Nuovi siti di scommesse: la classifica e quello che ogni offerta ti costa davvero
Un conto di gioco su un operatore con concessione ADM è, per legge, un conto identificato, con limiti impostati e collegato al registro degli autoesclusi. Il prezzo di questa comodità sta dentro ogni quota che leggi, e non compare in nessuna pagina promozionale.
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni confrontate con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e con i termini e le condizioni dei singoli operatori.
La classifica dei nuovi siti di scommesse: dieci concessioni, dieci modi di spendere
Il nuovo regime parte da un numero: 13 novembre 2025. Da lì il gioco a distanza in Italia scorre dentro 52 concessioni, codici da 16000 a 16051, assegnate a 46 società dopo un bando che aveva raccolto 93 domande. Il prezzo d’ingresso è stato di circa 7 milioni di euro per nove anni, senza rinnovo automatico, e questo spiega due cose che il lettore vede subito: perché tra i grandi marchi ne restano pochi, e perché nessuno dei presenti abbia fretta di fare sconti troppo generosi.

Una concessione viene rilasciata per singolo sito, non per azienda. Eurobet Italia, per stare all’esempio che ADM stessa rende evidente, gestisce Eurobet insieme a Bwin e Gioco Digitale. Questa è la ragione per cui un marchio può mostrare due volti diversi e per cui «presente nell’elenco ADM» non è ancora una risposta alla domanda che conta davvero, cioè se da quel sito puoi giocare una scommessa sportiva. Quella risposta la danno il sito e l’app dell’operatore.
Qui di seguito dieci concessionari, con il numero di concessione e la società titolare. Il criterio è la trasparenza di ciò che si può verificare: chi dice il numero, chi lo nasconde, e chi invece di un numero ha messo sul tavolo una condizione.
| Chi | Numero di concessione e società | Ciò che i termini dell’operatore dicono sul punto |
|---|---|---|
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Benvenuto pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche tramite SPID e CIE |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto con i principali campionati italiani ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con promozioni settimanali; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali riservato ai nuovi iscritti; assistenza via chat o telefono dall’app |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport da 10 € con registrazione tramite SPID; con registrazione manuale bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Prima ricarica necessaria per il bonus di benvenuto, spendibile su tutti gli eventi in palinsesto; accesso al conto anche con Touch ID |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione fra gli strumenti di gioco responsabile |
Il numero di concessione, da solo, è la riga che dovresti controllare per prima su qualsiasi pagina ti venga proposta come nuova. Non promette nulla sul prodotto. Promette che qualcuno risponde di quel sito davanti allo Stato, e nel mercato italiano questo è il discrimine fra un conto che puoi difendere e uno che, se qualcosa va storto, non è difendibile da nessuno.
C’è un dettaglio che vale la pena dire subito, perché cambia il modo in cui leggere tutto il resto: sull’elenco non esiste una colonna dei giochi. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e skill games, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. L’elenco non distingue, e chi ti vende il marchio come «sito di scommesse» spesso sta vendendo un casinò con una schedina attaccata di lato.
Fondamenti: margine, quota e requisiti di puntata, spiegati dal conto finale
Un bookmaker non è una scommessa contro il destino. È un prezzo.

Quando leggi 1,85 su una partita, quel numero contiene già il compenso di chi tiene il banco. Si vede mettendo insieme tutte le quote dello stesso mercato: la quota di ritorno è 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti previsti, e il margine è quello che resta, cioè 100 % meno quella quota di ritorno. Prendi un 1X2 con 2,00 sul segno 1, 3,40 sull’X e 3,80 sul segno 2: gli inversi sono 0,50, 0,294 e 0,263, la somma arriva a 1,057, la quota di ritorno scende a circa il 94,6 % e il margine si ferma intorno al 5,4 %. Su cento euro giocati su quel mercato, poco più di cinque restano al banco prima ancora che il pallone rotoli.
Sullo stesso mercato, il margine non è uguale da un operatore all’altro e nemmeno da una partita all’altra. Le finali di cartello, quelle con il pubblico più largo, si difendono meglio; i campionati minori e i mercati secondari si pagano di più, perché lì il bookmaker ha meno informazione e si copre con un prezzo più largo. Un mercato come Esito Finale, Under/Over o Multigol vive di questa differenza, e chi punta sempre sullo stesso tipo di giocata paga sempre lo stesso tipo di margine, partita dopo partita, senza accorgersene.
Il conto di una vincita segue la stessa logica lineare: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,85 rendono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono guadagno. Nella multipla le quote si moltiplicano fra loro: tre giocate a 1,85 fanno una quota unica di 6,33, e quello è il prezzo che ti viene pagato per avere accettato tre volte il rischio di sbagliare.
Poi c’è il terzo numero, quello che nessun annuncio mette in vetrina: i requisiti di puntata. Un bonus è denaro che l’operatore ti presta a condizione che tu lo faccia girare, e il giro ha un prezzo in margine. Il modo onesto di leggerlo è trattarlo come quello che è, cioè un costo atteso: si prende il volume di gioco richiesto e lo si moltiplica per il margine del mercato su cui giochi. Un bonus da 50 € con requisito di rigioco a quota minima accettabile su un mercato con margine attorno al 5 % costa, in media, qualche punto percentuale dell’importo man mano che il volume sale. Non è una truffa: è la matematica di un’offerta che vive di volume, non di fortuna.
La conclusione che se ne trae è scomoda e va detta: il bonus più grande non è il bonus più conveniente. È solo quello con l’importo più visibile sulla home page. Il valore vero lo decidono il requisito, la quota minima ammessa e la scadenza, e sono le tre righe che nessuno legge.
Questo meccanismo non è teoria da manuale. Le tre funzioni che gli operatori mettono più in evidenza, cioè bonus di benvenuto, quota maggiorata e cash out, si pagano tutte dentro lo stesso margine, con la differenza che il cash out aggiunge un ulteriore prezzo perché chiudi un rischio al momento che sceglie lui e non tu.
Un’ultima cosa che riguarda il conto e non la partita: un conto di gioco italiano è identificato. Serve il codice fiscale, serve un documento, e le vie sono due, la registrazione con documento oppure SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi apre un conto nuovo con l’idea di prelevare la prima vincita il giorno stesso stia pronto a questa sequenza, perché è la prima frizione del percorso.
Vigilanza, giurisdizione e il prezzo di stare fuori dal sistema
Tutto quello che sta su questa pagina esiste perché una legge lo ha previsto: il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. È il testo che elenca i giochi assegnabili in concessione all’art. 6, comma 1: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata della concessione in non più di nove anni, senza rinnovo, e l’art. 6, comma 5 lega l’assegnazione a un piano di investimenti e all’impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando.
C’è un passaggio che vale più di una riga di commento. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono fermi, per tutta la durata della concessione, le condizioni della concessione stessa e il regime fiscale. Tradotto per chi scommette: il prezzo che paghi oggi non è pensato per essere cambiato domani a metà partita. È la differenza principale fra un concessionario e un sito che domani decide di cambiare requisiti, quote minime e commissioni di prelievo nel mezzo della notte.
Il palinsesto è il secondo concetto da mettere a fuoco, perché spiega che cosa puoi giocare e che cosa no. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi, sportivi e ippici compresi, e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non è un elenco statico: ADM aggiunge eventi uno per uno, e nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
L’art. 2, lett. v) definisce a parte le scommesse su eventi simulati, cioè competizioni generate al computer e mostrate con animazione o con un evento reale già registrato. Stanno dentro la concessione delle scommesse sportive, ed è il motivo per cui una sezione «Virtuali» compare nei programmi senza essere un corpo estraneo.
Il betting exchange merita una riga propria, perché è l’unico prodotto in cui il concessionario non è la controparte. L’art. 6, comma 1, lett. e), con la definizione dell’art. 2, lett. u), lo ammette come gioco separato: il giocatore può fare il punta o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sulle regole pratiche, la documentazione dello scambio italiano è riportata indicare una puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e una cronaca commerciale del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è una domanda a cui nessuno risponde in modo uniforme.
Sul fisco la regola è più semplice di quanto sembri. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. La proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è la più gradita di tutta la pagina: le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte e cade sull’operatore. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la cautela è d’obbligo: per il tuo caso specifico, consultare un commercialista. La differenza con un sito estero è enorme, e la dice l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni: in pratica nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicabile che non risulta definita. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Poi c’è la parte che nessuna pagina promozionale mette in cima, e che è il vero prezzo di stare fuori dal sistema. Offrire gioco a chi si trova in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta della lista dei siti legali, legata ai concessionari, e di quella dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il meccanismo funziona a livello DNS e qualche operatore di rete arriva in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore.
Prevenzione, tutela e protezione: gli strumenti che costano qualcosa all’operatore
Il gioco responsabile, in Italia, non è un’etichetta di cortesia appesa al fondo della home page. È una serie di obblighi che l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in capo al concessionario: auto-limitazione del tempo, della spesa e della perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
Tradotto nella pratica di un conto nuovo: al momento della registrazione scegli un limite di deposito settimanale o mensile, e da quel momento la tua stessa decisione ti vincola. Le pagine degli operatori mostrano la richiesta del limite settimanale già in fase di iscrizione, e la regola che conta nella vita quotidiana è asimmetrica: un limite abbassato ha effetto immediato, un limite alzato deve aspettare 7 giorni. È il dettaglio più piccolo e più utile della pagina. Chi vuole alzare il proprio limite lo fa con l’umore di quella sera, e probabilmente non lo rifarebbe sette giorni dopo.
Sull’identificazione, la sequenza è quella già vista: conto di gioco con identificazione piena, registrazione classica con copia di un documento oppure SPID, con la variante CIE disponibile in alcuni casi attraverso un fornitore SPID, e validazione entro 30 giorni quando manca lo SPID, altrimenti sospensione del conto e prelievi bloccati. L’età minima è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori fra i principi della legge, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il registro è il pezzo che rende il sistema italiano diverso da quasi tutti gli altri. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una scelta fatta di fretta in una sera storta vale su tutta la rete autorizzata, non solo sul sito dove l’hai chiesta.
La protezione ha un difetto di fabbrica, e sta fuori dai concessionari: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si è autoescluso e gira su un dominio estero non è protetto da nulla. La schermata gli si apre esattamente come prima.
Su questo punto la differenza fra operatori non sta nella presenza degli strumenti, che la legge impone a tutti, ma in quanto presto li incontri. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È un costo che gli operatori pagano, e per una volta il lettore non paga niente.
Incentivo, requisiti e ricompensa: che cosa resta di un bonus di benvenuto
Il bonus di benvenuto è un termine degli operatori, non una voce di legge. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, su giochi e scommesse con vincite in denaro, e ADM lo ricorda così, citandolo, il 28 febbraio 2024. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non meno di 50.000 € per violazione. Non riguarda l’esistenza del bonus, che resta perfettamente legale: riguarda il modo in cui può essere comunicato, ed è la ragione per cui le promozioni arrivano da pagine interne, da app store e da comunicazioni dirette invece che dagli spot televisivi.
Il quadro sanzionatorio si sta muovendo, e non è una questione di dettaglio per chi legge. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge, è un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulle forme indirette come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sul tetto del bonus, invece, non c’è nessuna norma: nessun limite statutario all’importo e nessun limite al requisito di puntata. Importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, e questo sposta tutto il peso della lettura su di te. Le differenze fra le offerte non sono di sfumatura.
| Operatore | Che tipo di offerta è | Che cosa la condiziona |
|---|---|---|
| NetWin | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € | Nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € |
| BetFlag | Benvenuto pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo | Fino a 5.000 € |
| William Hill | Bonus Sport da 10 € con SPID | Con registrazione manuale, 5 € di verifica dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| Sisal | Bonus di benvenuto accreditato dopo la prima ricarica | Serve un conto di gioco e la prima ricarica; il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto |
| Betsson | Denaro reale: le vincite giocate con il Real Bonus sono pagate come saldo reale prelevabile | Condizioni riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024 |
| StarCasinò | Bonus di benvenuto Sport | Separato dal bonus di benvenuto Casinò |
La colonna che conta è la seconda, non la prima. Una promozione che accredita denaro reale è una cosa, un bonus che resta vincolato a un requisito di gioco è un’altra.
Qui però conviene fermarsi su un punto che quasi tutte le guide sorvolano: il tipo di offerta è parte del valore, non un dettaglio tecnico. Un bonus reale è denaro che entra nel saldo e che puoi prelevare quando vuoi, mentre un bonus che va giocato resta un credito finché il requisito non è esaurito. Le due cose hanno un prezzo diverso anche a parità di cifra scritta in grande.
Su BetFlag c’è un secondo dettaglio che vale più del primo. L’offerta dichiarata è pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €, accreditata sul saldo: la parola «saldo» è la parte da leggere due volte, perché è quello che distingue questa promozione da un credito di gioco bloccato.
Quanto costa davvero un bonus che sembra gratis
Il momento in cui il lettore paga è quello in cui il bonus va fatto girare. Se un’offerta richiede che l’importo sia giocato diverse volte su mercati pagati al 94,6 %, il requisito si trasforma in un costo atteso che nessuno ti mostra in cifre. Non è una condanna dell’offerta. È il conto che va fatto prima di sceglierla.
Il criterio pratico è sempre lo stesso e vale per qualsiasi importo: quanto più alto il requisito, tanto più stretta la quota minima ammessa, tanto più breve la scadenza, tanto più alto il costo medio dell’operazione. Su tre condizioni, il lettore non ha nessuna possibilità di recuperare il valore dichiarato in pubblicità, e non per sfortuna: perché la struttura stessa dell’offerta lo impedisce.
E allora perché le offerte esistono? Perché funzionano. Chi riceve un bonus gioca di più di chi non lo riceve, e il margine su quel volume in più è esattamente il costo che l’operatore sostiene per comprarsi la tua attenzione. Sapere questo non ti fa vincere niente. Ti fa leggere il banner in modo diverso.
Il caso di NetWin è utile per capire quanto le condizioni contino più dell’importo. L’offerta è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Cinquanta euro non sono una cifra che cambia la serata, ma il requisito del conto verificato significa che il bonus arriva quando l’identificazione è già chiusa, non il contrario. Chi apre un conto solo per il bonus e non ha voglia di caricare i documenti resta a mani vuote senza aver letto niente di sbagliato.
Poi ci sono le offerte che sembrano piccole e non lo sono. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID. Chi scegle la registrazione manuale riceve invece un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Dieci euro contro cinque, e la variabile non è la generosità dell’operatore: è il tipo di registrazione. Chi ha lo SPID ha già pagato in anticipo, con un’identità digitale, e il sistema lo premia.
Il bonus Sisal richiede una sequenza precisa: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La libertà di spesa è un vantaggio reale rispetto a un bonus spendibile solo su mercati secondari, dove la quota minima e il tipo di evento si stringono insieme.
Su Betsson le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e questo è un modo per dire che una promozione ha una platea definita una volta e non cresce. La parte interessante è un’altra: le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. Chi ha giocato bonus che diventano crediti non prelevabili sa quanto valga la differenza.
A completare il quadro c’è StarCasinò, che per i nuovi clienti indica un bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò. La separazione è la cosa da guardare: due promozioni distinte significano due requisiti distinti, e una scommessa sportiva non consuma il credito destinato al casinò.
Che cosa dicono le offerte senza deposito, e perché conviene diffidare dei numeri
Le offerte che promettono un bonus senza deposito sono rare per una ragione aritmetica, non per cattiveria. Un bonus che non chiede un deposito è capitale regalato, e nessun operatore che ha pagato una concessione costruisce un modello di business intorno a una perdita certa. Quando esistono, hanno requisiti, limiti di prelievo e scadenze che li ridimensionano.
Il criterio per valutarli è identico a quello delle altre offerte: quanto volume serve per liberarli, quale quota minima è ammessa, quanto tempo hai. Cambia solo il punto di partenza, perché non c’è un deposito che faccia da garanzia e quindi tutto si gioca sulla verifica.
Un marchio può muoversi in qualsiasi direzione su questo terreno e restare dentro le regole, perché il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità e non l’esistenza della promozione. Restano quattro cose da controllare, nell’ordine: se l’offerta è denaro reale o credito di gioco; quanti giri di puntata richiede; quale quota minima accetta; quando scade. Nessuna delle quattro compare nel titolo del banner.
Novità, debutto, lancio: che cosa rende nuovo un bookmaker
Un sito è nuovo quando è nuova la sua concessione, non quando è nuova la grafica. Questa è l’unica definizione che regge in Italia, e semplifica molto la ricerca. Chi cerca «nuovi siti di scommesse» di solito sta inseguendo due cose diverse insieme: il marchio appena arrivato, che di solito ha promozioni più generose perché deve comprarsi clienti, e i siti che non hanno la concessione e che quindi non sono affatto nuovi, solo non autorizzati.
Il criterio per distinguerli è meccanico. L’elenco di ADM, la lista dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con le rispettive concessioni, e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, tenuta da ADM con la Guardia di Finanza: due liste, entrambe pubbliche, entrambe verificabili prima di versare un euro.
Sul versante del debutto vero, il 2026 ha portato con sé un regolamento nuovo e questo cambia il significato di «nuovo». La concessione dura al massimo nove anni e non è rinnovabile. Chi è entrato nel novembre 2025 ha davanti a sé il proprio orizzonte, e questo spiega perché il modello si costruisca sul volume, non su una rendita lunga.
Anche la nuova offerta segue un calendario regolato, non un libero mercato. Il palinsesto, cioè il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, si aggiorna con autorizzazioni puntuali: settembre 2026, la Setka Cup, con bet365 primo partner. Nella pratica, un operatore non aggiunge un torneo perché è diventato popolare: aspetta l’approvazione, e questo è il motivo per cui due bookmaker italiani si somigliano più di quanto si somiglino due bookmaker di altri mercati.
Il volume di gioco è quello che si porta dietro il resto. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito; Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Su questa scala, la vera differenza fra un marchio e l’altro non è il numero di eventi ma la profondità dei mercati e la larghezza delle quote.
Il rovescio della medaglia è che l’ampiezza non si trasferisce automaticamente al prezzo. Un palinsesto enorme costruito su mercati secondari è anche il posto in cui il margine si allarga indisturbato, perché nessuno confronta il prezzo di un mercato che non sapeva di poter giocare.
Valutazione, criteri e classifica: la recensione dei dieci concessionari
Ogni recensione qui sotto parte dal numero di concessione, cioè da quello che si può verificare, e finisce su quello che l’operatore ha messo nero su bianco nel proprio contratto. Il confronto è sui fatti coperti, non su quelli immaginati: dove una caratteristica non è documentata, il marchio viene descritto per quello che è documentato e nulla di più.
NetWin: la concessione 16035 e un bonus reale ma condizionato
NetWin opera con concessione ADM n. 16035 ed è una delle dieci offerte di questa lista, con Netwin Italia S.p.a. come società titolare. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Il tipo di offerta è la cosa da notare per prima, perché il campo è pieno di crediti di gioco travestiti da bonus. Un bonus reale entra nel saldo; le vincite che produce non restano congelate in un conto separato. L’aggettivo «reale» qui non è decorativo: dice che tipo di denaro ti verrà accreditato quando le condizioni sono soddisfatte.
Il vero ostacolo è il conto verificato. Chi si iscrive la sera con l’idea di giocare subito la partita delle 21 scopre che il bonus arriva dopo l’identificazione, non prima. Su una cifra che arriva al massimo a cinquanta euro, la soglia di accesso conta più del tetto: se devi comunque caricare i documenti, tanto vale saperlo prima di scegliere l’operatore in base al bonus.
Ed è qui la parte che conta nel confronto: NetWin ha un’offerta di valore contenuto ma dalla struttura onesta, un bonus reale su un tetto basso, e la sua collocazione naturale è il lettore alle prime armi e con un budget ridotto.
BetFlag: concessione 16008, il tetto più alto e la strada corta per l’identificazione
BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, società Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La scelta di identità è il vero vantaggio competitivo di questo operatore nel quadro italiano. Chi ha lo SPID o la CIE salta la fase dei documenti e la finestra dei 30 giorni di validazione; chi non li ha resta sulla via tradizionale, con gli stessi doveri e un passaggio in più.
Il tetto dichiarato è di quelli che fanno voltare la testa: 5.000 € di primo deposito raddoppiato. Non sono la cifra che la maggior parte dei lettori verserà, e non è quello il punto. Il punto è che un tetto alto non cambia il tipo di offerta, e la parola «saldo» resta l’unica cosa da verificare due volte.
La conclusione: fra i dieci, BetFlag è l’operatore che un lettore scelto con attenzione dovrebbe guardare se l’importo del primo deposito è già deciso e alto, perché è l’unico su cui il tetto non stringe.
Planetwin365: concessione 16007 e la copertura dei campionati
Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, società Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei, cioè Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La misura di questo operatore non è la quantità di sport ma la scelta di che cosa mettere al centro. Il calcio italiano è il cuore del palinsesto, e la profondità su Serie C è il segnale che la copertura è costruita sul pubblico che scommette sul calcio nazionale anche quando è di serie minore, non solo sui grandi match.
Un marchio così ha una conseguenza economica sul conto di chi lo sceglie: su Serie A e Premier League i mercati sono sottili e quindi competitivi, mentre sui tornei minori il margine si allarga. Chi punta abitualmente sui campionati medi scopre che la convenienza del marchio non è uniforme.
Verdetto: la copertura è la ragione per aprirlo, ed è anche la ragione per cui conviene confrontare la quota su un mercato secondario prima di considerarla un affare.
Lottomatica: concessione 16010, il conto ampio e i pagamenti flessibili
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, la società titolare è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita e scommettere live.
Nella gestione quotidiana del conto ci sono due particolari che contano più del bonus. Il conto gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Chi usa un conto prepagato per tenere le spese separate sa che questa è una comodità che molti operatori non offrono.
Poi c’è la parte di chi gioca anche nei punti vendita: la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati in negozio, e i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. È un ponte fra la ricevitoria e il telefono, e per una certa fascia di lettori vale più di qualsiasi promozione.
Il giudizio, allora, non riguarda l’offerta di benvenuto, che usa le formule di tutti, ma i pagamenti e i virtuali: se usi PostePay per controllare la spesa o segui le corse, questo è il profilo che ti conviene di più.
Eurobet: concessione 16012 e l’assistenza come parte dell’offerta
Eurobet opera con concessione ADM n. 16012 come Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
L’assistenza sembra un dettaglio amministrativo e non lo è. In un mercato dove il bonus arriva dopo la verifica dei documenti e il limite di deposito ha tempi asimmetrici, la possibilità di parlare con qualcuno mentre si aspetta non è un servizio accessorio: è la differenza tra un problema risolto in dieci minuti e una settimana di conto bloccato.
L’offerta messa qui non è particolarmente generosa né particolarmente vincolata; le condizioni riferite ai nuovi iscritti, con una componente di promozioni di benvenuto riservata al primo rapporto, la collocano nella fascia media su questo mercato.
Verdetto: è l’operatore da considerare quando il tempo di risoluzione di un problema vale più di qualche euro di bonus, cioè per chi apre il conto per la prima volta e non vuole trovarsi solo.
William Hill: concessione 16044 e il bonus che cambia con il modo in cui entri
William Hill opera con concessione ADM n. 16044 come William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Questa è l’offerta più interessante del gruppo per come è costruita, perché mette il premio sull’identità digitale invece che sul deposito. Chi ha lo SPID prende dieci euro subito; chi carica i documenti a mano prende cinque euro e li prende dopo, con una finestra di 96 ore per l’invio. La differenza tra le due strade non è la generosità: è il prezzo in tempo e in verifiche che l’operatore sta scaricando su di te.
Il bonus di verifica, poi, ha un nome che dice esattamente che cosa è: non è un regalo di benvenuto, è il compenso per avere consegnato i documenti. Un modo sobrio di dire che il costo di acquisizione del cliente, in questo mercato, viene pagato dalla verifica e non dall’importo.
Verdetto: dieci euro non sono una ragione per aprire un conto, e la struttura a due binari racconta bene quale sia il prezzo reale dell’identificazione manuale.
AdmiralBet: concessione 16048, i limiti imposti prima ancora di giocare
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, società Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Qui l’offerta di benvenuto non è la notizia, e non lo è per un motivo che vale la pena dire: la registrazione di AdmiralBet ti obbliga a decidere prima di giocare. Tre limiti, su tre orizzonti temporali, e la regola asimmetrica che li governa. Chi apre il conto di venerdì sera e vuole versare altri cento euro sabato pomeriggio scopre che deve aspettare sette giorni, e questo è il vero test della struttura.
I due regimi di durata dell’autoesclusione raccontano un sistema in movimento. Le condizioni scritte dall’operatore valgono nella forma lunga dei 30, 60 o 90 giorni con l’opzione a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 le durate si allargano da 7 a 270 giorni, con la forma indeterminata revocabile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude seriamente su tutta la rete autorizzata non ha scelta su dove farlo: ha scelta solo su quanto a lungo.
Verdetto: sul piano dei limiti, AdmiralBet è l’operatore più strutturato dei dieci, e questo non è una virtù commerciale ma un vincolo che il lettore impulsivo sentirà subito.
Betfair: concessione 16028 e il mondo a parte del punta e banca
Betfair opera con concessione ADM n. 16028 come Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Questo è l’unico marchio della lista con un prodotto strutturalmente diverso dagli altri, e vale la pena dirlo chiaro perché cambia la natura della scommessa. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), con la definizione dell’art. 2, lett. u): il giocatore può fare il punta o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Non stai scommettendo contro il bookmaker; stai scommettendo contro un altro utente, e il margine applicato dal gestore non è quello di un 1X2 tradizionale.
Sulle condizioni pratiche, la documentazione dello scambio italiano è riportata indicare una puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e una cronaca commerciale del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. La parte dedicata ai mercati combo e Supercombo resta invece dentro il modello tradizionale, con le sue quote maggiorate e il suo margine.
Verdetto: se il tuo modo di scommettere è il prezzo tradizionale, questa concessione aggiunge poco; se sai fare il banco, è l’unico posto della lista dove il margine non è fissato dall’operatore.
Sisal: concessione 16020, il volume più alto e la ricevitoria in tasca
Sisal opera con concessione ADM n. 16020 come Sisal Italia S.p.a. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Il volume dichiarato è quello che si vede: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
La varietà delle giocate è la parte più ricca della lista: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il ponte con la rete fisica è progettato bene: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per il bonus serve una sequenza precisa: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, dopodiché il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Verdetto: la larghezza del palinsesto è la ragione per sceglierlo, e la libertà di spendere il bonus su qualsiasi evento è la differenza che si sente davvero sul conto.
bet365: concessione 16030, la copertura globale e gli strumenti di tutela
bet365 opera con concessione ADM n. 16030, società Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il marchio porta con sé il peso della propria rete internazionale, e qui il discorso si fa interessante per il lettore italiano. La concessione è nazionale, il prodotto no. Un palinsesto che comprende freccette, boxe e ippica oltre al calcio è pensato per una platea che il mercato italiano, da solo, non giustificherebbe.
Sul piano degli strumenti di tutela, bet365 copre la gamma prevista dalla legge con pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione, e l’indicazione del numero verde per i residenti in Italia è il segno di un adattamento locale che gli altri operatori danno per scontato. La copertura sportiva è la parte che cambia davvero l’esperienza: chi cerca mercati su sport minori trova qui ciò che non trova altrove.
Verdetto: la copertura è la ragione per stare qui, ma il prezzo di una rete globale è un margine che non insegue il mercato italiano su ogni mercato, e chi punta solo Serie A farà meglio a confrontare le quote altrove.
StarCasinò: la concessione di un casinò con un bookmaker attaccato
StarCasinò è il decimo marchio della lista, e la sua presenza dice qualcosa di utile sul mercato italiano. L’operatore indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.
La separazione non è una formalità. Due promozioni distinte significano due requisiti distinti, due tetti distinti e due contabilità distinte: una scommessa sportiva non consuma il credito destinato al casinò, e viceversa. Per il lettore che gioca entrambi, questo è un vantaggio concreto rispetto a un credito unico che si esaurisce dove non serve.
Su questo marchio il profilo è quello di una piattaforma nata sul casinò dove la sezione sportiva esiste come secondo prodotto. Per un certo pubblico, quello che ruota fra slot e schedina nella stessa sessione, è la struttura giusta; per chi vuole solo scommettere sul calcio, non offre niente che gli altri nove non offrano meglio.
Verdetto: ha senso per chi usa il casinò come prodotto principale e la scommessa come diversivo, non per il contrario.
Betsson: la concessione di riferimento e il bonus che diventa prelevabile
Betsson è il marchio con la concessione di riferimento per il calcio italiano, e la sua offerta lo dice. Le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile.
Quella seconda riga è la più importante dell’intera lista, e vale la pena spiegare perché. Un bonus che produce vincite pagate come saldo reale è una struttura diversa da un credito di gioco: quando il ciclo si chiude, il denaro non resta vincolato. È l’unico caso in questa lista in cui il termine «reale» non è una parola di marketing ma una descrizione precisa di dove finiscono le vincite.
La data del 6 giugno 2024, invece, delimita la platea: le condizioni parlano di chi si è registrato da quella data in avanti, cioè di un gruppo definito una volta e non allargato. Chi arriva oggi sta dentro la stessa cornice, e non trova condizioni diverse.
Verdetto: se il bonus deve poter diventare denaro prelevabile, questo è l’operatore con la struttura più chiara dei dieci, e il confronto con le altre offerte va fatto su questa riga prima che sull’importo.
Domande frequenti sui nuovi siti di scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice da 16000 a 16051 e il sito .it corrispondente. In alternativa, i termini dell’operatore dichiarano concessione e società titolare. La lista dei siti inibiti dice il contrario: chi sta lì non ha titolo per raccogliere giocate in Italia.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,85 rendono 18,50 €, con 8,50 € di guadagno. Nella multipla le quote si moltiplicano: tre giocate a 1,85 fanno una quota unica di 6,33 sul biglietto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Quel totale, sopra 1, è la quota di ritorno al contrario: con 2,00, 3,40 e 3,80 su un 1X2 la somma è 1,057, il ritorno circa il 94,6 % e il margine intorno al 5,4 %. Un totale più alto significa un margine più largo.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione scegli un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni. Il limite è personale e resta finché non lo modifichi tu.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sull’operatore. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, quindi per il proprio caso conviene consultare un commercialista. Diverso il discorso per i siti esteri: le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessun collegamento al RUA, quindi nessun blocco condiviso se decidi di autoescluderti, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano per una controversia. L’art. 4 della Legge 401/1989, come ADM stessa ricorda, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari.
Siti di scommesse – scommesseconspid
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