DNB scommesse 2026 — il rimborso in caso di pareggio, chi lo offre e cosa costa
Il Draw No Bet è la scommessa che molti giocatori cercano senza sapere come si chiama. La giocata è semplice da spiegare e difficile da vendere: si punta sulla vittoria di una delle due squadre e, se la partita finisce in parità, la puntata torna indietro. Non si vince nulla, non si perde nulla. Chi arriva da una multipla tradizionale lo trova subito chiaro; chi arriva cercando una scorciatoia per non sbagliare mai, un po’ meno.
Ottobre 30, 2026 — dati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sui regolamenti e sulle condizioni dei singoli operatori.
Il DNB, ovvero quello che le quote non dicono ad alta voce
Su William Hill la descrizione ufficiale è asciutta: nel Draw No Bet si pronostica la vittoria della squadra di casa, segno 1, o della squadra in trasferta, segno 2, e in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Nessuna terza opzione, nessun pareggio giocabile. Il mercato ha due esiti, non tre, e questo cambia tutto il resto.

Il punto che sfugge a chi legge la parola «rimborso» e si ferma lì è che il DNB non è una copertura gratuita. È una copertura pagata, e la si paga nel prezzo. Prendete lo stesso match e mettete accanto, sullo schermo, l’1X2 e il DNB della stessa partita: le due quote non sono mai uguali, e la differenza non è una svista del bookmaker. È il costo dell’assicurazione contro il pareggio, applicato direttamente alla quota invece che addebitato a parte. Chi guarda solo il DNB e non l’1X2 non vede mai quel costo, ed è esattamente la posizione in cui il bookmaker preferisce lasciarlo.
Chi cerca «dnb scommesse significato» di solito incontra tre parole che sembrano la stessa cosa e non lo sono: il Draw No Bet, il DNB nelle schedine straniere e l’handicap asiatico a zero. Il DNB è un mercato a sé, con due esiti e il rimborso sul pareggio. L’handicap 0 è una linea di handicap, e il regolamento in proposito è limpido: nell’Asian handicap con handicap 0 la vittoria della squadra scelta vince la scommessa, la sconfitta la perde e il pareggio comporta il rimborso della posta, perché senza vincitore tutti ricevono indietro la puntata originale. L’effetto finale assomiglia molto al DNB, la forma no: l’handicap 0 è una linea, il DNB è un mercato, e in un caso la quota si muove con la linea, nell’altro no.
E poi c’è la terza cosa, la più insidiosa delle tre. Il regolamento delle scommesse a quota fissa prevede che, se il risultato verificatosi non è tra gli esiti contemplati da una tipologia di scommessa, il partecipante abbia diritto alla restituzione in vincita dell’importo giocato, e nelle multiple la maggiorazione va ricalcolata escludendo quella selezione. Chi legge questo comma e pensa «allora il DNB esiste su tutto» sbaglia: la clausola interviene quando un esito resta fuori dalle tipologie previste, non regala un rimborso ogni volta che il risultato non piace. Due meccanismi diversi, due momenti diversi della stessa schedina.
La copertura non è un risultato
C’è poi la questione del tempo, che nel DNB è la parte meno intuitiva. Su William Hill, se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio, Draw No Bet compreso, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Il gol al 118′ non esiste per questo mercato. Nemmeno i rigori esistono. Chi ha comprato la copertura contro il pareggio e vede la propria squadra vincere ai supplementari non ha vinto la scommessa: sul DNB quella partita è finita in parità, e la puntata è tornata indietro.

Nella pallacanestro la regola cambia di forma ma non di logica: il Draw No Bet si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari e, in caso di parità, la scommessa viene rimborsata. Anche lì i supplementari non contano per il mercato, e anche lì la copertura ha un prezzo che il regolamento non dichiara.
Il DNB non vive solo sull’intera partita. William Hill lo offre anche su singole porzioni di gara: per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata. È la versione più affilata dello strumento, ed è anche quella dove si sbaglia più spesso, perché il pareggio di un singolo quarto è molto più frequente del pareggio di una partita e la quota riflette quella frequenza. Coprirsi su un quarto costa, in proporzione, molto di più.
Chi vuole capire cosa sta comprando prima di premere il tasto ha una strada sola: leggere il regolamento dell’operatore, che nel caso di William Hill è pubblico e dettagliato, e confrontare la quota DNB con la quota del segno corrispondente nell’1X2. Se le due cifre sono identiche, qualcosa non torna.
La concessione: l’unico test che conta davvero
In Italia l’operatore che accetta scommesse da un giocatore italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS, e il quadro di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
Le concessioni non sono licenze aperte. Sono assegnate per gara pubblica, durano al massimo nove anni e non si rinnovano. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione, e alla lettera a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
La concessione è per sito, non per azienda. È il dettaglio che sfugge a chi legge una classifica e crede di aver capito la struttura del mercato. Un’unica società può gestire più domini: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ad esempio, è titolare della concessione numero 16012 su Eurobet e compare anche dietro Bwin e Gioco Digitale. Se il nome del concessionario non corrisponde al marchio che si vede sullo schermo, non c’è niente di anomalo: si legge la riga della licenza nelle condizioni del sito e si capisce chi c’è dietro.
Il secondo dettaglio, ancora più decisivo, è che l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non ha una colonna per i giochi. La lista dice chi può raccogliere gioco a distanza, non quale gioco. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casino, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Quindi il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore con il suo palinsesto. E la presenza in una classifica non è una concessione.
L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un dominio .it. Il fatto che un marchio non compaia tra le righe di quella data non lo rende automaticamente abusivo — l’elenco è un’istantanea e altri concessionari esistono — ma Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano tra le 52 righe in quella lettura, e per un giocatore italiano la differenza tra esserci e non esserci è la differenza tra due mondi giuridici.
Regole che valgono solo dove c’è la concessione
Su che cosa si può scommettere, il palinsesto è la chiave. L’articolo 2, lettera s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Gli eventi simulati hanno una definizione legale propria: l’articolo 2, lettera v) li descrive come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive. Ecco perché i siti .it hanno una sezione Virtuali. L’ippica, invece, è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, tutti a totalizzatore — hanno bisogno di una concessione separata.
Il betting exchange è ammesso come gioco a sé, all’articolo 6, comma 1, lettera e): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a introdurlo in Italia, con concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincolo non deve nulla il giocatore, perché l’imposta cade sul concessionario: una nota da prendere con le molle e da verificare, non una certezza da riportare in una dichiarazione.
E qui c’è il punto che nessuno mette nei titoli: questo intero blocco di tutele — RUA, supervisione ADM, strumenti di limite obbligatori, un foro italiano — esiste solo per gli operatori con concessione ADM. Un marchio offshore con licenza straniera non risponde a nessuno di questi obblighi, non è collegato al RUA, non ha il palinsesto approvato e non ha una sede giuridica italiana. La licenza estera non ha alcun valore in Italia. Sul piano penale la posizione del giocatore è esplicita, e ADM la scrive così: la Legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti da qui, ma la norma è scritta e riguarda anche chi punta, non solo chi raccoglie.
Il meccanismo di contrasto funziona al livello della rete. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e gli specchi ricompaiono nel giro di ore. Il verbo giusto è «oscurati», non «chiusi»: il blocco agisce a livello DNS, e qualche provider resta indietro.
Le concessioni, i requisiti e i numeri qui sopra valgono per i concessionari ADM e per nessun altro. Un operatore offshore applica le proprie regole di casa, che non hanno niente a che vedere con questa architettura.
Imposta unica e tasse: chi paga cosa
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state a lungo a 43 % e 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote a 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se le somme accreditate come bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il giocatore che riceve una vincita da un concessionario ADM, secondo quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non è tassato: l’imposta è applicata alla fonte, la somma arriva già netta e non va dichiarata. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi va trattata come un orientamento e non come consulenza fiscale: per il proprio caso la strada è un commercialista. La soglia tra «non dichiaro nulla» e «devo dichiarare» passa esattamente per la concessione ADM.
Sulle vincite ottenute da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia per intero. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è questa: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Gioco responsabile: gli strumenti che il conto .it porta con sé
Sui siti con concessione ADM gli strumenti di tutela non sono un servizio aggiuntivo che qualcuno decide di mettere a disposizione. Sono un obbligo, e si vedono già in fase di registrazione. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana per otto ore al giorno.
L’articolo 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione che vale la pena conoscere: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione e grande in assoluto, e spiega perché su questi siti le pagine di gioco responsabile siano curate invece che decorative.
Il limite di deposito è la parte che tocca il portafoglio, e le regole pratiche sono più complesse di come vengono raccontate. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione; una riduzione ha effetto immediato, mentre per alzare un limite si aspettano sette giorni. Il valore di quel limite fissato nella gara ADM non è noto da qui, e non è una cifra che convenga indovinare.
La declinazione operativa di questi strumenti cambia da operatore a operatore, e vale la pena guardarla in due casi concreti dello stesso elenco. AdmiralBet, nelle proprie condizioni, chiede in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È la stessa logica del limite di deposito vista sopra, ma applicata a tre grandezze invece di una. bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
L’autoesclusione è il pezzo che merita più attenzione di quanta ne riceve. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. AdmiralBet, nelle proprie condizioni, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra la vecchia griglia e la nuova non è cosmetica: da un lato tre caselle, dall’altro un intervallo continuo, e la revoca indeterminata che diventa possibile dopo nove mesi cambia il senso di quel «per sempre».
Il giocatore che decide di fermarsi deve sapere una cosa che nessuna pagina di gioco responsabile mette in evidenza: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un’autoesclusione attiva non li tocca. Se il conto che si vuole chiudere è su un dominio oscurato, il registro non ha presa su di esso, e chi cerca un blocco efficace deve guardare l’elenco ADM prima del registro.
Tutto questo blocco di tutele vive dentro la concessione. L’articolo 3, comma 1, lettera a) mette la tutela dei minori di età tra i principi del settore, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione completa: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. I limiti dell’articolo 15 si applicano ai concessionari e non a chi non lo è: un operatore offshore non ha obblighi di autolimitazione, non ha protocolli approvati da ADM e non ha un canale di contatto da garantire cinque giorni alla settimana.
Come sono fatte le quote, e dove finisce il DNB
Una scommessa a quota fissa ha una struttura semplice che vale la pena smontare una volta sola. La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata nel momento in cui la giocata è stata registrata. Se punto 10 € a quota 1,85 e la selezione passa, torno a casa con 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto e 10 € sono la puntata restituita. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un prezzo unico, e la giocata si chiama singola, multipla o sistema a seconda di quante selezioni contiene e di come sono legate.
Dentro quella quota c’è il margine del bookmaker, e qui il DNB offre la lezione migliore di tutta la pagina. Prendete un mercato a due esiti con quote illustrate di 1,90 e 1,90: non è un prezzo quotato da nessuno, è l’esempio che serve a far vedere il meccanismo. La quota di ritorno di quel mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, che dà circa 0,95, ovvero un ritorno del 95 % delle somme giocate e un margine del bookmaker intorno al 5 %. Attenzione: il margine reale non è quella cifra tonda, è un valore compreso in una banda stretta attorno ad essa, e la larghezza della banda dipende da quanto sono equamente bilibrate le due quote. Con due prezzi identici il conto è quello; con due prezzi sbilanciati, come accade quasi sempre nelle partite vere, la forbice si allarga o si stringe di qualche decimo e il numero esatto va letto dal mercato che si ha davanti, non da una formula applicata a un esempio.
Ecco perché il DNB è un mercato due esiti e non tre, e perché il margine vi pesa diversamente rispetto all’1X2. In un mercato a tre esiti il bookmaker distribuisce il proprio margine su tre prezzi; in un mercato a due ne ha due soli su cui recuperarlo, e il pareggio è già stato neutralizzato dal rimborso. Il risultato è che la copertura contro il pareggio è incorporata nel prezzo della quota DNB, e il giocatore la paga due volte se non confronta le due cifre. Non è un imbroglio: è la struttura del mercato, ed è visibile a chiunque apra il confronto.
Vale la pena riportare la definizione del termine come la dà il mercato: il margine è la parte che il bookmaker trattiene di ogni unità puntata su quel mercato, e la quota di ritorno è la parte che torna indietro. Ritorno del 95 % e margine del 5 % sono la stessa cosa guardata da due lati, e non vanno mai sommati come se fossero due elementi separati.
Si può chiudere la schedina prima della fine dell’evento, su alcuni operatori, con il cash out, che è un altro modo di uscire da una posizione senza aspettarne l’esito. È un’opzione utile e va letta per quello che è: una vendita a un prezzo fissato dall’operatore, non un rimborso.
Dove il DNB non esiste, e cosa si fa invece
Il DNB non è disponibile su tutto. È un mercato costruito specificamente su eventi con esito a tre vie nel calcio — o su frazioni di partita con esito a tre vie — e su altri sport dove il pareggio al termine del tempo regolamentare è un esito possibile. Fuori da quel perimetro, il regolamento delle scommesse a quota fissa mette a disposizione un’altra protezione, quella dell’articolo che manda in restituzione l’importo giocato quando il risultato verificatosi non rientra tra gli esiti contemplati dalla tipologia: è una rete di sicurezza diversa, che interviene sul caso imprevisto e non sul pareggio.
Per chi vuole la stessa copertura su un mercato dove il DNB non c’è, la strada tecnica passa dall’handicap 0, che produce un esito economico simile con una forma di giocata diversa. La strada commerciale passa dal confronto tra le quote disponibili, e da una domanda semplice: quanta parte della quota sto lasciando al bookmaker per comprare questa copertura? Se la risposta è più di quanto sarei disposto a pagare per un’assicurazione qualsiasi, il mercato è quello sbagliato.
Sul calcio, dove il DNB c’è, gli operatori con concessione ADM costruiscono il prodotto intorno a una schedina che contiene molto più del singolo mercato. È lì che la scelta tra i marchi comincia a contare davvero, e per ragioni che non hanno nulla a che vedere con il DNB preso da solo.
La classifica: dieci concessionari, dieci modi di fare la stessa cosa
Le dieci piattaforme che seguono hanno tutte una concessione ADM per il gioco a distanza su un dominio .it. Le ho messe in fila guardando una cosa sola: come è costruita l’esperienza di scommessa su ciascuna, perché su un mercato come il DNB — due esiti, rimborso sul pareggio, quota che cambia da un momento all’altro — ciò che distingue un operatore dall’altro non è il nome della giocata, ma tutto quello che ci sta intorno. La concessione le rende tutte uguali davanti alla legge. Davanti al bancone no.
Eurobet: la schedina salvata, che è metà del mestiere
Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Il concessionario è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM numero 16012, e il dettaglio societario merita una riga in più: la stessa società compare anche dietro altri due domini .it dell’elenco, il che rende Eurobet un caso da manuale della regola «concessione per sito, non per azienda».
Il valore di My Bets sta tutto in un gesto che chi scommette spesso dà per scontato e chi scommette poco scopre tardi: ritrovare una giocata già fatta, il suo stato, la sua quota. Non è una funzione spettacolare. È quella che evita di rifare una schedina già giocata perché non ci si ricorda più dove fosse. In un mercato dove il prezzo del DNB scivola tra il momento in cui si decide e il momento in cui si preme il tasto, la possibilità di rileggere la propria giocata è una questione di soldi, non di comodità.
Sulle quote, sul DNB e sui margini Eurobet non ha, in questa sede, numeri propri: le cifre di questo mercato si leggono sul suo palinsesto. La valutazione resta quella di una piattaforma solida e poco teatrale, con uno strumento di gestione delle giocate che vale più di quanto sembri, e con un’offerta che il giocatore che tiene molte schedine aperte contemporaneamente apprezzerà prima di altri.
bet365: quando il problema non è la quota ma quante opzioni hai
bet365 offre quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre evento che live. Il concessionario è Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM numero 16030.
Il Bet Builder è la funzione che cambia il senso del DNB su questa piattaforma. Il DNB, preso da solo, è un mercato difensivo: due esiti, niente pareggio, copertura pagata. Costruito dentro una combinazione sullo stesso evento, diventa il pezzo che copre una parte del rischio mentre altre selezioni spingono la quota verso l’altro. Non è una magia e non rende una combinazione più probabile di quello che è; è una questione di architettura della giocata, e permette di decidere quanto della propria puntata vuole stare al riparo.
Le «quote maggiorate» meritano però la lettura che si merita quel tipo di etichetta. Una quota maggiorata è un prezzo migliore di quello che l’operatore avrebbe altrimenti applicato, e la domanda corretta non è «quanto è maggiorata» ma «rispetto a cosa»: senza il confronto con il mercato di riferimento, l’aggettivo non dice niente di verificabile. La copertura di mercati offerta è la più larga del gruppo, e per un giocatore che costruisce combinazioni articolate è probabilmente la ragione principale per stare qui.
William Hill: il DNB con un regolamento scritto bene e un bonus che si fa attendere
William Hill è l’operatore su cui questa pagina ha la documentazione più ricca sul DNB, ed è anche quello su cui il pacchetto di benvenuto richiede più pazienza. Concessione ADM numero 16044, William Hill Malta Plc.
Sul mercato: si pronostica la vittoria della squadra di casa, segno 1, o della squadra in trasferta, segno 2, e in caso di pareggio la scommessa va a rimborso. Se non diversamente specificato, le scommesse sul calcio, Draw No Bet compreso, si basano sul punteggio al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più l’eventuale recupero. Il mercato esiste anche su porzioni di partita — per tempo, per tempi supplementari, per quarto nel basket e per periodo, con rimborso in caso di parità al termine della frazione indicata — e nel basket si decide sulla partita al termine dei tempi regolamentari, con rimborso in caso di parità.
Il regolamento è la parte migliore di questo operatore. Un mercato con una definizione chiara di cosa conta come risultato è un mercato che si può giocare sapendo cosa si sta comprando, e nel DNB, dove il confine tra 90 minuti e supplementari decide se si torna a casa con la posta o senza niente, quella chiarezza non è un dettaglio redazionale.
Il pacchetto di benvenuto è un’altra storia. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Leggete la struttura una volta di più: cinquanta euro che arrivano in cinque rate, ciascuna condizionata a una multipla da cinque selezioni a quota minima 5.00 per selezione. Chi cerca nel DNB una strada semplice non la trova qui, perché il DNB è un mercato a quota bassa e non aiuta a raggiungere quota 5.00 su cinque selezioni. Il bonus è costruito per un giocatore con un profilo completamente diverso da quello che questa pagina descrive, e chi si iscrive solo per il benvenuto lo scoprirà alla terza tranche.
Questo è il caso in cui il prodotto e il bonus tirano in direzioni opposte. Il regolamento del DNB è il più solido della lista; la promozione che dovrebbe portare il giocatore dentro è pensata per un altro modo di giocare. Chi apprezza la chiarezza del mercato e non ha fretta di incassare il bonus trova qui la documentazione migliore. Chi vuole un benvenuto immediato per una giocata singola a quota bassa guarda altrove, e fa bene.
Goldbet: mercati speciali e un campionato che non esiste sul campo
Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Concessione ADM numero 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.
L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Accanto al calcio vero c’è un’offerta che vale la pena isolare: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il virtuale è il posto dove il DNB non ha senso, e va detto perché. Su un evento simulato non c’è un pareggio da coprire: c’è un evento generato al computer, con una quota che riflette un modello, non una partita. Il giocatore che arriva su Goldbet cercando il rimborso in caso di pareggio sta cercando la cosa sbagliata nel posto sbagliato, e i mercati speciali sul calcio vero gli offrono qualcosa di più interessante.
Rete Inviolata è l’esempio: un mercato che chiede a una squadra di non prendere gol è, per certi versi, il fratello difensivo del DNB. Anche lì il prezzo incorpora una probabilità bassa e anche lì la lettura del regolamento conta più della sensazione. La valutazione: un operatore che ha costruito la propria identità sui mercati speciali e sul virtuale, e che sul DNB non offre nulla che lo distingua, ma che mette a disposizione un catalogo di alternative che pochi altri hanno.
AdmiralBet: limiti a tre dimensioni e un’autoesclusione riscritta
AdmiralBet è l’operatore su cui questa pagina ha i dati più concreti in materia di tutela, e la cosa curiosa è che non è il DNB a renderlo interessante. Concessione ADM numero 16048, Admiral Bet S.r.l.
Le condizioni prevedono che in registrazione venga chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre grandezze, tre orizzonti temporali, nove limiti possibili. È una struttura più articolata di quella che la maggior parte degli operatori mette davanti al giocatore in fase di iscrizione, e va letta per quello che è: un’occasione per decidere in anticipo quanto si è disposti a spendere, quando la decisione è ancora lucida.
Sull’autoesclusione, le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il passaggio da una griglia di tre caselle a un intervallo continuo è la modifica più interessante del periodo, e non solo per AdmiralBet: dice dove sta andando il sistema. Chi si autoesclude per una settimana ha a disposizione uno strumento che prima non esisteva, e chi sceglie la forma indeterminata sa che la porta non è murata per sempre ma che si riapre dopo nove mesi, non dopo un ripensamento.
Sul DNB, sui prezzi e sui margini AdmiralBet non ha numeri propri in questa sede. Il quadro che resta è quello di un operatore che ha costruito la propria identità sulla gestione del rischio dal lato del giocatore, e che su questo terreno batte parecchi concorrenti più noti. Chi vuole un mercato con la copertura sul pareggio e una disciplina di spesa che si imposta da sé trova qui la combinazione più coerente della lista.
Betfair: l’exchange, dove il margine lo fanno gli altri giocatori
Betfair è il caso a parte della lista, e va spiegato prima di ogni altra cosa perché il modello è diverso. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Concessione ADM numero 16028, Betfair Italia S.r.l., descritta come la prima a portare in Italia il betting exchange.
Nell’exchange il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È una differenza strutturale, non una variante: qui non c’è una quota fissata da un ufficio rischi da confrontare con il margine, c’è un prezzo che nasce dall’incontro tra chi vuole puntare e chi vuole offrire. Il margine, nella sua forma classica, non esiste come l’abbiamo calcolato sui due esiti a 1,90.
La documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi: una granularità fine, che dice molto su come è pensata la piattaforma e su quanto sia diversa da un normale bookmaker. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincolo non deve nulla il giocatore, perché l’imposta cade sul concessionario. È una nota da verificare nelle condizioni prima di farci affidamento.
Il DNB, in un exchange, è una posizione che si costruisce con due operazioni invece che con una scommessa confezionata. È più lavoro e più controllo. Per il giocatore che vuole capire come si forma un prezzo, questa è la piattaforma che lo insegna meglio di qualsiasi spiegazione: qui il margine non è nascosto dentro una quota, semplicemente non c’è.
SNAI: il Cash Out e le combinazioni costruite a mano
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Concessione ADM numero 16032, Snaitech Spa.
La funzione My Combo merita un paragrafo a sé perché tocca direttamente il modo in cui il DNB si usa. Permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Chi vuole tenere insieme una copertura e una spinta offensiva sullo stesso evento ha qui lo strumento per farlo senza passare da una multipla tradizionale, che mescolerebbe partite diverse in un unico rischio.
Il Cash Out aggiunge una seconda via d’uscita: chiudere una giocata prima che l’evento finisca. Nel DNB questa possibilità cambia il calcolo, perché il rimborso automatico sul pareggio non è più l’unica porta. Un giocatore che vede la partita prendere una piega che non gli piace può uscire a un prezzo fissato dall’operatore, e quel prezzo non è mai quello che si sarebbe portato a casa lasciando correre la giocata. È una vendita, e va trattata come tale.
La valutazione: SNAI è la piattaforma che offre più modi di costruire e disfare una giocata dentro la stessa partita. Per chi vuole governare la posizione invece di subirla, questa è la ragione principale per sceglierla, e il DNB trova qui il suo contesto naturale.
Planetwin365: lo streaming che rende il live una cosa seria
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Concessione ADM numero 16007, Pwo S.p.a.
Lo streaming cambia il senso delle scommesse live in un modo che si capisce solo provandolo: seguire la partita dentro la piattaforma invece di averla su un altro schermo toglie i secondi di ritardo tra quello che si vede e quello che si gioca, e in un mercato che si muove durante l’evento quei secondi sono la differenza tra una decisione e una scommessa al buio. Il palinsesto quotidiano su sport meno coperti — pallavolo, tennis tavolo — è la parte più interessante dell’offerta, perché sono gli sport dove la diretta streaming è rara e dove quindi il vantaggio informativo di chi guarda è più grande.
Il DNB, che è un mercato pre-match per natura, non beneficia direttamente dello streaming. Ma la logica della piattaforma è quella di un operatore che punta sulla copertura degli eventi minori, e per un giocatore che cerca partite fuori dal giro principale questa è una ragione che pesa più di molte promozioni.
La valutazione: un operatore costruito sull’idea che il live si gioca guardando, e che sugli sport di nicchia offre quello che i grandi non offrono. Chi scommette su pallavolo o tennis tavolo trova qui il terreno migliore del gruppo.
Sisal: due funzioni che spostano il rischio mentre la partita va
Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Concessione ADM numero 16020, Sisal Italia S.p.a.
La Scommessa DUO è la voce più curiosa dell’elenco, e vale la pena guardarla con attenzione perché è il tipo di prodotto che nasce per rendere una singola più interessante senza farla diventare una multipla. Su un mercato come il DNB, dove l’aspettativa di vincita è bassa per costruzione, un formato che aggiunge una seconda condizione è il modo classico di alzare la quota — e anche di alzare la difficoltà.
Cash Out e Multigoal raccontano due filosofie complementari: uscire da una posizione a metà strada, oppure scommettere su un intervallo di gol invece che su un numero esatto. La seconda è una forma di copertura larga che a molti giocatori interessa più del DNB, perché non richiede di schierarsi su una sola squadra. Goal e No Goal sono l’altra faccia della stessa medaglia, e chi ha familiarità con il DNB riconosce subito la logica: qui il pareggio non è un esito da neutralizzare ma un risultato da leggere.
La valutazione: un operatore con un catalogo di formati proprietari che riempiono il vuoto tra la singola e la multipla. Chi trova il DNB troppo rigido — due esiti e niente sfumature — trova qui un ventaglio più ampio, e la funzione di chiusura anticipata come rete di sicurezza.
Betsson: il catalogo largo, la schedina su misura
L’app Betsson Sportsbook e Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Concessione ADM numero 16027, Azzurri Limited.
Il nome della società concessionaria è il dettaglio che merita attenzione su questa scheda, ed è la lezione generale di tutta la classifica: Azzurri Limited è anche dietro Starcasino, secondo l’elenco ADM. Un marchio con un’anima casino-first che gestisce un bookmaker sullo stesso dominio .it è la norma in questo mercato, non l’eccezione, e per il giocatore significa una cosa pratica: la profondità dei mercati sportivi va verificata sul palinsesto, non dedotta dal nome o dalla pubblicità.
Sul catalogo, la combinazione di pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo copre le necessità di chi costruisce schedine senza cercare il mercato esotico. Il DNB, dove è presente, si inserisce in un’offerta che punta sulla larghezza del palinsesto più che sulla profondità di un singolo mercato.
La valutazione: una piattaforma dalla copertura molto ampia che non spicca su nessun singolo mercato. Per il giocatore che vuole un solo conto per tutto, dai mercati principali alle giocate più improbabili, la larghezza è la ragione; per chi cerca specificamente la documentazione migliore sul DNB, il posto è altrove.
Lottomatica: gli eventi grandi in tempo reale
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Concessione ADM numero 16009 — la stessa di Goldbet, dal momento che il concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — e il dato vale più di una nota: due marchi distinti, un’unica struttura societaria dietro.
L’offerta è costruita sui grandi eventi, e questa è una scelta precisa che ha conseguenze pratiche. Su un campionato seguito da milioni di persone la liquidità del mercato è alta e le quote si muovono in fretta; su un torneo minore la copertura è più sottile. Per chi gioca soprattutto su Serie A e coppe europee, la profondità c’è e la diretta in tempo reale copre quello che serve.
Il DNB, su un operatore di questo tipo, è un mercato di serie, presente ma non protagonista: chi lo cerca lo trova, chi cerca qualcosa di più articolato guarda le stesse partite con altri occhi.
La valutazione: la piattaforma per chi guarda il calcio che si gioca in televisione e vuole un conto sull’evento che sta seguendo, senza cercare il mercato raro. La somiglianza societaria con Goldbet è la curiosità che vale la pena portarsi a casa: nel mercato delle concessioni, i marchi sono più numerosi delle aziende.
Chi vince il confronto dipende dal tipo di giocatore
Messi uno accanto all’altro, questi dieci operatori raccontano un mercato in cui la concessione ADM è il terreno comune e la differenza la fa il modo in cui ciascuno ha scelto di stare sul prodotto. Il DNB è presente dove c’è il calcio, ma nessuno dei dieci costruisce la propria identità intorno a questo mercato, e questo dovrebbe dire qualcosa a chi cerca la piattaforma perfetta per giocarlo: non esiste.
Se il criterio è la documentazione del mercato, il punto di partenza è William Hill, il cui regolamento sul DNB spiega cosa conta come risultato e cosa no. Se il criterio è il controllo sul rischio, AdmiralBet e SNAI offrono gli strumenti più fini, chi sui limiti impostati in anticipo e chi sulla chiusura anticipata. Se il criterio è la costruzione della giocata, bet365 con il Bet Builder e Sisal con i formati proprietari danno più opzioni di quante ne servano. Se il criterio è la comprensione del prezzo, Betfair è la piattaforma che toglie il coperchio e fa vedere come si forma una quota. Se il criterio è quanto si vuole seguire la partita live, Planetwin365 e Lottomatica coprono i due estremi opposti del palinsesto, la nicchia e il grande evento.
Cosa guardare prima di depositare
C’è una tabella che vale più di qualunque classifica, ed è quella che si costruisce da soli in cinque minuti. Leggere il numero di concessione nelle condizioni del sito e confrontarlo con l’elenco pubblicato da ADM, controllare il nome della società concessionaria e notare quando non coincide con il marchio, aprire il palinsesto e verificare che il DNB esista sull’evento che interessa, confrontare la quota del DNB con quella del segno corrispondente nell’1X2, e infine trovare la pagina dei limiti di deposito e dell’autoesclusione prima di averne bisogno, non dopo.
La tabella che segue mette in fila quello che ho verificato per ciascuno: il numero di concessione e la società che lo detiene, e che cosa dicono le condizioni dell’operatore sul soggetto di questa pagina. Non c’è una colonna per le quote, e non è una dimenticanza: le cifre di questo mercato si leggono sul palinsesto dell’operatore, non su una tabella scritta una volta e invecchiata in una settimana.
panorami
| Marchio | Concessione e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app raccoglie le schedine in corso e concluse nella pagina My Bets; singole, multiple e sistemi sono disponibili |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate giornaliere e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre evento e live |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Il Draw No Bet è definito sul regolamento: segno 1 o segno 2, rimborso in caso di pareggio, riferimento ai 90 minuti più recupero |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati di calcio con 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e quote speciali; sezione virtuale con Goldbet League |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Exchange con Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e Supercombo; puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori; My Combo e Cash Out |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi in diretta streaming con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal; Cash Out per chiudere la giocata prima della fine |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Lottomatica | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote, risultati in tempo reale e streaming |
Due righe della tabella meritano una lettura che le cifre non danno. La prima è il numero 16009 che compare due volte, su Goldbet e su Lottomatica: la concessione è legata al dominio .it, e una sola società può tenerne più di una. La seconda è che il nome di una società concessionaria può non somigliare per niente al marchio che si vede sullo schermo, come nel caso di Azzurri Limited dietro Betsson. Nessuna delle due cose è un problema. Sono entrambe ragioni per leggere la riga della licenza invece di fidarsi del logo.
Domande frequenti sul DNB e sui concessionari
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca la riga con il codice a cinque cifre, verificando che il dominio .it corrisponda a quello su cui si sta giocando. L’elenco non indica quali giochi il concessionario può offrire, quindi la presenza in lista va poi confermata sul palinsesto del sito.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La quota fissata al momento della giocata si moltiplica per la puntata. Puntando 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto e 10 € la puntata restituita. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano tra loro in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma. Su un esempio a due esiti illustrato a 1,90 e 1,90 il ritorno è circa il 95 % delle somme giocate e il margine intorno al 5 %, entro una banda che dipende dall’equilibrio tra le due quote.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcune piattaforme chiedono di fissare anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano già nette, perché l’imposta è applicata alla fonte e cade sull’operatore: secondo la stampa di settore il giocatore non dichiara nulla. Sulle vincite da siti non autorizzati la posizione cambia, e per il proprio caso serve un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non ha obblighi di autolimitazione né un palinsesto approvato, ed è soggetto al blocco DNS con il dominio oscurato. ADM dichiara che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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