla fonte. Si tratta però di una posizione riportata dalla stampa specializzata e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, e non ha gli strumenti di limite obbligatori né la supervisione ADM. È soggetto al blocco DNS, e secondo la Legge 401/1989 anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Mercati, regole e glossario – scommesseconspid
Contenuto creato dal team «scommesseconspid»
