Scommesse sui sci: chi può accettarle in Italia e a quali condizioni
La pista da sci è un evento come un altro, ma il sito su cui la giochi no: in Italia può accettare la tua scommessa solo un operatore con concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, intestata a un singolo indirizzo .it.
Dati verificati al Ottobre 30, 2026 sulle condizioni pubblicate dagli operatori e sulla lista dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Che cosa sono le scommesse sui sci nel palinsesto di un concessionario
Chi cerca una quota sulla discesa libera di sabato immagina un sito con una voce «sci» in alto. La realtà dell’offerta italiana è meno scenografica e più regolata: quello che puoi giocare non lo decide il bookmaker, lo decide un programma che ADM approva.
L’art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Su quell’elenco si scommette, e solo su quello. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Un campionato del mondo di sci non entra in palinsesto perché piace al pubblico; entra quando l’iter si chiude.
Il meccanismo, per chi non l’ha mai aperto:
- la quota è il prezzo che il concessionario ti offre su un esito, scritto con la virgola decimale (1,85, non 1.85);
- la giocata singola mette una puntata su un esito, la multipla incatena più esiti in un biglietto solo e ne moltiplica le quote, il sistema combina più giocate in una sola schedina;
- il cash out chiude la schedina prima che l’evento finisca, al prezzo che il bookmaker propone in quel momento — non al prezzo che avevi in testa.
L’art. 6, comma 1, elenca che cosa si può offrire a distanza con la concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Lo sci alpino, il salto con gli sci, il biathlon e la combinata nordica stanno nella prima casella insieme a tutto il resto dello sport.
Qui si apre la prima scelta vera, e non è una scelta di quota. Lo sci ha un calendario corto e concentrato: Coppa del Mondo tra ottobre e marzo, Olimpiadi invernali e Mondiali a spezzare la stagione, gare che durano due minuti e si sovrappongono. Chi scommette su una discesa vuole il pre-match aperto con giorni di anticipo per studiare la pista e il meteo, e vuole il live quando la neve cambia la partenza. Sono due prodotti diversi, e in Italia non tutti i concessionari li trattano con la stessa cura.
Il palinsesto approvato non è pubblico in dettaglio, e quale sport o tipo di giocata entri per un singolo marchio non lo dice nessun elenco. Quello che puoi fare è guardare il programma del concessionario nel giorno della gara: se la Coppa del Mondo di sci alpino c’è, la trovi con quote e mercati; se non c’è, nessun regolamento delle scommesse sui sci la farà comparire.
Fondamenti: quote fisse, virtuali e ippica, tre binari separati
«Fondamenti» non significa un’unica cosa in questo mercato. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e il legislatore tiene separati binari che una pagina di comparazione tende a impastare nel calderone delle «scommesse».

Gli eventi simulati, quelli definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati in animazione o come evento reale registrato, sono una casella autonoma dentro la concessione delle scommesse sportive. Gli operatori la chiamano «Virtuali» e la riempiono con calcio, corse di cavalli e levrieri; NetWin, per dirne uno, dichiara centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, SNAI oltre 3.000 al giorno compreso il calcio virtuale con clip reali, Goldbet un campionato in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea e corse con partenze ogni cinque minuti.
L’ippica è poi due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» della lett. c) — vincente, accoppiata, tris e compagnia — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta da nessuna parte; il palinsesto ippico che le app mostrano è quello delle corse nazionali e internazionali offerte come scommessa normale.
Il betting exchange, per chi ci arriva dal mercato estero, è la terza strada. L’art. 2, lett. u) lo descrive come la giocata in cui il giocatore può fare la parte del punter o della banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 dice che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere, e la strada resta quella di chi vuole fare la banca invece del puntatore.
Gli e-sports sono la quarta casella ambigua: NetWin li elenca fra i propri sport, ma se il palinsesto approvato li comprenda è un’altra domanda, e la risposta non è pubblica. Nessuno di questi tre binari — virtuali, ippica nazionale, exchange — ha qualcosa a che vedere con la neve. Chi cerca solo lo sci può ignorarli; chi cerca un sito dove spendere il saldo anche nei giorni senza gara li trova eccome.
Normativa: la concessione è per sito, e la lista non dice i giochi
L’errore più costoso che un lettore può fare è fidarsi del nome. «AAMS» o «ADM» scritto in un footer non è una prova; è copy.

Il quadro oggi in vigore è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 3 fissa il tetto dei nove anni senza rinnovo; l’art. 6, comma 5 mette fra i requisiti società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Condizioni e regime fiscale restano fermi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
Poi c’è il punto che quasi nessuno legge: la concessione è legata al singolo sito, non alla società. L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un indirizzo .it. Una società può tenerne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e questo non estende nulla: ogni indirizzo vive della propria concessione.
E la lista non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto. Un posto in una classifica, va detto, non è una concessione.
Per la verifica, l’ordine dei passaggi è questo. Prima l’elenco pubblico di ADM (o quello dei siti inibiti, tenuto con la Guardia di Finanza), cercando il numero e non il logo. Poi la pagina dei termini del sito, dove il concessionario dichiara numero di concessione e ragione sociale: è la fonte più vicina a un documento che un lettore possa consultare. Infine il test pratico che nessuna lista sostituisce — se il palinsesto ha la gara di sci che stai cercando.
Il decreto del 2024 è stato corretto più volte dopo l’approvazione, e le modifiche successive non sono note: la verifica va fatta sulla data in cui la fai.
Il rovescio della medaglia riguarda i nomi che in Italia circolano molto e sull’elenco non ci sono. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un dettaglio burocratico: quei siti non sono collegati al RUA, non hanno gli strumenti di limite obbligatori, sono esposti al blocco DNS e, come scrive ADM stessa richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e i casi concreti contro un giocatore non sono noti; la regola, nella lettura dell’Agenzia, sì.
L’art. 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata. E sempre l’art. 22 fissa la cornice del contrasto all’offerta illegale: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali e quella dei siti inibiti, pubbliche sui rispettivi siti; i fornitori di accesso e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il blocco lavora a livello DNS e qualche operatore di rete resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
La pubblicità è vietata, non i bonus
Il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Il decreto, però, promuove anche la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Da qui nasce la scenetta che ogni lettore attento riconosce: lo scopone in tv non è una svista, è una casella del regolamento.
Sul terreno pratico: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statutario all’importo e nessun tetto al rigioco risultano noti, quindi importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, che sono l’unica fonte vincolante. La cronaca recente aggiunge confusione che vale la pena di conoscere: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €, e due rinvii pendono davanti alla Corte di giustizia (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto alla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: l’esito non è noto e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un titolo su «sponsorizzazioni sbloccate» farebbe bene a controllare la data.
Tasse: le paga il concessionario, non tu
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa sta nel D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta è fisica, 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite pagate, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le prime due a 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Per il giocatore la conseguenza è semplice e vale un posto in questa pagina: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è già stato fatto alla fonte — è quanto riporta la stampa, nel 2024 e nel 2026, e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura di rito: per il tuo caso consultare un commercialista.
Il discorso si ribalta sui siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati od ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica: nessuna ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e un’aliquota IRPEF applicata che non risulta. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Gioco responsabile: limiti che scegli tu, autoesclusione che vale su tutto
Nessun concessionario può dirti quanto depositare: quella decisione, per legge, è tua e la prendi in registrazione.
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti: alla lett. a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lett. b) limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) messaggi automatici su durata e spesa; alla lett. e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il tetto di deposito che ADM fissa nel bando non è noto, e comunque il limite operativo è quello che imposti tu al momento dell’iscrizione, settimanale o mensile.
Il comportamento dei limiti è la parte che frega chi ha fretta. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Ridurre è un comando, alzare è una settimana di attesa. Non è una punizione arbitraria: è il tempo che il regolamento dà al giocatore per ripensarci, ed è probabilmente il pezzo di normativa che ha risparmiato più soldi di qualunque avviso in home page.
L’autoesclusione in Italia non è una spunta sul singolo sito. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude da un concessionario si autoesclude da tutti: è la differenza fra uno strumento e un pulsante decorativo.
Il punto cieco è sempre lo stesso. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi chi si è autoescluso e va a giocare lì non è protetto da nulla. La legge italiana gli offre strumenti che quel sito non ha e non vuole avere.
C’è poi il dovere di informazione dell’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Serve a spiegare perché il nome di un operatore compare su un manifesto che parla di dipendenza invece che di quote. Non è pubblicità: è la casella che la legge gli ha assegnato.
Sul fronte dell’identificazione, il quadro è cambiato in meglio. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento e quella con SPID, e BetFlag rimanda anche alla CIE accanto alla registrazione classica. Goldbet, come altri, passa per un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino.
Sui pagamenti vale la pena di sapere dove finisce il contante. I «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM che costa 100 € l’anno — ricaricano il conto solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti entro 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né sbloccare saldo. Fra i binari che le pagine di comparazione mostrano presso i concessionari ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso un concessionario ADM la posizione è aperta, e non risulta una norma che nomini i binari ammessi.
Calendario e mercati: dove entra lo sci e dove finisce il calcio
Il calendario dello sci è crudele con chi scommette: poche gare, tutte concentrate in poche ore di un weekend, spesso in montagna con la neve che decide al posto degli atleti.
Il programma di Coppa del Mondo attraversa l’inverno da ottobre a marzo, e una stagione porta con sé i grandi appuntamenti — Mondiali e Olimpiadi invernali — che spostano l’attenzione e il volume per due settimane. Le discipline non si somigliano per niente dal punto di vista della giocata: una discesa libera è quasi una lotteria sulle condizioni della pista, uno slalom è una sequenza di eliminazioni in cui un errore cancella anche il favorito, il salto con gli sci aggiunge il vento, il biathlon il tiro a segno. Ragionare di «scommesse sui sci» come di un unico mercato è il primo errore.
Poi c’è la domanda che conta davvero: dove lo trovi, questo palinsesto? Le app dei dieci concessionari di questa comparazione raccontano quasi tutte la stessa cosa — calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, volley, ciclismo, hockey, golf, baseball, e-sports — e nessuna mette lo sci in vetrina. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta; bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live; Eurobet arriva fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e perfino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni); Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita; NetWin elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed e-sports.
Nessuno di questi elenchi nomina lo sci. Il che non vuol dire che non ci sia, ma vuol dire che non è il prodotto su cui un concessionario costruisce il racconto di sé, e che il lettore deve verificare da solo, il giorno della gara, se la Coppa del Mondo di sci alpino o la Coppa del Mondo di salto compaiono nel palinsesto con quote e mercati. Chi cerca un bookmaker specializzato sugli sport invernali in Italia sta cercando qualcosa che il mercato italiano non pubblicizza: il divieto di pubblicità rende la vetrina silenziosa per tutti, e la differenza si vede solo dentro il sito.
Coppa del Mondo, Olimpiadi e Mondiali: il torneo conta meno del palinsesto
Il fascino di un’Olimpiade invernale o di un Mondiale di sci sta nel volume: nello stesso giorno ci sono discesa, slalom, super-G, salto, combinata, e il lettore che vuole giocare ha solo l’imbarazzo della scelta — sempre che il programma approvato contenga quegli eventi singolarmente.
Il regolamento, nella sostanza, è quello di sempre: le scommesse si prendono su eventi del palinsesto approvato, con la quota fissata dal concessionario e il risultato che segue l’omologazione ufficiale della gara. Le regole fini — cosa succede se una discesa viene rinviata, se la partenza viene abbassata, se un atleta non parte — stanno nelle condizioni di ciascun operatore, e sono la pagina da leggere prima di puntare su una gara di montagna, dove il rinvio è l’evento più frequente della giornata.
Per il lettore che vuole scommettere «sci» e non trova il mercato, la via d’uscita ragionevole è la combinazione: molti biglietti sportivi includono la gara di sci accanto a mercati di altri sport, e le multiple sono il modo in cui il palinsesto si allarga senza che il singolo sport sia in evidenza. Non è la stessa cosa di un bookmaker verticale sugli sport invernali, e non vale la pena fingere che lo sia.
Le quote e il margine: dove finisce il 1,90
Questo è il passaggio che trasforma un lettore in un giocatore consapevole, e vale la pena di farlo con attenzione, perché il margine del bookmaker non si vede da nessuna parte sul biglietto.
Immagina un mercato a due esiti con quota 1,90 su ciascuno — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da qualcuno. La quota è scritta con la virgola, e non è un prezzo di mercato a somma zero: i due prezzi sommano meno del 100 % di probabilità implicita, e la differenza è il compenso del bookmaker. Con 1,90 e 1,90 la quota di payout — la parte di tutte le puntate che quel mercato restituisce — è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è 100 % meno quella quota, cioè intorno al 5 %. La banda in cui questo numero si muove dipende da quanto è liquido e quanto è popolare il mercato: su un evento di punta si scende più in basso, su un mercato di nicchia come una gara di sci di Coppa del Mondo si sale, e la forbice cambia anche solo passando dal pre-match al live.
Cinque punti percentuali su un euro puntato suona poco. Su dieci scommesse da 10 € sono circa 5 € di margine in media, e non c’è nessuna giocata che lo eviti, perché è dentro il prezzo. È l’unico costo della pagina che paghi sempre, che vinca la favorita o l’ultimo arrivato.
Che cosa farne è una questione di scelta, non di fortuna. Confrontare la stessa giocata su due concessionari è il modo più diretto per vedere se il margine è più o meno stretto, sempre che il palinsesto di entrambi contenga l’evento. E non serve affidarsi al sentimento: basta la somma dei reciproci delle quote degli esiti di un mercato, che è un conto che si fa in dieci secondi. La stima è statistica, un valore medio su molte puntate nelle condizioni descritte, non un risultato garantito per una singola giocata.
Classifica: dieci concessionari e le loro condizioni
Le righe che seguono dicono due cose soltanto: a chi è intestata la concessione di quel .it e che cosa le condizioni pubblicate dall’operatore dicono sul tema di questa pagina. Il resto è comparazione, e la comparazione è mia.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Quello che le condizioni dicono |
|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | App con singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Streaming di eventi sportivi in diretta, palinsesto quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo; più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; Scommessa DUO, Supercombo e Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, Cash Out. |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione richiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; una riduzione vale subito, un aumento dopo 7 giorni. |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Live su calcio, tennis, basket e pallavolo; palinsesto che include Formula 1, MotoGP, baseball, ciclismo, rugbi, golf e scacchi; promozioni di benvenuto Welcome Bonus per sport e virtuali. |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Virtuali con calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e levrieri. |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed e-sports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal. |
Due letture emergono. La prima: la concessione di un marchio non è la concessione di una società, e il caso più chiaro della tabella è Goldbet e Lottomatica, due insegne diverse con la stessa ragione sociale e due numeri diversi. Chi pensa che un conto valga per tutto il gruppo sbaglia di grosso.
La seconda: la colonna di destra parla quasi solo di calcio, e lo sci non compare in nessuna delle dieci righe. Non è una svista della tabella, è la fotografia di un mercato dove il prodotto invernale non è la vetrina di nessuno.
SNAI: il concessionario che tratta il live come una funzione
La concessione è la n. 16032, intestata a Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul fronte dei virtuali, SNAI propone oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
La logica del marchio è chiara: unire ciò che di solito vive su biglietti diversi. My Combo trasforma una partita in un piccolo campionato, e il Cash Out dà un’uscita quando il pronostico invecchia male. Per chi costruisce biglietti lunghi e non vuole aspettare il fischio finale, questa è una struttura pensata bene.
Il limite è il rovescio della medaglia: la combinazione premia chi ha già un’idea precisa, non chi cerca. Se il tuo interesse è un singolo evento di sci, My Combo non ti serve a niente.
Planetwin365: il pallone, declinato bene
La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. A questo si aggiungono eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, mentre l’app tiene insieme anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri).
La copertura calcistica è la parte seria del marchio: sette campionati nominati e tre competizioni europee sono una dichiarazione di intenti, non un riempitivo. Chi passa le domeniche fra Serie C e Bundesliga trova qui una casa, con lo streaming come strumento per seguire quello che ha giocato.
L’ampiezza diventa però dispersione. Casinò, ippica e virtuali sullo stesso menu significano che il prodotto scommesse non è l’unico centro di gravità della piattaforma, e un lettore che vuole solo sport lo percepisce.
Sisal: volume alto, funzioni da schedina complicata
La concessione è la n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto servono un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Il numero che conta qui non è 1.000 ma 15.000. Un palinsesto live di quella dimensione è un’altra cosa rispetto al pre-match, e la combinazione con lo streaming gratuito significa che il giocatore può vedere quello su cui sta puntando. La finestra dalle 7 alle 3 la dice lunga su chi è il pubblico di riferimento.
Il risvolto è la complessità. DUO, Supercombo, Supercoppia, Multigoal: quattro nomi propri per quattro tipi di giocata che il giocatore nuovo deve imparare prima di capire quanto sta rischiando, e nessuno di questi nomi compare in una legge.
AdmiralBet: il limite di deposito come biglietto da visita
La concessione è la n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul versante dell’autoesclusione, le sue condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Fra i dieci, AdmiralBet è quello su cui le condizioni pubblicate dicono di più in materia di limiti. Non è una virtù pubblicitaria — è la conseguenza di un obbligo — ma il modo in cui è scritto conta: il limite si imposta in registrazione, prima di qualunque puntata, quando il giocatore non ha ancora un saldo da difendere.
Betsson: il catalogo dei mercati prima delle discipline
La concessione è la n. 16027, intestata ad Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Un catalogo di mercati senza un elenco di discipline è una scelta, e racconta un tipo di giocatore: quello che sullo stesso evento vuole poter scegliere fra esito, numero di gol, marcatore e mercati combinati, invece di cercare uno sport raro. Per chi ragiona già per mercati e non per campionati, la struttura è familiare.
Chi cerca invece una disciplina particolare resta con la domanda aperta, perché le condizioni consultate non dicono quali sport il palinsesto copra oltre ai mercati nominati.
Eurobet: dal calcio alle elezioni, con una regola in mezzo
La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono proposte promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Le elezioni e i reality show dicono qualcosa di preciso sul palinsesto, e non è marketing: sono eventi non sportivi che l’art. 2, lett. s) include espressamente nel palinsesto approvabile. Il lettore italiano che non trova lo sci su un bookmaker può trovare qui l’evento più strano dell’anno — e resta il fatto che il prodotto live nominato copre quattro sport e nessuno di essi è invernale.
Lottomatica: il marchio che ha il calcio e l’ippica nella stessa casa
La concessione è la n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Vale la pena di fermarsi sulla ragione sociale: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. è la stessa società dietro Goldbet, con un altro numero di concessione. Nel mercato italiano un gruppo può tenere più concessioni, ognuna agganciata a un indirizzo diverso, e questo è il punto in cui la parola «concessionario» smette di coincidere con la parola «marchio».
Il taglio ippico dei virtuali — trotto, galoppo, levrieri, con Vincente e Accoppiata — è il più tradizionale fra i dieci, e non è per tutti: chi cerca la neve non troverà soddisfazione in una corsa di levrieri simulata.
NetWin: l’unico che nomina gli e-sports
La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed e-sports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Undici discipline e una sola che non è sport tradizionale: gli e-sports. È l’elenco più vario di questa comparazione, e ognuna di quelle voci è un mercato che il giocatore può trovare aperto senza cambiare piattaforma. Il ritmo dei virtuali — una partenza ogni due minuti — è di un’altra categoria rispetto al pre-match, e va detto che è anche il formato che più facilmente consuma un saldo in una serata.
Per il lettore che cerca lo sci alpino, l’ampiezza dell’elenco non aiuta: più discipline ci sono, meno è probabile che quella rara sia in vetrina, e questa resta la deduzione da verificare dentro il sito.
William Hill: la freebet che costa una multipla da 20 €
La concessione è la n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Qui l’offerta va letta come si legge un contratto, perché gli aggettivi non pagano. Una freebet da 5 € che arriva solo dopo una multipla da 20 € costruita su almeno cinque eventi e con quota complessiva non inferiore a 10.0 non è un regalo di benvenuto: è un premio di fedeltà per chi gioca già biglietti lunghi, e il tetto di 100 € dice che l’operatore si aspetta settimane su settimane di Serie A, non una puntata e via. Il requisito quota minima 10.0 è il dettaglio che decide tutto, perché esclude la multipla prudente costruita sulle favorite.
Chi non gioca multiple da cinque eventi può ignorare questa promozione senza perdere niente. Chi la gioca sa già perché lo fa, e sa anche che la freebet è tale: la puntata non è pagata al vincitore come denaro, e il valore della giocata è quello del ritorno, non la cifra stampata sulla promozione.
Goldbet: la stessa società di Lottomatica, un altro catalogo
La concessione è la n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il confronto con Lottomatica è la parte interessante, perché la società è la stessa ma i prodotti raccontati no: qui il virtuale è un campionato con dieci partite in contemporanea, lì sono ippica e levrieri. Due insegne dello stesso gruppo, due pubblici, due concessioni. È la dimostrazione più pulita che la lista di ADM non si legge per gruppi.
Le quote speciali sul primo e sull’ultimo marcatore sono il classico mercato che sembra facile e non lo è: il prezzo è costruito per sembrare attraente su una probabilità che il giocatore non riesce a stimare. Chi le gioca per divertimento lo faccia sapendo che quel margine è più largo di quello di un 1X2.
Domande frequenti sulle scommesse sui sci
Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?
Sul palinsesto che il concessionario predispone e ADM approva, definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024: eventi sportivi, ippica compresa, e non sportivi, con i tipi di giocata approvati uno per uno. Non esiste un catalogo unico valido per tutti, e una disciplina olimpica invernale entra solo se è nella lista di quel marchio.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il numero nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, o fra i siti inibiti tenuti con la Guardia di Finanza, e si confronta con il numero che l’operatore dichiara nei propri termini. La concessione vale per il singolo indirizzo .it, e la lista non indica quali giochi il concessionario possa offrire.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. In una multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico. La quota comprende già il margine del concessionario.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Con 1,90 e 1,90 su due esiti la somma dà circa 1,0526, quindi la parte restituita è intorno al 95 % e il margine al 5 %. Su mercati di nicchia, come una gara di sci di Coppa del Mondo, il margine è di norma più largo.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario, al 24,5 % della raccolta a distanza al netto delle vincite per le scommesse a quota fissa. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, come riporta la stampa di settore: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, accanto ai limiti su tempo e spesa dell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024. Una riduzione ha effetto immediato e un aumento richiede sette giorni, come la registrazione presso AdmiralBet mostra. Il tetto che ADM fissa nel bando non è noto.
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