Scommesse sportive con bitcoin in Italia — dieci concessionari ADM sotto la lente
Ottobre 30, 2026 — dati verificati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).
Chi cerca un bookmaker che accetti bitcoin arriva in Italia con un’idea semplice: pagare il conto di gioco con una moneta che non passa da una banca. La risposta che trova qui è meno comoda. Il conto di gioco italiano nasce da una concessione rilasciata per singolo sito, vive su un dominio .it e si alimenta con strumenti che la moneta non prevede. Non esiste una regola ADM sul bitcoin, non esiste uno statuto che nomini le criptovalute fra i mezzi di pagamento ammessi, e nessuno dei dieci concessionari esaminati in questa pagina dichiara nelle proprie condizioni di accettarle.
Questo non rende la domanda illegittima. La rende una domanda su due percorsi diversi, con costi diversi, e la scelta fra i due è l’unica cosa che conta davvero. Da una parte c’è un operatore con concessione: verificabile in un elenco pubblico, collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, con limiti di deposito imposti in registrazione e un foro italiano se qualcosa va storto. Dall’altra c’è un sito .com con licenza estera, che accetta la moneta e non è tenuto a nulla di tutto questo: non è nell’elenco, non è collegato al RUA, non risponde ad ADM.
Il bitcoin, intanto, non è una valuta da conto corrente. Il blocco genesi è stato estratto il 3 gennaio 2009 dal suo creatore pseudonimo, Satoshi Nakamoto, il cui white paper era uscito il 31 ottobre 2008 e la cui identità reale non è mai stata verificata. La rete convalida le transazioni con un meccanismo di consenso a prova di lavoro basato sull’hashing SHA-256, produce un blocco nuovo in media ogni dieci minuti circa, ha un tetto di 21 milioni di monete con emissione completa prevista intorno al 2140 e dimezza la ricompensa di mining ogni 210.000 blocchi, il meccanismo noto come halving, partendo da 50 BTC per blocco. Sono le proprietà che rendono la moneta interessante e che la rendono, insieme, incompatibile con la contabilità di un conto di gioco regolato.
Fondamenti: come funziona un conto di gioco in Italia e cosa c’entra la moneta
Un conto di gioco non è un conto di pagamento. È un deposito vincolato a un uso, alimentato da strumenti che l’operatore ha dichiarato e che il concessionario conosce per nome e cognome del titolare. Chi apre un conto deve essere identificato: senza identificazione il conto non esiste, e su questo non c’è margine di trattativa.

Le strade sono due. La registrazione classica con invio di una copia del documento, oppure l’accesso tramite SPID, che alcuni concessionari affiancano alla procedura tradizionale insieme alla CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. William Hill ha costruito sul metodo di accesso una differenza economica concreta: il suo Benvenuto Sport accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Chi sceglie il modulo con documento rinuncia a metà dell’importo e aspetta quattro giorni per l’altra metà.
Il conto di gioco vive su una piattaforma autorizzata, non su un marchio. Questa distinzione è il vero fondamento di tutto il resto: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne più di uno. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM numero 16012 su Eurobet, ma la stessa società compare su altri domini dell’elenco. Un marchio noto non è la prova di una concessione: la prova è la riga corrispondente nell’elenco ADM, letta insieme alla dichiarazione che l’operatore pubblica nelle proprie condizioni.
Poi arriva il denaro. Le rotte che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono carte di credito e debito, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei punti vendita. I «punti vendita ricariche» hanno una disciplina propria: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né rimborsare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Nessuna di queste rotte assomiglia a un portafoglio bitcoin. E qui la pagina deve essere chiara su cosa non sa e su cosa sa. Non esiste una regola ADM sulle criptovalute, e non è noto nessuno statuto che nomini mezzi di pagamento approvati in materia. Le criptovalute sui concessionari ADM sono una zona non disciplinata, il che non equivale a un divieto scritto: equivale a un’assenza di binari. L’articolo 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata.
Il risultato pratico è che il lettore che vuole scommettere e vuole usare bitcoin deve decidere cosa sta comprando. Su un concessionario compra verificabilità, tutele e un foro italiano, e paga con una carta. Altrove compra la moneta e rinuncia a tutto il resto. Chi sostiene che si possa avere entrambe le cose, oggi, in Italia, non ha una fonte da mostrare.
Normativa: chi può raccogliere una scommessa in Italia e chi no
La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Sopra c’è l’autorità: ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS e che questa pagina nomina, alla prima occorrenza, ADM (ex AAMS).

Le concessioni non si comprano a sportello. Sono «concessioni» assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo. L’articolo 6, comma 3 fissa in nove anni il massimo di durata, senza rinnovo automatico, e i requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (articolo 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (articolo 4, comma 3, e articolo 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Il punto che quasi tutte le pagine di confronto sbagliano è questo: la concessione è per sito. Un nome nell’elenco non dice nulla sul prodotto. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Che un operatore offra davvero scommesse sportive lo mostrano il suo sito e la sua app, non la riga dell’elenco. E il fatto che una marca compaia in una classifica non è una concessione: è una scelta editoriale di chi ha scritto la classifica.
Vale anche il rovescio, ed è la parte che il lettore usa di più. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe nell’elenco letto il 25 ottobre 2026. Un modulo non compilato può essere aggiornato da ADM in qualsiasi momento, quindi il controllo va fatto sull’elenco aggiornato e non su una pagina di comparazione, e ogni operatore pubblica nelle proprie condizioni il numero di concessione e la società concessionaria: quella è la seconda verifica, indipendente dalla prima.
Palinsesto, virtuali e ippica: cosa si può giocare davvero
C’è un secondo filtro dopo la concessione, ed è il palinsesto. L’articolo 2, lettera s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi, sportivi e non sportivi, comprese le corse dei cavalli, e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM autorizza gli eventi uno per uno; a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di un singolo operatore non è dato sapere dall’esterno.
Gli eventi simulati hanno una definizione legale propria. L’articolo 2, lettera v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori stanno lì dentro.
L’ippica è due cose diverse, e confonderle è l’errore tipico. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lettera a). I «giochi di ippica nazionale» stanno alla lettera c), con la definizione dell’articolo 2, lettera h): giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté. Richiedono una concessione separata. Se un marchio online proponga oggi i totalizzatori dell’ippica nazionale non è noto.
Il betting exchange merita una riga a parte, perché non è una scommessa contro il bookmaker. L’articolo 6, comma 1, lettera e) lo ammette come gioco separato e l’articolo 2, lettera u) lo definisce: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Restano tre punti che il lettore cerca e che il quadro normativo non copre qui: gli esports, per i quali non è noto se entrino nel palinsesto; una decisione di un direttore ADM su scommesse ed eventi dei minori esiste e cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto; e non esiste un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che limitano davvero sono due, e li sceglie il giocatore: gli autolimiti e il limite di deposito impostato in registrazione.
Pubblicità, bonus e imposta: le regole che decidono cosa si vede
Il Decreto Dignità è la ragione per cui nessun operatore può gridare un bonus in televisione. L’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (articolo 3, lettera l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (articolo 3, lettera m, e articolo 15, comma 3).
Lo stato dell’applicazione è meno granitico di come lo si racconta. La stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — esito non reperito, e alla data di verifica il divieto è in vigore. ADM aggiunge che pubblicizzare operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui media. Chi legge un divieto come «basta sponsorizzazioni», insomma, lo legge come sarà forse domani, non come è adesso.
Una nota che vale per l’intero capitolo: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non è noto alcun tetto statutario né al bonus né ai requisiti di rigioco. Importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore e da nient’altro.
L’imposta, invece, la paga l’operatore, e la paga sul margine. Sulle scommesse sportive a quota fissa si applica l’imposta unica del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima ferme al 43 % e al 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la conseguenza è la più importante della pagina, e va letta con la sua avvertenza. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione particolare consulti un commercialista.
Le vincite da siti non concessionari o esteri seguono invece l’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, che tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d), TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Siti inibiti e sanzioni: cosa rischia chi gioca fuori dall’elenco
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la macchina che lo contrasta è amministrativa prima che penale. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Quanto funzioni il blocco è una questione tecnica. L’inibizione opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore riferendo dell’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. I mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati»: non eliminati.
Sul fronte penale la fonte più diretta è ADM stessa, il 28 febbraio 2024: la Legge 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero; anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore come ADM la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda non è noto, e non sono noti casi giudiziari contro un giocatore. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis della Legge 13 dicembre 1989, n. 401 copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero, secondo la fonte di settore.
Qui finisce la simmetria fra i due percorsi, e vale la pena dirlo senza giri di parole: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; una marca .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposta all’inibizione DNS e, come enuncia ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.
Gioco responsabile: gli strumenti che il conto italiano mette a disposizione
Il quadro sta nell’articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che elenca cinque cose. Alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La lettera d) dell’elenco non è specificata nella fonte qui disponibile, quindi la pagina non la racconta. Il principio che tiene insieme tutto è all’articolo 3, comma 1, lettera a), che nomina la «tutela dei minori di età», richiamato dalle condizioni di concessione; l’età minima fissata dalla legge italiana è 18 anni. Il valore del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è noto.
Il limite di deposito si sceglie in registrazione, non si negozia dopo
Questo è lo strumento che il lettore incontra per primo e il più facile da fraintendere, perché la finestra in cui viene chiesto è quella in cui si è più distratti. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e l’attesa di sette giorni per un aumento.
L’asimmetria è il punto, non un dettaglio procedurale. Abbassare il tetto è una decisione che vale all’istante; alzarlo costa una settimana durante la quale il tetto vecchio resta in vigore. Chi imposta un limite di 20 € settimanali pensando «lo cambio quando voglio» non ha letto la regola: per una settimana, quando vuole, non può. Un intervallo di sette giorni su un tetto settimanale significa che la decisione di rialzo non ha mai effetto nella settimana in cui è presa, e questa è esattamente la frizione che rende lo strumento utile invece che decorativo.
Admiralbet costruisce la registrazione intorno alla stessa logica e la estende. Le sue condizioni prevedono che in registrazione si imposti un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e attesa di sette giorni per un aumento. Tre misure su tre orizzonti temporali, chieste prima che il conto funzioni e prima che ci sia una perdita da inseguire. Chi trova la finestra noiosa sta leggendo la parte del processo che lo protegge.
Autoesclusione e RUA: cosa significa essere fuori da tutte le piattaforme insieme
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 e noto come RUA, è il motivo per cui l’autoesclusione italiana funziona in modo diverso da quella di un singolo sito. Blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non una, e insieme le sale sul territorio.
I termini degli operatori riflettono la struttura. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra si è allargata da entrambi i lati, verso l’alto e verso il basso: prima il minimo era un mese, oggi è una settimana.
L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che imposta il giocatore. Una fonte di settore riferisce che forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina di ADM indicano. L’esclusione parziale è la parte interessante e la meno capita: chi vuole togliersi il casinò e tenersi le scommesse sportive ha oggi un percorso che non richiede di sparire dal conto intero.
Il limite invalicabile, e il motivo per cui questa sezione appartiene anche a una pagina sul bitcoin, è l’ultimo: i siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio offshore non è protetto da nulla, perché l’unico registro che poteva fermarlo non sa che quel sito esiste.
C’è una voce che va letta come una riga di bilancio e non come una nota etica. L’articolo 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è il concessionario che decide se e quanto parlare di dipendenza: la cifra è una percentuale di ricavi con un tetto, cioè un obbligo misurabile.
Sul versante pratico del supporto, le condizioni degli strumenti contano più degli slogan. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero che un operatore pubblica è assistenza concreta, non marketing.
Blockchain e pseudonimato: cosa cambia davvero usare un portafoglio
Il fascino del bitcoin nello sport si regge su tre proprietà vere, e nessuna delle tre sopravvive intatta dentro un conto di gioco italiano.
Il meccanismo di consenso a prova di lavoro basato su SHA-256 convalida le transazioni senza un’autorità centrale. La rete produce un blocco nuovo in media ogni dieci minuti circa: dieci minuti sono un intervallo accettabile per chi trasferisce valore fra due portafogli e un intervallo comico per chi vuole versare sul conto e giocare la partita che comincia fra tre minuti. L’offerta totale è limitata a 21 milioni di monete, con emissione completa prevista intorno al 2140, e la ricompensa di mining si dimezza ogni 210.000 blocchi, l’halving, da un valore iniziale di 50 BTC per blocco. Sono le ragioni per cui la moneta si tiene, e sono anche le ragioni per cui non è una moneta da conto corrente.
Il white paper è del 31 ottobre 2008, il blocco genesi del 3 gennaio 2009, l’autore è lo pseudonimo Satoshi Nakamoto e l’identità reale non è mai stata verificata. Vale la pena ricordarlo perché il pseudonimato dell’inventore è spesso usato come prova che la moneta sia anonima. Non lo è: è pseudonima, e la differenza è tutta la questione.
Uno pseudonimo non è un anonimo. È un’etichetta stabile che chiunque può collegare a sé stesso nel tempo. E un conto di gioco italiano è l’unico posto del percorso in cui pseudonimato e anonimato vengono entrambi cancellati: il conto richiede identificazione completa, il titolare è conosciuto dal concessionario per nome, documento e codice fiscale, e la ricarica nei punti vendita è ammessa «su richiesta del titolare dopo l’identificazione», con gli strumenti che il titolare ha già comunicato o in contanti entro 100 € a settimana. Il registro tiene traccia dell’accesso e delle operazioni, non della moneta con cui si paga.
Il punto di rottura sta prima, e non è un parere: per alimentare un conto di gioco regolato serve l’identificazione, e senza identità il conto non si apre. Nella vecchia procedura senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Chi cerca il bitcoin per non dire chi è sta cercando la cosa che il conto di gioco italiano non è disposto a concedere, qualunque sia la moneta.
Su questo punto sono onesto fino in fondo. Non esiste una regola ADM sulle criptovalute, le criptovalute sui concessionari ADM sono una zona non disciplinata e non è noto uno statuto che nomini binari di pagamento approvati. Le rotte che le pagine di confronto mostrano restano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei punti vendita. Chiunque prometta un’altra lista sta promettendo qualcosa che nessuno ha. E vale la regola opposta, altrettanto utile: le condizioni di ciascun operatore sono l’unica fonte attendibile sui suoi metodi di pagamento, e il posto dove questa domanda si verifica in trenta secondi.
Il portafoglio, in questa storia, resta fuori dal conto di gioco. Il lettore che vuole comunque confrontare i due percorsi ha ora gli elementi per farlo: quello italiano gli dà un registro pubblico, un RUA che lo ferma anche quando vuole smettere, limiti che si abbassano subito e si alzano con una settimana di ritardo, e un foro italiano. L’altro gli dà la moneta. Non gli dà nient’altro, e la sanzione che ADM enuncia per il partecipante non è un’ipotesi statistica.
Classifica e confronto: dieci concessionari ADM, dal marchio alle condizioni
| Brand | Concessione ADM e Concessionario | Accettazione Bitcoin |
|---|---|---|
| Eurobet | 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Non dichiarata |
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Non dichiarata |
| SNAI | 16032, Snaitech Spa | Non dichiarata |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Non dichiarata |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Non dichiarata |
| StarCasinò | 16026, Azzurri Limited | Non dichiarata |
| Planetwin365 | 16007, Pwo S.p.a. | Non dichiarata |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Non dichiarata |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Non dichiarata |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Non dichiarata |
Questa non è una graduatoria e non è una raccomandazione. È una lettura di dieci marchi che risultano nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ciascuno sul proprio sito .it, ciascuno con il proprio numero di concessione e la propria società concessionaria, e con quello che le sue condizioni o la sua app dichiarano sul calcio, sui mercati e sui bonus. L’elenco non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio non presente fra queste schede non è per questo privo di concessione. Nessuna delle dieci schede è presentata come un operatore che accetta criptovalute, perché nessuna lo dichiara.
Il criterio di lettura non è «chi paga meglio». È un’altra cosa: il marchio che apre il catalogo non è quello che firma la concessione. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi reclama un prelievo o contesta un saldo tratta con la società dell’elenco, non con il nome scritto in grande; per questo ogni scheda che segue riporta la società concessionaria accanto al marchio, ed è la prima cosa da controllare nei termini prima del primo deposito.
Eurobet: il concessionario che copre anche la politica
Eurobet opera con la concessione ADM numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. È il caso che spiega meglio di ogni altro perché la concessione sia per sito e non per azienda: la stessa società figura su più righe dell’elenco, quindi «Eurobet Italia» non identifica una piattaforma, e chi apre un conto deve guardare il dominio, non il gruppo.
Il prodotto è il più largo della lista sul fronte degli eventi. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Nessun altro marchio di questa lista allarga il palinsesto fino alle elezioni, e la scelta dice qualcosa su chi gioca su Eurobet: il lettore che scommette sull’Isola dei Famosi o sul risultato elettorale trova qui l’unica porta della lista, mentre chi vuole profondità sui mercati di una partita di Serie A non guadagna nulla da tutta quella ampiezza.
Il rovescio è che l’ampiezza non è profondità. Un palinsesto che include i reality show è un catalogo costruito per far giocare su tutto, non per prezzare bene il calcio, e la concessione numero 16012 non aggiunge una parola sui mercati di una singola partita. Chi legge questo catalogo come un vantaggio sui mercati calcistici sta comprando varietà e credendo di comprare margine.
Betfair: l’exchange che non è un bookmaker
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM numero 16028 su Betfair, e l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La meccanica dei mercati è la stessa degli altri; il modello sotto no.
Betfair è descritto come il primo exchange, e la sua documentazione è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sull’exchange il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Chi arriva dal bookmaker tradizionale trova qui una puntata minima in centesimi e passi obbligatori che ricordano più il mercato finanziario di una schedina.
La concessione 16028 copre l’exchange come gioco separato, previsto dall’articolo 6, comma 1, lettera e), D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto: Betfair è quello documentato, e questo lo rende l’unico della lista che non si giudica con il metro degli altri.
SNAI: quando il cash out è il prodotto
Snaitech Spa detiene la concessione ADM numero 16032 su SNAI. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
Il catalogo dei mercati è quello che distingue il marchio: risultato esatto, tiri in porta, cartellini e rigori sono mercati secondari che gli operatori generici coprono in modo irregolare, e la loro presenza stabile dice che SNAI ha costruito il prodotto per chi segue la partita oltre il risultato finale. Il Cash Out completa la logica: chi gioca su un mercato sottile ha bisogno di poter uscire prima che l’evento finisca, perché su un mercato sottile il prezzo si muove più in fretta.
Il Cash Out però va letto per quello che è. Chiudere una schedina prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore offre in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine dell’operatore applicato a una posizione già in corso. È una porta d’uscita, non un vantaggio gratuito: la concessione 16032 non dice nulla sulle condizioni con cui la porta si apre, e quelle condizioni stanno nelle regole della singola giocata.
Goldbet: la concessione divisa con Lottomatica
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy, detiene la concessione ADM numero 16009 su Goldbet. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La scheda non va letta da sola, perché la stessa società è il concessionario di Lottomatica, alla voce successiva. GBO Italy controlla due piattaforme in questa lista, con due numeri di concessione distinti — 16009 e 16010 — e due cataloghi che si somigliano. Per il giocatore la conseguenza è pratica e riguarda il contatto: un problema su Goldbet non si risolve su Lottomatica solo perché la società è la stessa, perché la concessione è per sito e la piattaforma è la controparte.
Il catalogo copre le tipologie di base senza specializzarsi su un singolo sport: Live, Pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport. È una copertura completa e uniforme, e il bonus di benvenuto annunciato dall’app è agganciato al percorso di registrazione, non a un mercato o a un tipo di giocata. Chi sceglie fra i due marchi GBO non sta scegliendo un prodotto diverso: sta scegliendo un’interfaccia.
William Hill: il metodo di registrazione con un prezzo attaccato
William Hill Malta Plc detiene la concessione ADM numero 16044 su William Hill. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Qui l’identificazione smette di essere un adempimento e diventa la variabile che decide quanto vale un benvenuto. La differenza è visibile e secca: metà dell’importo per chi sceglie il modulo con documento, e quattro giorni di attesa per quella metà. Il bonus di verifica da 5 € arriva solo dopo l’invio dei documenti entro 96 ore, quindi la finestra non è nemmeno aperta per sempre. Chi non ha SPID e non ha voglia di discuterne paga 5 € e un’attesa, e per molti è un prezzo accettabile; chi ha già le credenziali digitali prende il doppio nell’istante in cui si registra.
La scelta di legare l’importo più alto all’identificazione forte è la più intelligente delle dieci schede: spinge verso il percorso che verifica prima e riduce il lavoro sporco dopo, quando si tratta di prelevare. Il resto della proposta non si distingue dalle altre, e la concessione 16044 non aggiunge nulla al quadro. Chi ha SPID accesso e considera i 10 € come la norma trova qui il caso in cui la norma è rispettata; chi non lo ha, parte da 5.
StarCasinò: il marchio casinò-first con un bookmaker dentro
StarCasinò opera su Starcasino.it con la concessione ADM numero 16026, intestata ad Azzurri Limited — la stessa società che detiene la concessione di Betsson, secondo l’elenco. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il marchio dice cosa fare prima: StarCasinò è un casinò con una sezione sportiva, non un bookmaker con una sezione casinò, e la descrizione del prodotto mette le slot e il Live Casinò sullo stesso piano delle scommesse. Non è un difetto — è un’informazione, e per una parte dei lettori è quella giusta. Chi scommette occasionalmente sull’evento della domenica e passa il resto del tempo sui tavoli trova qui un catalogo unico invece di due conti, e il vantaggio è amministrativo: un solo saldo, un solo prelievo, una sola identificazione.
Per chi invece guarda solo il calcio la sezione sportiva è descritta in modo generico, «principali eventi sportivi italiani e internazionali», senza un elenco di campionati o di mercati paragonabile a quello di altri marchi della lista. La lettura corretta è che il giocatore sportivo puro non è il destinatario principale del marchio, e che la concessione 16026 — per prodotto misto, casinò e scommesse — lo conferma. Chi apre il conto pensando a un bookmaker sta comprando un’altra cosa, e la scopre al primo mese.
Planetwin365: la larghezza dei campionati come argomento
Pwo S.p.a. detiene la concessione ADM numero 16007 su Planetwin365. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La Serie C è la voce che vale più delle altre. Un catalogo che scende in terza serie italiana mostra che la profondità è reale e non un elenco di richiamo: i campionati minori richiedono copertura di dati e trader, e molti operatori li lasciano fuori proprio per questo. Con le coppe europee e i grandi campionati esteri accanto, il quadro è quello di un marchio che punta sull’ampiezza del palinsesto calcistico prima che su un singolo mercato spettacolare — l’opposto, per intenderci, di un catalogo che include i reality show.
I risultati in diretta e le oltre 20 tipologie di sport completano la copertura senza cambiarne il carattere. Il lettore che scommette su un campionato minore, o che vuole una partita di Serie C nello stesso conto della Champions, trova qui la copertura più larga della lista; chi cerca mercati esotici su una singola partita non ha, dalla concessione 16007, nessun elemento in più rispetto agli altri.
Lottomatica: la copertura generalista con streaming dentro
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy, detiene la concessione ADM numero 16010 su Lottomatica.it. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming è il vero contenuto della scheda. Un operatore che trasmette l’evento mentre lo prezza risolve un problema pratico: chi gioca live deve vedere la partita, e chi non ha un abbonamento o un secondo schermo trova nello stesso posto il mercato e le immagini. Il catalogo che accompagna la funzione è generalista — Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi — e copre tutto senza eccellere su nulla, che è esattamente il profilo che lo streaming serve.
Va detto il resto: la società è la stessa di Goldbet, con un numero di concessione diverso. Due marchi, due piattaforme, un solo concessionario, e un prodotto che si distingue dall’altro per la trasmissione degli eventi invece che per i mercati. Chi non guarda le partite in streaming non ha motivo di preferire questo catalogo a quello di Goldbet.it, e chi le guarda ha trovato la ragione.
NetWin: il bonus sportivo con una soglia dichiarata
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM numero 16035 su NetWin. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.
Questo è l’unico marchio della lista con una struttura di benvenuto sportivo documentata per intero, e la struttura va letta come un pacchetto di condizioni, non come un importo. Tre elementi contano. Il conto verificato è un requisito, non una formalità: senza identificazione conclusa il bonus non parte, e la verifica va completata prima di aspettarsi l’accredito. Il deposito minimo di 20 € fissa il pavimento: chi versa 20 € prende 20 €, chi versa 100 € ne prende 50, quindi il moltiplicatore pieno vale solo in una fascia stretta. E il codice promo va inserito al primo versamento, cioè in un momento che non si ripete: chi lo dimentica ha speso la propria occasione.
Il bonus è reale, pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, e «reale» significa qui denaro e non un gettone separato con regole proprie. Restano fuori dalla scheda i requisiti di rigioco, che non sono documentati: nel mercato italiano nessun tetto statutario copre né gli importi né i requisiti di puntata, quindi le condizioni con cui il bonus si libera stanno nei termini dell’operatore e vanno lette prima di versare. La concessione 16035 non dice nulla in merito, e non è compito suo.
Sisal: la rete di punti vendita come seconda porta
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM numero 16020 su Sisal, ed è il marchio della lista con la proposta più articolata nel suo complesso. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
La parte che nessun altro marchio della lista replica è l’ultima. Il ponte fra conto online e punto vendita cambia la logica del prelievo: il saldo si muove in contanti in un negozio fisico, senza passare da un conto bancario o da una carta. Per chi non vuole che un’operazione di gioco lasci traccia sul conto corrente, è la soluzione più vicina a quello che cerca un lettore attratto dal bitcoin — con una differenza che vale la pena dire ad alta voce: il punto vendita non è un anonimizzatore, il titolare è identificato e il conto di gioco è intestato, ma il flusso di denaro non tocca la banca. La ricarica in negozio rientra fra i «punti vendita ricariche» con i loro limiti, e non è un metodo di pagamento autonomo con regole proprie.
Il palinsesto è il più profondo della lista per varietà: oltre 15.000 eventi live, streaming gratuito su quattro sport, mercati come DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni. Con un catalogo così, la scheda vince sul numero di cose che si possono fare in un pomeriggio; perde su una cosa che conta. Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È una struttura ordinaria, senza una soglia di deposito dichiarata come quella di NetWin: il lettore che confronta i due benvenuti sportivi trova qui una descrizione, là una condizione verificabile.
Domande frequenti
Si può pagare con criptovalute su un sito di scommesse in Italia?
Non risulta un concessionario ADM che le accetti. Non esiste una regola ADM sulle criptovalute né uno statuto che nomini binari di pagamento approvati; le rotte che le pagine di confronto mostrano sui concessionari sono carte, PostePay, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nei punti vendita. Le condizioni di ciascun operatore restano l’unica fonte attendibile.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il nome nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga ha un codice e un sito .it. Poi si controlla il numero di concessione e la società concessionaria pubblicati dall’operatore nelle proprie condizioni. Le due verifiche sono indipendenti, e la concessione è per sito: un marchio noto non basta.
Perché un bookmaker con concessione chiede l’identificazione con documento o SPID?
Perché un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e senza di essa il conto non si apre. Alcuni operatori affiancano SPID e CIE alla registrazione classica; nella vecchia procedura senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati. William Hill lega a SPID un benvenuto da 10 €, e 5 € al percorso manuale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni, e in quell’attesa il tetto vecchio resta in vigore. Admiralbet chiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto, non hanno vigilanza ADM né strumenti di limite obbligatori. Sono esposti all’inibizione DNS — 11.481 domini oscurati con un provvedimento del 2025, secondo la stampa di settore. ADM enuncia per il partecipante ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è la ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Per i siti esteri la risoluzione 141/E del 2010 le tratta come redditi diversi. Non è consulenza fiscale.
Pagamenti e prelievi – scommesseconspid
Contenuto creato dal team «scommesseconspid»
